South Park Snow Day Recensione: Hey, New Kid!

South Park Snow Day

Era il lontano 1998 quando per la prima volta South Park, serie animata politicamente scorretta debuttava su console e PC. Il gioco era una battaglia a palle di neve con protagonisti i quattro bambini protagonisti della serie, ovvero Kyle, Cartman, Kenny e Stan. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e anche di videogiochi: Matt Stone e Trey Park hanno espanso il franchise, con uno studio apposito che si è occupato anche di diversi titoli per mobile, console e appunto PC. Dopo un breve periodo di stop, nel 2014, in collaborazione con Ubisoft e Obsidian venne pubblicato The Stick of Truth (Il Bastone della Verità), un RPG a turni animato esattamente come il cartone animato, a cui ha fatto seguito Fractured Butt Whole (Scontri Di-Retti). Entrambe le produzioni poggiavano le loro basi narrative su alcuni elementi già presenti nel cartoon, ma la storia si sviluppava completamente in autonomia, regalandoci momenti altissimi per chi è un amante della serie. A distanza di ben 7 anni (e dopo un altro gioco relegato alle piattaforme mobile, ovvero Phone Destroyer), Stone e Parker ci hanno permesso di entrare in contatto con un nuovo adattamento videoludico della serie, chiamato South Park Snow Day. 

Non c’è più Ubisoft come partner per la pubblicazione, ma THQ Nordic (il gioco venne annunciato ufficialmente nel 2022, durante una presentazione del publisher). Al timone dello sviluppo troviamo invece il team di sviluppo Question, alla loro prima grande prova dopo due progetti di stampo minore. Ed è anche diversa la natura del titolo: non più un solido single player, particolarmente ispirato e che ha strizzato l’occhio, spesso anche esagerando, verso una fan base affezionata a un cartone animato, ma un’avventura cooperativa multiplayer, con una nuova storia e con una nuova veste grafica. Il risultato? Un progetto sicuramente interessante, che però non sembra aver centrato completamente l’obiettivo. Scopriamo di più nella nostra recensione.  

Butters interpreta il ruolo del Dungeon Master… a modo suo.

South Park Snow Day, ovvero il giorno più bello per un bambino 

Per capire la trama dietro South Park Snow Day è necessario capire, nella cultura americana, cosa significhi proprio Snow Day. Si tratta, in pratica, di un giorno in cui i bambini possono giocare liberamente nella neve. Nella prima sequenza animata del gioco, una tempesta di neve sconvolge South Park, rendendo obbligatoria la chiusura delle scuole. Cartman riprende dunque i panni dello stregone e annuncia a tutto il vicinato che è tempo di giocare, vista la sospensione delle lezioni. Tra i ragazzi chiamati da Eric c’è anche lui, il New Kid (o Pivellino, nelle versioni italiani dei due vecchi giochi), che si unirà all’esercito di Cartman per intraprendere un viaggio che ci accompagna in una quest ricca di umorismo e dalla scrittura sicuramente piacevole, arricchito ovviamente dal cast originale e dai personaggi che fanno amare la serie TV. 

Pur avendo abbandonato la struttura in 2D e l’open-world, in favore di una mappa della città divisa per zone esplorabili solamente all’interno delle missioni, infatti, South Park Snow Day non rinuncia alla sua classica ironia e a una scrittura decisamente in linea con la serie. Si sprecano le battute e gli scherzi, sempre taglienti e pieni di ironia, con i doppiatori originali della serie. Non mancano i riferimenti ironici che diventeranno veri e propri elementi di gameplay, così come sono presenti le varie citazioni alla cultura nerd, specialmente Dungeons & Dragons e i giochi di carte collezionabili. Se c’è qualcosa che al gioco non manca è proprio l’identità di quel cartone animato, che ancora oggi è in grado di scioccare e stupire con trovate particolarmente geniali. Tutto questo, però, si riversa in un gameplay che probabilmente poteva (e doveva) essere realizzato in una maniera diversa.  

La carta igienica è diventata un vero e proprio bene rifugio.

