Elden Ring Shadow of the Erdtree Guida: i nostri consigli per affrontare il viaggio nel Regno delle Ombre

Shadow of the erdtree
La bellezza di Messmer, l'Impalatore.

Shadow of the Erdtree è un’espansione gigantesca (come abbiamo già accennato nella nostra recensione). Al netto di alcuni problemi di bilanciamento e di qualche incertezza sul fronte narrativo, il lavoro svolto da Miyazaki e dal suo team di sviluppo rimane comunque titanico ed encomiabile. Come promesso, FromSoftware ha saputo lavorare ottimamente, è il caso di dirlo, nell’Ombra, lavorando a fari spenti e con tutta la calma di questo mondo, ma con grande intelligenza. La somma di questo lavoro, unita a una gestione lato marketing a dir poco perfettamente, ha fatto sì che l’accoglienza della critica tutta fosse estremamente positiva, e anche noi di Vgmag ci siamo esposti in maniera super positiva sull’opera. Come volevasi dimostrare, seppur non tutte le cose ci hanno convinto appieno, FromSoftware non sbaglia mai e questa gigantesca matrioska di eventi, luoghi da visitare, nemici da sconfiggere e boss da sfidare ne è l’ennesima conferma.

shadow of the erdtree
Alcuni nuovi nemici sono veramente inquietanti.

Shadow of the Erdtree vi ruberà l’anima e il cuore

Ma…quanto è difficile questo DLC? La risposta, onestamente, è tanto, ma non per forza. Il livello di sfida proposto da Shadow of the Erdtree è decisamente tarato verso l’alto, su questo non vi sono dubbi, ma è altrettanto chiaro quanto, con i giusti accorgimenti, il Regno dell’Ombra può diventare decisamente meno spaventoso di quanto possa sembrare all’inizio. Però, ve lo diciamo subito: l’impatto iniziale può essere devastante, un po’ come furono The Old Hunter e The Ringed City, ma col passare delle ore il tutto diventa più gestibile. Questo, chiaramente, a patto di saper cosa fare, come muoversi e come gestire tutta la baraonda di eventi e situazioni che il DLC vi porrà davanti durante le sue abbondanti 30-40 ore di gioco, necessarie per fare quasi tutto ma non proprio tutto. Inutile dirvi che noi di Vgmag ci siamo sacrificati per voi e abbiamo pensato di provare a darvi qualche dritta per arrivare il oiù preparati possibile in quella che si preannuncia una landa oscura e spietata.

Il “Leone danzante” è uno dei boss più affascinanti in termini di lore.

Shadow of the Erdtree: scegliere con cura la propria build

Per poter fronteggiare al meglio il Regno delle Ombre, prima di dedicarsi agli avversari bisogna dedicare un po’ di tempo a se stessi. Arrivare nella nuova – enorme – location senza conoscere bene il proprio personaggio, i punti deboli ma anche i punti di forza, o magari cercando di emulare troppo il lavoro altrui, può essere un deficit pesante, specialmente nelle fasi iniziali in cui si rende conto che – quasi – ogni cosa può farvi a pezzi in pochi secondi. Il nostro consiglio è dunque quello di sperimentare cose nuove, di spingersi oltre e non adagiarsi mai sugli allori perché, possiamo garantirvelo, i nemici non saranno mai gentili con voi. Anzi.

Altus Ombra vi/ci aspetta!

Non avere limiti nell’esplorazione

Così come il mondo di gioco “base”, anche il teatro del DLC, il Regno delle Ombre, è un luogo ricco come non mai di segreti e boss opzionali/extra da trovare, disseminati ovunque, anche nei posti più impensabili. Durante le nostre tantissime ore di gioco passate in compagnia di Shadow of the Erdtree non ci siamo mai fermati al primo impatto, siamo sempre andati oltre il primo sguardo, e tantissime volte ci siamo ritrovati a scoprire qualcosa di speciale, che sia un semplice oggetto o una strada – e una mappa extra – completamente nuova. Di conseguenza, quello che vi vogliamo dire è che non dovete mai pensare di aver visto tutto perché, fidatevi, Shadow of the Erdtree è gigantesco e vi sorprenderà. Ogni volta che potrà.

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Le “Croci di Miquella” sono ovunque.

Godere dell’esperienza con i vostri ritmi

Questa potrebbe sembrare una frase super scontata, e invece no lo è: nessuno vi corre dietro! Ve lo diciamo col cuore, anche perché noi ci siamo passati in prima persona e sappiamo bene di cosa stiamo parlando. Il tipo di esperienza offerta da Shadow of the Erdtree, così quella di Elden Ring in generale, sia chiaro, è contenutisticamente impressionante, ragion per cui fare le corse contro il tempo diventa soltanto controproducente. Il rischio di perdere pezzi pregiati sulla strada è perennemente dietro l’angolo e anche le stesse sfide con i boss possono diventare più piacevoli e meno opprimenti di quello che risultano se si decide di procedere a testa bassa, rischiando di fare soltanto un muro contro muro continuo e verosimilmente inutile.

Il Regno delle Ombre è pieno di pericoli.

Prendere coscienza di una vena ruolistica più marcata

Sembrerà strano, ma dopo aver vissuto l’esperienza con Shadow of the Erdtree abbiamo percepito un’importanza diversa e più marcata per l’aspetto ruolistico del gioco. Potreste non crederci e, probabilmente, questa è solo una nostra sensazione, ma ci è parso di avere maggior controllo sulla qualità del nostro alter ego, come dicevamo anche in precedenza, intervenendo sui diversi aspetti della sua “costituzione”. Durante le ore di gioco abbiamo avvertito un impatto più forte di fattori come gli amuleti o il vestiario scelto o, ad esempio, abbiamo imparo a (ri)scoprire l’impotenza capitale di alcuni incantesimi, miracoli e così via che avevamo ingiustamente e stupidamente ignorato durante le nostre sessioni di gioco precedenti all’arrivo di SOTE. Quindi, sperimentate: non c’è limite al perfezionamento e questo DLC sembra esserne le conferma.

Non c’è limite all’esplorazione.

Preparatevi a salutare per un po’ il vostro backlog e la vostra vita privata

E, ovviamente, non potevamo chiudere con quello che, più che un consiglio vero e proprio, sembra un avvertimento e, perché no, una sottile minaccia. Scherzi a parte, è importantissimo sottolinearlo: Shadow of the Erdtree è enorme, difficile e ricco di cose da vedere e scoprire, ragion per cui, specialmente se siete dei fan sfegatati del lavoro di From, potreste ritrovarvi di fronte a un prodotto in grado di azzerare molto del vostro tempo libero.

Ognuno è libero di fare quel che vuole, certo, ma se fate parte di questa schiera di giocatori vi conviene seriamente chiudere le questioni in sospeso, ludiche principalmente, si intende, prima di chiudervi in Quello che è un luogo meravigliosamente minaccioso e stratificato.


Voi, invece, cosa ne pensate di questo DLC? Avete già provato Shadow of the Erdtree? Fatecelo sapere nei commenti e buon day one a tutti. È tempo di tornare nell’Interregno!