Turtle Beach Stealth 600 Gen 3 Recensione: la terza generazione sbalordisce su PlayStation 5

L’azienda produttrice di headset (e non solo) Turtle Beach ha immesso sul mercato una nuova versione delle sue iconiche cuffie da gioco Turtle Beach Stealth 600, il modello wireless (senza alcun cavo) che permette di giocare e comunicare con gli altri giocatori in totale libertà, senza dover combattere contro fastidiosi cavi. Giunte alla loro Gen 3 (terza generazione), l’headset Turtle Beach Stealth 600 tenta di creare un solco verso le altre cuffie da gaming, mettendo a disposizione del videogiocatore una serie di funzioni volte a far pendere l’ago delle bilancia verso il loro acquisto. Noi di Vgmag abbiamo avuto l’occasione di testare il modello destinato a PlayStation 5 e infatti, la recensione che state per leggere è basata sulla mia esperienza vissuta in compagnia di Stealth 600 esclusivamente sulla console ammiraglia di Sony.

Turtle Beach Stealth 600
Ecco le Turtle Beach Stealth 600 (con microfono “chiuso)

Turtle Beach Stealth 600 Gen 3 Specifiche Tecniche

CUFFIE

  • Connettività: Senza fili, Bluetooth
  • Driver: Nanoclear™ da 50 mm
  • Risposta in frequenza: 20Hz – 20kHz

MICROFONO

  • Uni-Direzionale, Flip-to-Mute

PADIGLIONI AURICOLARI

  • Materiale del cuscino auricolare: Tessuto a trama atletica, memory foam

BATTERIA

  • Polimeri di litio ricaricabili
Turtle Beach Stealth 600
La scatola, semplice e non molto grande!

Stealth 600 può diventare l’headset definitivo per PlayStation?

Parto subito col dire che al prezzo di 109 euro difficilmente troverete delle cuffie da gaming capaci di performare come le Turtle Beach Stealth 600. L’headset offre in primis una comodità e un confort che permettono di partecipare a sessioni di gaming dalla durata di ore, senza che la pressione delle cuffie su testa e orecchie possa arrecare alcun fastidio. Inoltre, l’assenza di fili gioca un altro punto a favore di Stealth 600. É pur vero che ormai sul mercato è possibile trovare molti headset wireless a prezzi più bassi, ma quanti possono offrire prestazioni come il prodotto di Turtle Beach? Le nuove Stealth 600 offrono una connettività wireless e Bluetooth a bassa latenza a 2,4 GHz e sono dotate dei potenti driver Nanoclear da 50 mm tipici del brand.

Ho testato l’headset sia connettendolo direttamente alla console, sia tramite Bluetooth. Ovviamente ho optato per mantenere la connessione wireless, dato che così son sempre stato abituato, ma nel test legato al Bluetooth non ho mai notato alcun calo di connettività o problemi e dunque, anche questa modalità di connessione è più che approvata, oltre che promossa. Chiaramente, la connessione wireless performa che una bellezza e crea un ottimo connubio con PlayStation 5. La particolarità di questo modello è la presenza di un pulsante che permette di passare istantaneamente da wireless a Bluetooth, con lo scambio che avviene in brevissimo tempo. Questa versione delle Stealth 600 inoltre può essere connessa anche a Nintendo Switch, PC e mobile, ma non a Xbox Series. Per quest’ultima piattaforma dovrete necessariamente acquistare la versione specifica (che ovviamente performerà anche con le altre piattaforme di gioco).

Ciò che però ho adorato di più dell’accessorio è l’estremo confort offerto, con dei padiglioni auricolari morbidi (oltre che l’archetto rivestito con un cuscinetto ben imbottito) ma allo stesso tempo incredibilmente performanti. Le cuffie hanno una trazione di serraggio più forte rispetto ad altri modelli che ho testato in passato e questo mi ha permesso di alienarmi dal mondo esterno durante il loro utilizzo. Allo stesso tempo però non si attaccano completamente alle orecchie e dunque, movimenti bruschi possono farle scivolare richiedendo di riposizionarle nella loro posizione naturale.

Persino la durata della batteria può e deve essere considerata più che soddisfacente! Le 80 ore dichiarate non sono state raggiunte durante la mia prova, ma posso dire che a batteria carica al 100%, dopo una 40ina di ore di utilizzo la batteria interna era arrivata a circa la metà della sua carica. Questa percentuale fa ben sperare nel mantenimento della parola del produttore, ma non solo! Questo significa che dovranno passare diversi giorni e decine di ore prima di dover ricaricare l’headset.

Turtle Beach Stealth 600
Connessione wireless o Bluetooth? Nessuno problema!

Turtle Beach Stealth 600 Gen 3: audio al top, microfono nella “norma”

Grazie ai driver da 50 mm, le Turtle Beach Stealth 600 Gen 3 offrono al possessore una qualità audio davvero sbalorditiva per qualsiasi tipologia di gioco, che sia un competitivo o un single player. L’headset è in grado di gestire suoni molto alti e suoni medi, riscendo a distinguere le varie tipologie di suono. In realtà, come ovvio che sia, queste prestazioni audio non sono un’esclusiva delle Stealth 600, ma in passato ho vissuto esperienze di pari qualità utilizzando altri modelli, che fossero Turtle Beach o di altro produttore? La differenza? É il prezzo! Come detto prima, parliamo di un headset che costa 109 euro, una cifra quasi irrisoria se pensiamo che una qualità simile l’ho riscontrata in cuffie da gaming dal prezzo raddoppiato (e oltre). Soltanto questo basterebbe nell’indicare quale headset destinare a PlayStation 5!

