Monster Hunter Speciale: i 7 giochi da non perdere assolutamente

Lo ha annunciato la stessa Capcom qualche tempo fa, e lo confermiamo nuovamente. Monster Hunter Stories Remaster arriverà sulle nostre console prossimamente il 14 giugno, riportando in auge dunque il titolo originariamente pubblicato esclusivamente su Nintendo 3DS e rendendolo disponibile anche sulle console di casa Sony e PC. Questa versione rimasterizzata arriva dopo una serie di titoli che hanno reso il franchise sempre più noto e interessante agli occhi dei giocatori, e soprattutto non tutti i capitoli hanno avuto un lineare percorso di fama e successo nei confronti dei giocatori. Proprio in vista dell’imminente arrivo di questo nuovo titolo, è d’obbligo rispolverare i migliori giochi da non perdere della serie Monster Hunter, e da recuperare al più presto per essere pronti ad accogliere al meglio il prossimo capitolo!

Monster Hunter Rise

Cominciamo con Monster Hunter Rise, titolo uscito nel 2021, mentre il mondo cercava a più riprese di uscire dalla pandemia di Covid-19 che aveva colpito necessariamente anche la produzione videoludica. Con nuove meccaniche, mostri particolari e un’ambientazione decisamente splendida, Monster Hunter Rise è diventato un nuovo punto di riferimento per la serie. Qui le creature sono state attentamente concepite per rimescolare le carte in tavola e rendere il gioco fresco e innovativo anche per i cacciatori che avevano già speso parecchie ore su questa serie. Un contenuto davvero ricco, forse quasi fin troppo consistente per i nuovi arrivati, ma è quasi sicuramente il titolo ideale per iniziare, consigliato ai neofiti che desiderano avvicinarsi e scoprire di più su questa serie. Da soli o in compagnia, grazie all’esperienza multigiocatore per quattro persone, che possono godere di diverse missioni, tra cui le indimenticabili Rampage. Monster Hunter Rise è uno degli episodi più solidi della serie fino ad oggi, e un altro classico della produzione dedicata a Nintendo Switch.

Monster Hunter 4 Ultimate

Monster Hunter 4 Ultimate è probabilmente il migliore dell’epoca “classica” del franchise, un altro titolo che mette alla prova l’affetto e il desiderio dei giocatori di mettersi alla prova con la produzione targata Capcom. Uscito per 3DS, è uno dei pochi giochi della serie che è stato lanciato in Occidente nella sua forma “potenziata”, permettendo ai giocatori di conoscere il gioco base della quarta generazione con mappe arricchite, più opzioni di movimento e combo di attacchi rispetto ai titoli precedenti, e battute di caccia più dinamiche. Da qui ci saranno influenze nei titoli World e Rise. Monster Hunter 4 Ultimate ha anche introdotto le nuove “Guild Quests”, che offrivano un’esperienza più incentrata sulla storia, oltre a vantare le migliori missioni bonus DLC e i costumi in tutta la serie, con crossover con importanti franchise di Nintendo come Zelda e Metroid. Non meno importante l’innovativo sistema multiplayer online wireless disponibile su 3DS, una componente di non poco conto per un titolo uscito nel 2014.

Monster Hunter World

Combinato con il suo massiccio DLC Iceborne, Monster Hunter World resta una delle migliori esperienze di Monster Hunter, considerato come il capitolo più bello e più fluido del suo tempo, con spazi aperti senza interruzioni, al contrario delle mappe suddivise con schermate di caricamento come in ogni gioco precedente della serie. Le mappe di World sono anche molto più dettagliate, con elementi interattivi che arricchiscono il gameplay rendendolo più vario e più accessibile rispetto ai precedenti. Capcom inoltre aveva qui inserito un più marcato focus sulla caccia, dove i giocatori potevano cercare impronte e altri segni di vita per tracciare il bersaglio. World è riuscito anche nell’impresa di svecchiare e rendere più frizzanti e interessanti momenti di gioco quali il raccoglimento di materiali e il crafting di oggetti, oltre al combattimento, più eccitante e con nuove mosse disponibili. Non il capitolo più bello da un punto di vista dei contenuti, con qualche divario di opinioni sull’estetica meno fantasy rispetto ai suoi predecessori. Tuttavia, World ha racimolato davvero parecchie copie vendute e ha inoltre contribuito a consolidare la presenza della serie in Occidente.

