Killer Klowns From Outer Space: The Game

Killer Klowns From Outer Space: The Game Anteprima V mensile

Se non avete mai sentito parlare del film Killer Klowns From Outer Space, siete parzialmente perdonati. Pur essendo ormai un vero e proprio cult dell’horror-comedy, la popolarità del lungometraggio dell’88 è relegata a una nicchia di aficionados che è estremamente coriacea, ma che risulta anche assai ristretta. Per questo motivo, non siamo certi di quanti abbiano effettivamente notato che sia in arrivo Killer Klowns From Outer Space: The Game, adattamento dell’opera filmica creata per mano del giovane team colombiano di Teravision Games.

Per quanto ci riguarda, complice l’età anagrafica, possiamo tranquillamente sostenere di essere fan delle surreali avventure dei pagliacci alieni, pertanto ci siamo sintonizzati su questa inattesa trasposizione videoludica sin dai suoi primissimi passi e abbiamo accolto con gioia la possibilità offertaci da Teravision Games di collaudare sulla nostra pelle una versione pre-alpha del titolo. Ci siamo divertiti, e non poco, tuttavia la diffusione limitata del brand solleva in noi qualche preoccupazione, soprattutto perché il destino del gioco sarà fortemente dipendente dall’istituzione di una community che possa sostenere le ambizioni degli sviluppatori.

Killer Klowns From Outer Space: The Game
I klown possono ancorare i bozzoli di zucchero filato a una macchina che genera minion di supporto.

Killer Klowns From Outer Space The Game: fate entrare i pagliacci

Killer Klowns From Outer Space: The Game si presenta come un multiplayer versus: un gruppo di tre spietati clown deve sterminare sette sopravvissuti, trasformare gli umani in bozzoli di zucchero filato e conquistare la cittadina costiera di Crescent Cove al fine di sottometterla alla “Klownpocalypse”. Che si tratti di Last Year o di Dead By Daylight, l’idea dell’horror asimmetrico è già più che consolidata, tuttavia è la forma che cambia ogni volta e, in questo caso, la soluzione proposta si dimostra molto felice. Essendo distribuito da IllFonic, il titolo vanta d’altronde le influenze di un gruppo di produttori che ha già accumulato una notevole esperienza nel settore dando vita a Ghostbusters: Spirits Unleashed, a Predator: Hunting Grounds e, soprattutto, a Friday The 13th: The Game.

Nel delineare il loro nuovo titolo “clownesco” il team di Teravision Games deve aver attinto molta ispirazione dal celebrato, per quanto sventurato, titolo della saga di Venerdì 13: gli elementi affini sono numerosi, ma le alchimie del gameplay sono state riadattate per intensificare l’azione su schermo, cosa che a sua volta va a fomentare lo sviluppo di match più rapidi e densi di avvenimenti. Si tratta di una scelta che è certamente dovuta al diverso materiale d’ispirazione, ma che si traduce anche in un prodotto privo di momenti di fiacca, adeguandosi ai più recenti canoni di giocabilità. 

La decisione di Killer Klowns From Outer Space: The Game di schierare molteplici antagonisti, per esempio, non è affatto inedita, tuttavia risulta comunque una rarità più che apprezzabile. Non solo i giocatori hanno maggiori possibilità di rivestire i panni dell’antagonista, ma questa apertura permette a tutti i partecipanti al match di mantenere forme di interazioni sociali e collaborative. I klown, per quanto potenti, si dimostrano infatti lenti, goffi e relativamente vulnerabili, quindi una buona sintonia di gruppo si dimostra essenziale non solamente per sopravvivere, ma anche per ottenere risultati di sterminio soddisfacenti.

I suoni prodotti dai sopravvissuti vengono rappresentati sotto forma di cerchio. Spari e manomissioni meccaniche possono essere uditi a grandi distanze.

I will survive

Adottando la prospettiva dei sopravvissuti, la mappa si dimostra leggibile e di dimensioni particolarmente contenute, piena zeppa di contenitori da aprire e di oggetti da attivare, nonché con molteplici possibilità di fuga. Nell’arco dei 15 minuti previsti dal singolo match non abbiamo avuto un attimo di pausa: c’era da aprire cassetti in cerca di risorse, da tracciare i punti di interesse e da nascondersi dai temibili klown, i quali sono graziati da segnaletiche che indicano graficamente la presenza di suoni e rumori.

Ogni umano, rigorosamente teenager, può trasportare molteplici oggetti, un lusso che consente di recuperare equipaggiamenti utili a far fronte ad ogni genere di situazione: dalla difesa all’attacco, dal recupero dei danni al perseguimento dell’obiettivo finale di aver salva la vita. Neppure la morte si dimostra un vero ostacolo. I sopravvissuti tramutati in bozzoli di zucchero filato o sterminati in altro modo possono infatti assistere i propri compagni di squadra dedicandosi ad alcuni graziosi minigiochi di destrezza, i quali, una volta risolti, si traducono in oggetti da regalare a coloro che sono ancora attivamente in gioco. Ovviamente, si spera che questi saranno tanto altruisti e riconoscenti da rischiare la propria vita per attivare la macchina di resurrezione.

Complessivamente possiamo sostenere che la pre-alpha di Killer Klowns From Outer Space: The Game si sia dimostrata sorprendentemente gradevole e briosa, a tratti persino eccitante. Ora, tuttavia, ci chiediamo se le qualità proprie al titolo saranno sufficienti ad attrarre un pubblico che, in tutta probabilità, non conosce nulla di questi strambi Klown spaziali.

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