Akimbot Provato: un nostalgico ritorno ai platform classici

Akimbot

Akimbot è la nuova impresa dello studio indipendente Evil Raptor, noto per il titolo Pumpin Jack, affermando di aver lavorato ad un titolo il cui scopo è “quello di ricordare i giochi PS2 di classe come Jak & Daxter e l’universo di Ratchet & Clank”. Per questa IP, lo  studio si è posto l’obbiettivo di creare un’esperienza dinamica, a metà tra un film d’azione e un videogioco. Il gioco è stato annunciato a inizio maggio e sarà disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Noi abbiamo provato la demo e adesso vi raccontiamo la nostra esperienza.

Evil Raptor è uno studio indipendente francese con un team di otto persone che sviluppa giochi “classici” con l’obiettivo di far rivivere l’essenza dei giochi platform 3D della prima era PlayStation. Lo studio è stato fondato nel 2020, e dopo il successo del suo primo gioco Pumpin Jack, negli ultimi quattro anni ha sviluppato con passione Akimbot. In questa IP i giocatori dovranno affrontare gli eserciti di robo-imbroglioni dello scienziato Malware mentre cercano di fuggire per tornare a casa.

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Presto prima che si chiuda!

 

Akimbot: due intrepidi robot in fuga

In Akimbot vestirete i panni di Exe, un robot fuorilegge, e della sua inaspettata spalla Dataset, mentre affrontano eserciti di robot, controllano astronavi e creano il loro percorso in una missione per salvare l’universo da un destino imminente. Sarà possibile esplorare una galassia fantascientifica popolata solo da androidi e vivere caos robotico e azione esplosiva senza fine mentre affrontate i robo-imbroglioni, fino a sconfiggere i loro capi e Malware, un ex scienziato intenzionato a seminare il caos. I giocatori troveranno biomi pieni di atmosfere, terreni e abitanti unici, caratteristici di ogni pianeta, e diverse linee temporali durante questo viaggio. Durante la demo i protagonisti devono cercare un modo per raggiungere la nave di salvataggio attraversando tutta la spiaggia di Data-Bay.  

Nel bel mezzo di una guerra intergalattica il compito dei giocatori è quello di scoprire la verità incontrando una serie di compagni fuori di testa. La loro missione è diventare eroi e salvare la galassia dalla distruzione. Per riuscirci dovranno affinare le proprie abilità e costruire il loro arsenale per prepararsi a distruggere vari eserciti robotici. Grazie a un variopinto arsenale di armi, sarà possibile migliorare il proprio stile di combattimento in battaglie in tempo reale e combattimenti spaziali. I giocatori possono anche aggiornare le armi di Exe da diverse disponibili mentre affrontano i nemici in giro per la galassia. Durante l’avventura è possibile raccogliere dei Botcoin (dei gettoni blu), colpendo alcuni asset dell’ambientazione e scovando casse nascoste, in modo da spenderli nel negozio di gioco e sbloccare o modificare le armi speciali. Inoltre, sarà possibile ricevere gratuitamente una nuova arma, ogni volta che si visita il negozio.

Akimbot
Andiamo ad aggiornarci!

Attacca, schiva e salta

Fin da subito il gameplay si rivela molto semplice con comandi intuitivi e personalizzabili, poiché è possibile modificare la mappatura dei tasti nelle opzioni. La demo permette anche di utilizzare i controller, anche se i comandi sono settati con le impostazioni per Nintendo Switch. Nonostante il percorso si presenti molto lineare e a senso unico, permette libertà di movimento durante gli attacchi che si possono sferrare non solo contro i robo-imbroglioni ma anche contro oggetti e NPC, con il risultato che anche quest’ultimi vengono distrutti e creando in questo modo caos intorno ai due protagonisti. Durante il gioco sono presenti porte, attrezzature e veicoli che si possono sbloccare solo inserendo la password esatta o la combinazione corretta. Per trovarla, a volte è necessario risolvere dei puzzle o degli enigmi che si ispirano anche a giochi come Snake. Durante l’avventura è possibile far rilassare Exe godendosi della musica mentre il robot accenna a dei piccoli movimenti di ballo.

