Fallout New Vegas

Fallout New Vegas: Todd Howard racconta la genesi del cult di Obsidian

Quando nel 2008 Bethesda decise di affidare Fallout New Vegas a Obsidian Entertainment, non si trattò di una scelta casuale. Todd Howard, Executive Producer dello studio, l’ha definita “l’unica scelta possibile”. All’epoca, Bethesda stava concentrando tutte le sue energie su The Elder Scrolls V Skyrim e non aveva la capacità di sviluppare un nuovo Fallout internamente. La priorità era però offrire ai fan un’esperienza solida e completa mentre il prossimo capitolo principale era ancora lontano. Obsidian, con la sua esperienza nel gestire sequel complessi come Star Wars Knights of the Old Republic 2 The Sith Lords, rappresentava la soluzione ideale.

John Gonzalez, direttore creativo e lead writer di New Vegas, sottolinea come lo studio possedesse già il “DNA di Fallout” prima di ricevere l’incarico. Obsidian era infatti nata da ex sviluppatori di Black Isle Studios e Interplay, molti dei quali avevano lavorato al progetto cancellato Van Buren, il Fallout 3 originale. Figure come Feargus Urquhart, Chris Avellone, Scott Everts e Brian Menze portarono con sé esperienza e conoscenza della saga, mantenendo vivo lo spirito del franchise.

Bethesda lasciò ad Obsidian ampia libertà creativa, imponendo solo un punto fermo: il gioco doveva puntare sul gameplay basato sulle fazioni. Il risultato fu un titolo in cui le scelte del giocatore plasmano storia, stato del mondo e finali, garantendo una rigiocabilità enorme. Questo approccio ha contribuito a trasformare New Vegas in un vero cult, amatissimo da critica e fan.

Oggi il franchise continua a vivere, con numerosi rumor su un remaster di New Vegas e lo sviluppo di un remake di Fallout 3, affidato a Virtuos, lo studio dietro Oblivion Remastered. Quanto a Fallout 5, Howard ha confermato che arriverà solo dopo The Elder Scrolls 6, attualmente in sviluppo dal 2023. Considerando i tempi di produzione dei titoli AAA moderni, il nuovo capitolo difficilmente vedrà la luce prima della metà degli anni ’30.