Star Wars Outlaws Anteprima: in un gameplay lontano lontano…

Dopo un intenso susseguirsi di eventi pre-estivi dedicati al nostro bene amato settore dell’intrattenimento videoludico, possiamo prendere un attimo le misure e tentare di tirare le somme di quanto abbiamo visto. Grandi e piccoli annunci, nonché qualche update su giochi già rilasciati, sono stati i protagonisti di questa bollente Summer Game Fest 2024. Anche Ubisoft, dal canto suo, si è fatta spazio per occupare i palinsesti della serata di lunedì scorso, teatro di un Forward che ha lasciato la maggioranza dei videogiocatori in trepidante attesa di un prodotto fra tutti: Star Wars Outlaws. Insieme ad Assassin’s Creed Shadows, la nuova avventura di Guerre Stellari su licenza Lucasfilm è stata la vera protagonista dello show. È chiaro che Ubisoft abbia voluto valorizzare così tanto Outlaws e Shadows, proprio perché si tratta dei suoi due titoli di punta di questa annata. Outlaws, inoltre, è anche il prossimo titolo del publisher francese ad uscire, con una data di lancio già precedentemente ufficializzata che cade il 30 agosto 2024. Durante l’ultimo evento, ad ogni modo, è stato diffuso un dettagliato gameplay trailer della durata di 10 minuti circa, le cui caratteristiche verranno analizzate in questa attenta anteprima, in cui cercheremo di approfondire il più possibile quanto il gameplay ci ha concretamente trasmesso in termini di sensazioni, tanto legate al gameplay, quanto quelle che si rifanno al mondo di gioco.

Passeggia serale per i sobborghi del pianeta di Cantonica.

Star Wars Outlaws: una grande responsabilità sulle spalle di Ubisoft

Creare un videogioco a tema Star Wars non è sempre facile, si sa. E lo sa anche Massive Entertainment, team che si sta occupando del progetto Outlaws. La casa di sviluppo, oltre a dover garantire un’avventura fluida e funzionale dal punto di vista del gameplay, dovrà preoccuparsi di conciliare i desideri e le aspettative degli irriducibili fan della saga fantascientifica, onere che si porta dietro la stragrande maggioranza dei tie-in con grandi fanbase alle spalle. Bisognerà senz’altro tenere conto anche di tutte quelle persone che Star Wars non lo conosco, se non di fama, e che dovranno essere invogliate a giocarlo per l’atmosfera, la frenesia dei combattimenti spaziali e la trama cinematica. Insomma, i criteri da tenere in considerazione per la buona riuscita, se non altro dal punto di vista commerciale, sono tanti. Le premesse che porta avanti Star Wars Outlaws, però, sono tutt’altro che negative. Con un gameplay trailer come quello a cui abbiamo assistito allo Ubisoft Forward, Massive Entertainment può ritenersi relativamente tranquilla. Nel filmato in questione c’era di tutto: dalle affascinanti ambientazioni ai combattimenti a mano armata, dalle interazioni con gli NPC alle scelte narrative che determineranno conseguenze.

È bene sottolineare che, più canonicamente, Outlaws può essere definito come un action-adventure in terza persona, che si sviluppa all’interno di un dettagliato mondo open-world, elemento, quest’ultimo, che caratterizza per la primissima volta in assoluto una produzione videoludica a tema Star Wars. Il giocatore assumerà il controllo di Kay Vess, una malfamata fuorilegge che viene aiutata nei suoi colpi da Nix, animaletto alieno che si rivelerà più utile di quanto pensiamo, il quale ricoprirà il ruolo di un vero e proprio companion: essenziale nei combattimenti e di gradevole compagnia durante le fasi esplorative.

Kay Vess e Nix: il duo che ci terrà compagnia per una trentina di ore.

Un vasto universo tutto da scoprire!

