La capacità di 2 nm di TSMC è prenotata fino alla fine del 2026

Aggiungici come sito preferito su Google

Secondo quanto annunciato recentemente, l’era dei 2 nm dovrebbe iniziare il prossimo anno, con chipset come l’A20 e l’A20 Pro di Apple che saranno la forza trainante per quanto riguarda l’adozione di questa tecnologia, e in prima linea nell’intero processo c’è TSMC. Il colosso taiwanese dei semiconduttori avrebbe dovuto affrontare limitazioni tecnologiche con il suo processo a 3 nm, poiché utilizzava transistor a effetto di campo Fin (FinFET). Con l’architettura Gate All-Around (GAA), TSMC mira a migliorare le caratteristiche del nodo a 2 nm sia in termini di prestazioni che di efficienza, il che ha portato una serie di clienti ad adottare questo processo produttivo.

Corso Localizzazione Videoludica

Diversi clienti come Qualcomm, MediaTek, Apple, AMD e altri sono noti utilizzatori del processo a 2 nm, ma uno dei motivi principali per cui TSMC non è riuscita a soddisfare l’elevata domanda è che, secondo quanto riportato, il produttore di iPhone si è assicurato più della metà della capacità produttiva iniziale per tenere a bada la concorrenza. Si dice che il produttore di wafer aumenterà la sua produzione mensile a 100.000 unità entro la fine del 2026, rendendo questa tecnologia all’avanguardia un importante motore per la sua crescita. Il vantaggio del GAA rispetto al FinFET è che incorpora un metodo di impilamento a nanostrati, che rende il controllo della corrente più preciso riducendo al contempo sostanzialmente le perdite. Ciò consente al processo a 2 nm di offrire un miglioramento delle prestazioni del 10-15% a parità di consumo energetico, o una riduzione del 25-30% del consumo energetico a un determinato livello di prestazioni.

TSMC

Corso Giornalismo Videoludico