Gli attacchi si suddividono in due tipi: ravvicinati e a distanza. L’attacco ravvicinato è impostato di base e utilizza una lama laser che danneggia oggetti e robot nelle vicinanze. La spada verrà utilizzata durante il gioco come principale arma offensiva poiché è molto più semplice da usare ed è l’attacco che viene presentato fin dall’inizio come standard. Con l’attacco a distanza i giocatori possono scegliere se equipaggiare Exe con la mitragliatrice, che viene sbloccata di default, oppure con l’arma ricevuta in regalo nel negozio di gioco. Mentre la mitragliatrice ha colpi illimitati, la seconda permette di sparare colpi limitati, e per poterla riutilizzare sarà necessario sconfiggere i robo-imbroglioni e prendere le loro armi. Exe può anche schivare gli attacchi dei nemici utilizzando i suoi jet a reazione e ricevendo una spinta notevole che lo allontana dagli avversari, o al contrario, lo avvicina ad essi per colpirli in modo più veloce. Nella demo sono presenti percorsi dove talvolta è necessario combinare la spinta con il salto per poter arrivare indenni dalla parte opposta. Durante i combattimenti contro i boss, i giocatori dovranno dare prova di tutte le loro abilità, perché non serve solo sparare contro il nemico di fine livello ma è necessario anche distruggere gli scudi del  nemico, risolvendo enigmi e puzzle, mentre si è accerchiati dagli scagnozzi del boss. Come se non bastasse, cadendo in acqua è necessario risalire velocemente su una piattaforma per non perdere troppi punti vita e finire la partita in Game Over.

Akimbot
All’attaccoooo!

Un tuffo nostalgico nel passato

La demo riporta alla mente i giochi delle prime PlayStation con titoli come Spyro o Crash Bandicoot di Toys for Bob, proponendo un nostalgico ritorno al passato con una grafica semplice ed essenziale che permette al giocatore di apprezzare appieno quello che sarà la versione completa del gioco. I personaggi, sia protagonisti che NPC, possono sembrare identici tra di loro, a parte poche differenze per renderli riconoscibili, ma presentano caratteristiche differenti già dai dialoghi e dalle diverse conversazioni. La coppia Exe e Dataset ricorda personaggi come Jak & DaxterRatchet & Clank.

I protagonisti, a loro modo somigliano al draghetto viola Spyro e alla sua amica libellula Sparx oppure il marsupiale Crash Bandicoot e alla maschera Aku Aku. L’ambientazione di gioco della demo presenta asset abbastanza semplici e ripetitivi che riescono lo stesso a rendere il livello di gioco solido e divertente durante il gameplay. Anche le musiche ricordano in alcuni momenti le colonne sonore di Crash, con tematiche tribali, mentre in altri, come nei combattimenti, sembra di risentire i temi presenti nei titoli di Spyro. Tali somiglianze sono riscontrabili anche in alcuni NPC, come nel caso degli isolani che fuggono in massa quando ne distruggi uno per sbaglio o l’atteggiamento indifferente di altri.


Nonostante sia solo una demo, Akimbot ha presentato molte caratteristiche di un gioco ben definito e completo, anche se ancora da migliorare in alcuni aspetti. Nonostante la grafica si presenti molto semplice, il gameplay è stato piacevole e godibile. Le avventure rocambolesche di Exe e Dataset appassionano il giocatore fin da subito, dimostrando come non serva una grafica 3D realizzata in modo perfetto per divertirsi, anche per pochi minuti. Il gameplay con la sua semplicità permette ai giocatori di intraprendere un viaggio galattico a qualsiasi livello, dal più semplice al PRO, affrontando i nemici sia con tastiera e mouse che con il controller.  L’affiatamento del duo è tale da riportare alla mente alcuni personaggi dei giochi classici delle prime PlayStation. Le musiche realizzate in modo semplice rendono godibile ogni momento di gameplay della demo che è solo una piccola parte di un platform 3D. I video di intermezzo narrano molto bene la storia del gioco, ricollegandosi con immediatezza al gioco principale. Con queste premesse, non vediamo l’ora di toccare con mano il gioco fatto e finito!