Monster Hunter Generations e Generations Ultimate

In chiusura della quarta generazione di giochi del franchise, Monster Hunter Generations su 3DS, e poi Generations Ultimate su Nintendo Switch, sono quasi paragonabili a Super Smash Bros. Ultimate per l’impatto che hanno avuto sui fan della serie in questione. Questi due titoli insieme hanno offerto più contenuti che mai prima d’allora. Generations Ultimate ad esempio comprende 93 mostri nuovi, con grandi ritorni da tutta la serie. Ha anche permesso ai giocatori di tornare nei villaggi centrali dei giochi precedenti, oltre ad aggiungere nuove abilità e variazioni di mosse per ciascuno dei 14 tipi di arma disponibili. Mentre l’abbondanza di missioni e opzioni di gioco ha segnato un obiettivo importante per i fan di lunga data, cominciare con Generations o Generations Ultimate come neofita può essere un’esperienza abbastanza ardua. Se il gameplay di base era il più accessibile della serie all’epoca, Generations Ultimate è ancora saldamente radicato al vecchio stile della saga, aspetto che giochi successivi come World e Rise avrebbero rivoluzionato (e in gran parte per il meglio). Rimane comunque uno dei titoli che hanno maggiormente segnato la serie e i fan per i suoi contenuti e per l’effetto complessivo generato.

Monster Hunter

Monster Hunter Freedom Unite

Spostandoci su un’altra console portatile, ma non di Nintendo, questo gioco ha catturato l’attenzione dei giocatori con la sua vasta gamma di contenuti e la sua sfida gratificante. Originariamente per PlayStation Portable (PSP) e successivamente portato su altre piattaforme, Freedom Unite presenta tra le sue caratteristiche distintive una profonda personalizzazione e varietà di opzioni di gioco, offrendo una libertà di approccio che permette ai giocatori di adattarsi alle situazioni e di sperimentare diversi stili di combattimento. La caccia ai mostri è il cuore pulsante del gioco, e Freedom Unite offre una ricca varietà di creature da inseguire e cacciare, anche in compagnia di altri giocatori attraverso il multiplayer locale o online. La vastità di questo mondo è impressionante, dando un senso di avventura e scoperta approfondito. Nonostante la sua longevità e uno dei titoli più impegnativi della serie, Monster Hunter Freedom Unite ha una curva di apprendimento abbastanza ripida, mancando di tutorial esaustivi e con una grafica e interfaccia utente un po’ datate rispetto ai titoli più recenti della serie. Nonostante qualche neo, Freedom Unite ha lasciato un’impronta duratura nella storia della serie, grazie al suo tasso di sfida gratificante, alla profondità del gameplay e alla vastità del mondo di gioco.

Monster Hunter Tri

Proseguiamo il nostro speciale ricordando un ulteriore titolo, Monster Hunter Tri è stato un titolo rivoluzionario nella serie, poiché ha portato la caccia ai mostri su console Nintendo per la prima volta. Uscito originariamente per Wii nel 2009, ha catturato l’attenzione dei giocatori unendo un gameplay coinvolgente alla vastità del mondo di gioco. Una delle caratteristiche distintive di Monster Hunter Tri è stata la sua ambientazione sotto le acque del mare. Oltre ai tradizionali ambienti terrestri, i giocatori potevano immergersi nelle profondità marine per cacciare mostri acquatici, aggiungendo una nuova dimensione al gameplay e offrendo una varietà di sfide e un senso di scoperta rinnovato. Il gioco ha mantenuto la formula di base della serie, con particolari elogi per la sua grafica impressionante su Wii, all’epoca, e per la colonna sonora coinvolgente. Rimane pur sempre quel “piccolo”, ma non insignificante, particolare relativo alla curva di apprendimento piuttosto in salita e in maniera abbastanza improvvisa; ciononostante, Monster Hunter Tri ha lasciato un’impronta duratura nella serie, introducendo nuovi giocatori alla caccia ai mostri e affascinando i veterani con nuove sfide e un mondo di gioco affascinante.

Monster Hunter

Monster Hunter 3 Ultimate

Ultimo, ma non meno importante, il terzo capitolo Ultimate ha saputo sorprendere per la sua vastità, offrendo una miriade di mostri da cacciare, ognuno con le proprie abilità, comportamenti e debolezze. Questa varietà ha saputo garantire l’unicità di ogni caccia, incoraggiando i giocatori a sperimentare diverse strategie e approcci per sconfiggere i loro obiettivi. Inoltre, Monster Hunter 3 Ultimate vanta un’enorme varietà di armi e armature, consentendo ai giocatori di personalizzare completamente il proprio stile di gioco, tra combattimenti corpo a corpo con spade lunghe o più a distanza con lance e altro ancora, lasciando spazio a qualsiasi preferenza. La versione Ultimate del gioco, uscita nel 2011 su Nintendo 3DS e Wii U, offre anche una grafica migliorata rispetto alla versione originale per Wii, oltre a una serie di nuove missioni, mostri e funzionalità multiplayer, i tratti classici della serie che tornano ancora una volta per soddisfare le aspettative dei fan. In generale, si tratta di un’ottima reinterpretazione di un’esperienza da console casalinga, che ha permesso ai cacciatori di investire innumerevoli ore nel superare centinaia di missioni anche su console portatile, sebbene con occasionali momenti in cui la sua dimensione più ridotta non fosse del tutto ottimizzata. Una pecca? L’assenza dell’accesso online al gioco. Per quanto mancasse questo aspetto, 3 Ultimate ha saputo fare il suo sporco lavoro. Sia nelle case dei giocatori, sia ovunque si trovassero altrove.

Monster Hunter