L’esplorazione si srotolerà in un universo variopinto di colori vibranti e caratterizzato da ambientazioni minuziosamente curate. Il trailer ci ha posto d’innanzi a differenti corpi celesti (alcuni di questi già noti ai fan della saga cinematografica) contraddistinti da canyon maestosi, savane sterminate e borghi decadenti, covi di spacciatori e di mercanti di fortuna, presso cui potremo facilmente rifornire il nostro armamentario. Ciò che ci ha colpito maggiormente di queste ambientazioni, oltre alla cura estetica riposta nelle strade di paese, nei bar di periferia e nelle aree più naturali, riguarda essenzialmente la vitalità presente nei luoghi che abbiamo visitato allo Ubisoft Forward. Le ambientazioni appaiono vive, piene di personaggi e animali alieni che interagiscono fra di loro, che litigano, che chiacchierano e che ci guardano storti.

Pensiamo che camminare per le viuzze di Tatooine porterà sia i fan che i detrattori di Guerre Stellari ad apprezzare quel mondo così ben rappresentato. È chiaro che nulla è deciso, siamo ancora piuttosto lontani dalla data di rilascio e le sensazioni che ci lascia il trailer potrebbero naturalmente non coincidere con quelle che proveremo una volta toccata l’opera con mano. Tuttavia una cosa è certa: l’atmosfera che abbiamo respirato durante il gameplay trailer trasudava George Lucas da tutti i pixel. Sicuramente l’impianto tecnico aiuta non poco a rendere l’idea. Un setting ben realizzato dal punto di vista estetico, se ben supportato da elementi tecnici ben riusciti ed un livello qualitativo di buon livello, può davvero fare la differenza. In questo senso, Outlaws e Massive Entertainment sembrano voler rendere un omaggio speciale all’opera da cui trae ispirazione, portandole un rispetto d’uopo e, nel frattempo, rendendola un’opera degna della fruizione di un pubblico mainstream, che non necessariamente apprezza il franchise. Perché dico questo? Perché Star Wars Outlaws, lato gameplay, sembra essere molto più vario di un qualsiasi altro videogioco che si sia ispirato in passato alla saga. Appare, di conseguenza, molto più adatto ad attirare una pluralità di gamer più numerosa rispetto ad altri titoli della saga, come l’action puro di Star Wars Jedi o la serie ruolistica di Knights of the Old Republic (sebbene si tratti di opere estremamente valide).

Star wars Outlaws
Le ambientazioni risultano così vive da sembrare realistiche.

I giocatori non solo potranno affrontare gli avamposti in stealth, potranno anche cimentarsi in battaglie spaziali a bordo dell’astronave di Kay, sfrecciare in lungo e in largo per i pianeti a bordo della due-ruote, e andare alla ricerca dei cosiddetti “esperti” sparpagliati per l’universo. Questi soggetti, una volta scovati e solo dopo aver completato le loro quest, sapranno ricompensare Kay e Nix insegnando loro delle utili abilità, come quella che permette a Kay di applicare un boost in velocità alla motocicletta, oppure quella che le farà sbloccare le serrature chiuse tramite un minigioco, e tante altre ancora tutte da scoprire. Per poter trovare questi esperti, dunque, Kay e Nix si metteranno a bordo della loro fidata astronave e prenderanno il volo dirigendosi verso questo o quell’altro pianeta. Nel tragitto, però, nulla vieterà ai nostri protagonisti di incappare in risse spaziali, a cui i due potranno decidere di porre un fermo tramite una battaglia aerea. Accettare di affrontare una situazione di questo tipo, non solo farà guadagnare a Kay dei crediti extra (ossia la valuta di gioco), determinerà anche uno slittamento (a seconda dei casi, in positivo o in negativo) del suo indicatore di reputazione. Gli scontri, a differenza del più recente esempio che possiamo riscontrare in Starfield, sembrano molto reattivi, veloci e dinamici. L’unica speranza che riponiamo in questo caso è che, con l’avanzare della trama principale, questo elemento non si appiattisca, risultando dopo il cinquantesimo volo spaziale, solo un intermezzo sempre uguale fra due pianeti. Da Outlaws, desideriamo che la battaglia spaziale occupi uno spazio (scusate il gioco di parole) anche nella quest primaria. Vogliamo che non sia relegato ad un passatempo fra un pianeta all’altro: vogliamo poter potenziare il nostro mezzo, scontrarci con nemici sempre più forti e, perché no, affrontare boss-fight aeree e fronteggiare magari qualche sfida a tempo, in cui potremmo dover sterminare delle orde entro un minutaggio limite.