Tra i giochi competitivi utilizzati per le sessioni di gaming-test, ho deciso di utilizzare Fortnite e My Hero Ultra Rumble per quanto riguarda il genere battle royale, XDefiant per il genere FPS e Gran Turismo 7 in ambito racing-game. L’audio direzione è stato estremamente utile e rimarcato sia in Fortnite che in XDefiant, permettendomi non solo di distinguere bene i suoni ambientali da quelli dei giocatori, ma i passi degli avversari erano ben catturati, così come il rumore provocato dalla distruzione ambientale o dalla ricarica delle armi. Questo spesse volte mi ha permesso di ottenere un vantaggio sui miei avversari, riuscendo a localizzare la loro posizione anche senza vederli e anticipare le loro mosse. Meno rimarcato, ma comunque ben distinguibile, anche l’audio durante le sessioni di My Hero Ultra Rumble. Ciò che accadeva in-game (passi, colpi e il parlato dei personaggi) e la musica di sottofondo era ben equilibrate e mi è stato possibile concentrarmi su quello che accadeva nell’arena. Gran Turismo 7 invece si è rivelato un buon test essendo un gioco con una soundtrack ben rimarcata. Il rumore dei bolidi però era davvero ben riprodotto e non parlo solo delle mie autovetture, ma anche quelle circostanti o che tentavano il sorpasso “gridavano” davvero bene. Era come se mi trovassi realmente in pista!

Turtle Beach Stealth 600
Il microfono delle Stealth 600 Gen 3, Turtle Beach avrebbe potuto fare decisamente meglio!

Parlando di titoli single player invece, l’immersione al loro interno è stata davvero profonda! Con The Last of Us Part II Remastered e Resident Evil 4, il livello di angoscia scaturito dal lamento dei nemici è stato più impattante che mai. Inoltre, le musiche di sottofondo sono state davvero melodiose. Ovviamente, le Stealth 600 hanno fatto un ottimo lavoro, evitando che soundtrack e suoni ambientali si sovrapponessero o si intrecciassero tra di loro. Volete il vero godimento? Provate a giocare Final Fantast VII Rebirth in combo con Turtle Beach Stealth 600. Sfruttando la batteria pressoché infinita dell’headset, difficilmente mi è venuta voglia di staccarmi dal gioco! Il bilanciamento dell’audio è stato clamoroso!

Se dunque da un lato ho esaltato l’incredibile lavoro svolto dalle Turtle Beach Stealth 600 “in entrata”, purtroppo non posso dire lo stesso dell’audio “in uscita”. Il microfono installato sulla struttura non permette di direzionarlo in maniera totale e questo è già un piccolo “contro” da mettere a referto. Il microfono fa il suo dovere, offrendo un audio in uscita abbastanza pulito, anche se in alcuni casi mi è stata segnalata una voce un po’ ovattata. Inoltre, l’audio ambientale non viene totalmente cancellato, fattore che invece si verifica con performance superiori utilizzando altri modelli. Stealth 600 presenta una riduzione del rumore del microfono guidata dall’IA completamente rielaborata per questa Gen 3, eppure il microfono riesce comunque a catturare suo malgrado anche parte dell’audio che ci circonda. Ovviamente, la speranza è che in futuro arrivino dei nuovi aggiornamenti capaci di perfezionare questa feature. Ma, almeno per il momento, la qualità del microfono non mi ha soddisfatto al 100%… ma allo stesso tempo posso affermare che si tratta comunque di un buon microfono!


Questa volta il produttore statunitense si è davvero superato! Le Turtle Beach Stealth 600 Gen 3 fanno egregiamente bene il loro dovere, ad un prezzo davvero competitivo! Un audio con una qualità così elevata l’ho visto in passato soltanto utilizzando headset con costi meno contenuti. Confort e batteria estremamente longeva, oltre ad una connessione senza fili mai traballante, sono soltanto alcune delle feature da pollice alto di queste magnifiche cuffie da gaming, che raggiungono il loro apice grazie ad una qualità audio superlativa e sbalorditiva. Il suo tallone d’Achille però resta il microfono, che nonostante buone performance non riesce a convincere del tutto, sia perché Turtle Beach in passato ha fatto molto meglio sotto questo aspetto, sia perché altri produttori riescono a mettere a disposizione del giocatore microfoni decisamente migliori. Per 109 euro però, forse va bene così e seppur bisogna sottolineare determinati aspetti non del tutto positivi, con ogni probabilità per mantenere un costo così compatto, Turtle Beach doveva pure “togliere da qualche parte”. Se siete possessori e videogiocatori PlayStation 5 e cercate un headset da gaming più che ottimo e che non vi svuoti completamente il portafogli, con ogni probabilità lo avete trovate!


 

 

Classe 1988, i cabinati delle sale giochi mi hanno svezzato al magnifico mondo dei videogiochi. Trasformare la passione in lavoro ha richiesto tempo e pazienza, ma in ambito professionistico ho iniziato dal ruolo di newser, fino a raggiungere la carica di Lead Editor.