Un loop intenso, non privo di difetti 

Il sistema di gioco di South Park Snow Day richiama quello che oramai vediamo da diversi anni per alcune produzioni, una su tutte Dungeons & Dragons: Dark Alliance. In breve, il gioco è un multiplayer cooperativo da 4 giocatori, che può essere affrontato però anche in single player grazie all’ausilio dei bot, che si uniranno alla partita durante i vari combattimenti. I giocatori interpretano sempre il New Kid, impegnato nella ricerca di un particolare obiettivo e con a sua disposizione un vasto arsenale di armi e di poteri magici. La struttura di gameplay è però abbastanza ripetitiva: si parte sempre dall’hub centrale, si affrontano orde di nemici fino a sbloccare una nuova zona, dove veniamo incaricati di sbloccare un successivo obiettivo, per poi affrontare nuovamente delle orde di nemici. La conclusione sarà una boss fight, alcune particolarmente ispirate, altre invece decisamente blande. Tutto questo è sicuramente divertente, soprattutto se si gioca in compagnia di amici amanti non solo del genere ma anche del cartone animato, ma è chiaro che sia un passo indietro abbastanza pesante rispetto al passato, soprattutto dopo due giochi single player di stampo RPG ben curati, con un mondo open world che non è mai risultato pesante e soprattutto ricco di sfide da affrontare.

Appurata la struttura del gioco, South Park Snow Day ha però un pregio non indifferente: se il gameplay diventa infatti ripetitivo e poco stimolante, in realtà il game design è decisamente profondo. A partire dall’utilizzo delle carte, un’introduzione meta narrativa che si ricollega al New Kid delle ultime produzioni e di come i giocatori diventassero fin troppo “OP” nei precedenti giochi di South Park. In breve, per riuscire a offrire un’esperienza di gioco più equilibrata, Question, Stone e Parker hanno deciso di inserire all’interno del gioco un sistema di carte collezionabili: all’inizio della quest sarà necessario scegliere un potenziamento e una carta “Bullshit”, ridicolmente forte. Lo stesso modus operandi sarà poi selezionato anche dalla fazione avversaria. Una volta completata un’area, in aggiunta, Jimmy ci permetterà di selezionare ulteriori carte, dalla rarità comune fino a quella leggendaria, per permetterci di diventare sempre più potenti e affrontare con più tranquillità il resto dei nemici e del livello.

South Park Snow Day
Cartman che dorme beato (ma starà sognando di fare marachelle)!

Queste stesse card potranno anche essere potenziate, sfruttando la carta igienica, che dopo la bufera di neve che ha colpito South Park è diventata improvvisamente un vero e proprio bene rifugio. Sulla carta l’idea funziona decisamente bene, ma in realtà in pratica le differenze sembrano essere decisamente minime e non riescono mai a permetterci di capire se i giocatori ottengono un vero e proprio vantaggio oppure no.  Oltre al sistema delle carte, South Park Snow Day ci mette a disposizione una serie di poteri, che ci permetteranno di avere alcuni vantaggi in combattimento o in difesa. Ne potremo equipaggiare fino a due contemporaneamente e la nostra combo preferita è stata ovviamente quella difensa, con uno scudo di energia e i totem curativi. Questi stessi poteri saranno poi potenziabili proprio sfruttando le carte, obbligandoci a effettuare scelte ponderate ogni qualvolta che passeremo un’area di gioco. South Park Snow Day ha un ritmo di gioco veloce, ma spesso troppo confusionario. A livello contenutistico i poteri, le armi e le carte sono sicuramente elementi di gameplay molto piacevoli, ma l’intero gioco si riduce in un semplice button-smashing, con pochissime combo che ci spingono a effettuare delle “run” pulite. Per la maggior parte del tempo ci difenderemo e attaccheremo i nemici, che saranno tantissimi trattandosi di orde, ma fin troppo poco caratterizzati e con pochissima varietà. Da segnalare, infine, anche l’assenza di una vera e propria progressione di gameplay per il protagonista, al di là di uno skill tree che però ci consentirà solamente di trarre dei vantaggi durante il gioco, senza effettivamente potenziamenti riguardanti il livello, come spesso avviene in giochi di questo genere.  

Pronti per una nuova avventura.