Detto questo, rimanendo sempre a bordo della nostra preziosissima astronave, Kay avrà l’accesso all’Hyperdrive, una modalità di viaggio che le farà raggiungere in un battibaleno la destinazione desiderata, non prima di un caricamento non troppo celato durante l’atterraggio. Si tratta di un espediente furbo a cui abbiamo assistito durante il trailer. La nave di Kay, prima di approdare al pianeta prescelto, affronterà una fase di atterraggio di circa 20 secondi, in cui tutto ciò che possiamo vedere è suddetta nave attorniata da nuvole che oscurano completamente le aree, che nel frattempo si trovano in palese caricamento. Un escamotage astuto, già utilizzato tantissime volte da altri videogiochi e che, forse, spezza leggermente quell’immersività tanto presente durante le fasi sulla terraferma.

Fase di atterraggio in corso… ma si tratta di un caricamento nascosto?

Stealth o non stealth: è questo il dilemma

Abbiamo poi nuovamente potuto prendere visione del sistema di combattimento. Una volta che Kay e Nix avranno raggiunto l’avamposto del caso, i nostri antieroi intergalattici si districheranno fra banditi e Stormtrooper. Facciamo presente ai nostri lettori che, da ciò che si evince dal trailer, il tipo di approccio utilizzabile verrà deciso dal giocatore (a meno di singolari eccezioni volute ai fini di trama). Una breve occhiata di ricognizione con il nostro fidato cannocchiale basterà per riuscire ad avere il pieno controllo della situazione e a studiare una strategia vincente. Un approccio stealth è quello più incoraggiato dal level design: coperture in ogni dove, livelli sviluppati in verticalità e una massiccia presenza di oggetti interaggibili che solleticano l’utilissima capacità del nostro fidato Nix. Esso, infatti, dopo avergli impartito un ordine con un comando, fungerà da radar ed individuerà eventuali minacce aliene e non nelle immediate vicinanze. Utile no? Se ciò non bastasse a convincervi ad essere furtivi, vi basti sapere che Nix potrà anche distrarre gli obiettivi infastidendoli o attivando alcune trappole ambientali, come lampadari, ascensori e altri marchingegni. Solo allora, con i nemici confusi e disorientati, subentrerà la protagonista. Kay Vess sfoggerà una serie di cazzotti formidabili che tramortiranno in quattro e quattr’otto tutti i pericoli nei paraggi, grazie alle sue mosse finisher.

Non vi abbiamo ancora convinti ad agire in punta di piedi? Fa nulla. Buttatevi pure nella mischia e sfoderate la vostra arma al plasma e neutralizzate da voi tutti i vostri avversari, oppure sferrate pugni senza alcuna pietà. Ancora più esageratamente, dei barili pieni di esplosivi pronti per essere fatti saltare in aria aspettano solo voi. Vi chiediamo solo di pensare bene al da farsi. Quanto visto in sede di trailer, ci ha dimostrato come prediligere un approccio stealth ad uno action possa far pendere l’ago della bilancia reputazionale da una parte piuttosto che da un’altra. Uccidere i nemici facendoli saltare in aria e ferendoli in pieno petto, farà perdere preziosi punti di reputazione alla nostra fuorilegge. Stordire i nemici e metterli K.O. momentaneamente, invece, farà guadagnare a Kay Vess del meritato rispetto fra i più brutti ceffi della Galassia. Da questo punto di vista, forse, il trailer ci ha convinti leggermente meno. Si tratta senz’altro di una formula assodata e consolidata, soprattutto da Ubisoft, nel corso degli anni, nulla di male. Vorremmo solo non aver assistito agli scontri con l’arma da fuoco, i quali ci sono parsi decisamente statici e poco reattivi (così come l’intelligenza artificiale), seppur dotati di una peculiarità interessante: una volta a secco, le munizioni dell’arma potranno essere sostituite tramite una ricarica dinamica. Premendo il tasto necessario al momento giusto, l’arma in questione si ricaricherà istantaneamente. Fallendo questa sorta di quick-time-event, invece, la ricarica sarà più lenta.

