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Rivelati nuovi dettagli sui processori AMD Zen 5

AMD sta lavorando a una serie completa di famiglie di CPU Zen 5 “Ryzen”, tra cui Granite Ridge, Fire Range, Strix Halo, Strix e Krackan. Queste famiglie saranno destinate a varie piattaforme desktop e mobili con offerte chiplet e monolitiche. Non è la prima volta che parliamo delle famiglie di CPU Zen 5 di AMD presenti nel segmento Ryzen. Sappiamo che la prima serie di chip includerà un totale di cinque linee di prodotti, a partire dal segmento di fascia più alta, quello dei desktop. Poche ore fa, abbiamo scoperto che l’architettura dei core Zen 5 di AMD, secondo le indiscrezioni, dovrebbe presentare un miglioramento dell’IPC di circa il 10%. Le CPU AMD Granite Ridge e Fire Range saranno molto simili tra loro. La prima è destinata ai desktop, mentre la seconda alle piattaforme mobili. Entrambi presentano gli stessi die Zen 5, ma in modo leggermente diverso, poiché i chip mobili sono stati messi a punto tenendo conto di limiti di potenza conservativi. Le due famiglie Zen 5 presenteranno un pacchetto MCM con fino a due CCD Zen 5 basati sul nodo N4 e un singolo IOD Raphael basato sul nodo N6.

In termini di configurazione, entrambe le CPU AMD Granite Ridge e Fire Range “Ryzen” presenteranno fino a 16 core Zen 5 e 32 thread. Ogni CCD manterrà la cache L3 da 32 MB che sarà condivisa con ogni core e si parla anche di varianti fino a 128 MB di cache L3 (X3D), il che significa che non avremo ancora configurazioni a doppio CCD, nonostante l’azienda ne abbia diversi prototipi nascosti nei laboratori.

Caratteristiche principali della famiglia di CPU Ryzen 9000 per desktop:

  • Fino a due CCD Zen 5 (N4)
  • Raphael IOD (N6)
  • Fino a 16 core Zen 5
  • Fino a 32 thread
  • Fino a 128 MB di cache L3 (singolo stack V-Cache 3D)
  • 2 unità di calcolo RDNA
  • 28 corsie PCIe Gen 5
  • Supporto per schede madri AM5 (attuali e nuove)
  • Supporto per memorie DDR5 più veloci

Altri dettagli includono l’uso di due Compute Unit RDNA 3 in un singolo WGP e 28 corsie PCIe 5.0. È interessante che vengano menzionate le RDNA 3 CU invece delle RDNA 2. L’IOD è presumibilmente lo stesso dei chip Raphael e ha confezionato le RDNA 2 CU. Quindi le RDNA 3 potrebbero essere elencate dal produttore. Quindi RDNA 3 potrebbe essere indicato per errore oppure potremmo trovarci di fronte a una versione leggermente aggiornata della iGPU Raphael. Né le SKU per desktop né quelle per laptop saranno dotate di NPU, ma saranno supportate dalle piattaforme esistenti. Per quanto riguarda i desktop, si tratterà di AM5 e i produttori di schede madri stanno già distribuendo il supporto per il BIOS. Ci si può anche aspettare un migliore supporto della memoria DDR5 nella prossima linea di desktop Ryzen.

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