League of Legends e Oculus Rift: perché no?

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Iniziamo subito col dire che, anche se ogni titolo, vecchio e nuovo, può essere convertito con la visuale stereoscopica grazie a VorpX, e quindi giocabile con Oculus Rift, non è detto che poi il risultato sia “completamente fantastico”, come direbbe Mika, giudice di X Factor.

Il caso di cui vi voglio parlare è quello degli MMO, e in particolare di League of Legends. Per chi non avesse idea del tipo di gioco in questione, basti sapere che LOL è un massive multiplayer on-line real-time strategy game (ce l’ho fatta a scrivere tutto!): in pratica è un gioco di strategia on line, gestito in tempo reale, in modalità multigiocatore che vede contrapporsi due fazioni in lotta. Questo tipo di titoli ha una componente gestionale e strategica davvero molto elevata oltre a un’interfaccia di gioco ricca e con una complessità non indifferente. Fruibili con visuale isometrica, tra i giochi per PC, gli MMO sono, insieme agli FPS, i più amati e videogiocati al  mondo.

Fatto questo breve elenco delle caratteristiche principali degli MMO e prima di fare le mie personali riflessioni sull’argomento “League of Legends with Rift” guardate i due video che seguono:

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Bene ragazzi, la prima cosa che salta subito all’occhio è che l’esperienza di gioco con il Rift non è affatto diversa da quella classica: la stereoscopia non aggiunge nulla alla giocabilità, nè la rende interessante o particolareggiata in qualche modo; semplicemente si vede più grande. Inoltre la versione per Oculus Rift non è in “virtual reality”: si è passati dallo schermo del PC al visore, non si è sfruttato nemmeno un minimo della potenzialità e delle caratteristiche principali del Rift. In più, essendo un gioco click to play sia il gameplay che l’interfaccia devono essere necessariamente gestiti con il mouse e di conseguenza si perde anche la possibilità di usufruire dell’headtracking. Insomma LOL non è un gioco adatto al visore di Luckey, diciamo che la VR non è la dimensione di questa tipologia di titoli (come si fa a immergersi in un titolo con visuale isometrica?) a meno che non si ripensi completamente all’esperienza di gioco, ma si trasformerebbe poi in tutta un’altra cosa…