Kay Vess che opta per una strategia un po’ più ” a braccio”.

Star Wars Outlaws: un open-world che lascia spazio a tanti dubbi

Ultimissimi dubbi che ci attanagliano sono inerenti alla mappa di gioco. Come sarà l’open world di Star Wars Outlaws? Si tratterà del classico mondo aperto a là Ubisoft? Non vogliamo dare spazio a fraintendimenti, sia chiaro. Apprezziamo la formula del mondo aperto reiterata anche negli ultimi Far Cry e nei più recenti Assassin’s Creed. Il difetto più grande che li riguarda, però, è l’immenso e quasi infinito di attività assolutamente inutili da affrontare che, tra l’altro, dopo le prime dieci ore di gioco tendono alla ridondanza e alla lungaggine. Preferiremmo che il mondo fosse un tantino meno mastodontico e che le attività da completare fossero decisamente meno e più differenziate. In questo senso ci accorre in aiuto proprio il trailer andato in onda durante lo scorso evento Ubisoft. Questo, infatti, si è aperto strizzando l’occhio ai giocatori più retrò: abbiamo assistito a Kay intenta a battere il suo ultimo record in un minigioco spaziale presso un cabinato di un sudicio bar di periferia. La presenza di minigiochi e attività che esulano dal solito avamposto a mo’ di Avatar Frontiers of Pandora, quindi, sembrerebbe confermata. Speriamo, quindi, di poterci cimentare in tante attività tutte diverse. Inoltre, una recente dichiarazione del direttore creativo Julian Gerighty ci ha fatto sapere che la storia principale di Star Wars Outlaws potrà essere completata in una trentina di ore.

Non possiamo che applaudire, poi, per la resa incredibile della colonna sonora che è stata scritta per Star Wars Outlaws. Questa riesce ad immergere a pieno titolo lo spettatore del trailer (nonché futuro giocatore di Outlaws) nell’avventura di Kay e Nix, di farlo vivere all’interno di ciò che si prospetta un’intrigante odissea spaziale, condita di azione pura, scene avventurose che sanno di cinema ed esplorazione in un magico mondo che, speriamo con tutto il nostro cuore, varrà la pena di essere scoperto. Star Wars Outlaws vi aspetta il 30 agosto 2024 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC (via Epic Games Store).


Star Wars Outlaws promette di toccare obiettivi che le produzioni Respawn Entertainment, come la serie Star Wars Jedi, non sono riuscite ad ottenere: l’approvazione di un pubblico mainstream. Una colonna sonora d’impatto, un mondo vibrante e pieno di vita ed un gameplay che si staglia fra elementi TPS, stealth, esplorazione in terza persona e battaglie aeree che, se combinati con una trama coerente con la serie cinematografica e che si rivela originale, potrebbero senza dubbio dare una nuova vita a Ubisoft. Il progetto Outlaws, semmai rispettasse le aspettative, potrebbe realmente conferire una nuova giovinezza al publisher francese e regalare al franchise di Guerre Stellari (qualora ce ne fosse bisogno) una nuova fetta di fan provenienti dall’opera videoludica e, perché no, una nuova serie su cui concentrarsi per i prossimi anni. I dubbi sono ancora tanti, dalla natura dell’open-world, al sistema di combattimento in mischia e con armi da fuoco. Attendiamo solamente di poter prendere in mano il pad e di sfrecciare per l’universo in compagnia di Kay Vess e Nix, così da poter, eventualmente, attenuare le perplessità maturate dal giorno del trailer d’annuncio a quello dell’uscita ufficiale del gioco.