The Witcher 4

CD Projekt RED: guarda a Baldur’s Gate 3, ma traccia la sua strada

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L’ombra lunga di Baldur’s Gate 3 continua a ispirare l’industria, ma non tutti intendono seguirne le orme. Durante un’intervista con PC Gamer, il joint CEO di CD Projekt RED, Michał Nowakowski, ha chiarito che il capolavoro di Larian Studios è sì un punto di riferimento, ma non un modello da imitare.

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Nowakowski è diretto: “C’è molta ispirazione in ciò che Baldur’s Gate 3 ha fatto, ma noi restiamo fedeli allo stile di The Witcher 3 e Cyberpunk. Non vogliamo fare lo stesso gioco, solo con una grafica migliore. Vogliamo innovare.” E aggiunge senza mezzi termini: “Non faremo un gioco come quello di Larian.” Secondo il CEO, ciò che Larian ha costruito è perfetto per la filosofia dei suoi sviluppatori, ma CDPR mira a un’evoluzione diversa: nuovi modi di interagire con il mondo di gioco, nuovi approcci narrativi, senza abbandonare la struttura che ha reso iconici Geralt e V.

Il CEO ammette che in passato lo studio si è avventurato in altri generi, basti pensare a Gwent o Thronebreaker. Ma oggi la priorità sono i grandi titoli “core”: “A un certo punto abbiamo deciso di concentrarci sui giochi pilastro, non sugli spin-off. Potrebbe cambiare in futuro, ma al momento questa è la nostra direzione.”

L’erede di The Witcher 3 è già in sviluppo e,conferma Nowakowskiavrà Ciri come protagonista. Ma i tempi non saranno brevi: non uscirà prima del 2027. E il sequel di Cyberpunk 2077, Project Orion? È ancora in fase di pre-produzione e potrebbe richiedere altri 4–5 anni di sviluppo. CD Projekt RED vuole quindi rinnovarsi, migliorare e imparare dagli altri… ma senza snaturarsi. Cosa ne pensate? Vi aspettate un The Witcher 4 più vicino a Baldur’s Gate 3 o un’evoluzione naturale dei mondi open world del team polacco?

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.