Un design afflito da alcuni problemi… 

Se il gameplay risulta decisamente ripetitivo e poco divertente alla lunga, non va troppo bene neanche per quanto riguarda il lato tecnico. Graficamente il titolo si rivela decisamente piacevole, con una veste grafica in 3D che strizza l’occhio ai vecchi giochi PlayStation, ma comunque rimanendo sempre pulita. Pochi anche i bug e i freeze improvvisi, che si contano sulle dita di una mano. Il vero problema tecnico però è la telecamera di gioco, che non riesce mai a rispondere alle esigenze dei giocatori. E quando le orde di nemici raggiungono la quota 20, i problemi iniziano a manifestarsi fin troppo frequentemente. Nel caos delle battaglie, infatti, South Park Snow Day risulta ancora più difficile da giocare complice proprio delle visuali che non sono proprio lo stato dell’arte, che hanno come risultato un continuo movimento della levetta analogica destra per cercare di capire cosa stia succedendo. Non va bene neanche sotto il profilo delle musiche e degli effetti sonori: la colonna sonora è infatti banale e poco ispirata, così come lo sono i dialoghi durante le battaglie. Al di là di alcune battute di Cartman e Butters in collegamento audio dalle loro case, al sicuro mentre cerchiamo di ristabilire l’ordine a South Park durante lo Snow Day, il resto è decisamente passabile.  

Bene invece il doppiaggio, con i doppiatori originali della serie che ritornano anche in questo gioco. Attenzione però: il titolo è privo di doppiaggio e sottotitoli in italiano. Per godere dell’ultima avventura del Novellino sarà dunque necessario armarsi di un po’ di pazienza, ma nulla di così drammatico. D’altronde la scelta è perfettamente logica: senza un grosso publisher alle spalle e con un genere di riferimento abbastanza particolare, capiamo perfettamente che la localizzazione in una lingua parlata da pochissimi giocatori in tutto il mondo non sia chiaramente una priorità.

South Park Snow Day
Un combattimenti un po’ confusionario

… ma che può salvarsi in corner 

Matt Stone e Trey Parker sono stati abbastanza chiari nelle scorse settimane: South Park Snow Day è il loro tentativo di provare a offrire qualcosa di diverso. Nel bene e nel male, il gioco funziona. Il titolo, ideato proprio da Stone e Parker è un gioco solido, che fa chiaramente il suo, riuscendo a ritagliarsi uno spazio all’interno del cuore dei fan di South Park. La cooperativa funziona bene, le orde sono ben bilanciate e l’offerta a livello ludico è sicuramente sufficiente. Ed è bene ricordarsi che a differenza di Stick of Truth e Fractured But Whole stiamo parlando di un progetto minore, che nel corso dei prossimi mesi sarà aggiustato in base al feedback dei giocatori. Certo, la natura del gioco non si potrà mai cambiare, ma sicuramente THQ Nordic e Question lavoreranno proprio sui pareri dei giocatori e degli utenti e saranno in grado di plasmare l’identità del titolo, aggiungendo contenuti e migliorando ciò che già abbiamo visto.

South Park Snow Day è infatti un live service, un gioco che viene lanciato a prezzo budget (29.99 euro) e che si riferisce chiaramente a una fetta di giocatori già amanti della serie, che potranno imbarcarsi così in una nuova avventura. Il giudizio finale è dunque legato alla versione che i giocatori troveranno nei negozi a partire dal 26 marzo 2024, ma la natura dell’intero progetto sarà ovviamente in continuo cambiamento e non sappiamo quando (e se) troverà il suo equilibrio.  


Un gameplay non proprio brillante, ma comunque solido e completo, affiancato da una scrittura ironica e che non tradisce la serie originale: questo è South Park Snow Day, un gioco non privo di difetti (alcuni anche tecnici) che però riesce in un modo o nell’altro a divertire. La natura del progetto, unita al basso costo e ad alcune scelte di gameplay ci permettono di non bocciare completamente il gioco, ma semplicemente di rimandarlo a quando Question, Stone e Parker avranno ascoltato i feedback dei giocatori, riuscendo così non a completare ma a migliorare la nuova avventura del Novellino.