The Elder Scrolls Online Anteprima: le prime novità sul nuovo sistema di Stagioni

The Elder Scrolls Online Anteprima

Nel 2026 The Elder Scrolls Online spegnerà ben 13 candeline, arrivando a raggiungere un traguardo più unico che raro per quanto riguarda il genere degli MMORPG. Tra gli alti e bassi che hanno caratterizzato il suo decennio di vita, il titolo sviluppato da ZeniMax Online Studios e ambientato nel mondo fantasy creato da Bethesda è riuscito a costruirsi una reputazione notevole come uno dei principali esponenti del genere dei giochi di ruolo online, aggiungendo con ogni aggiornamento nuove meccaniche, storie e dettagli di lore legate al Continente di Tamriel. E con l’arrivo del nuovo anno è arrivato il momento di scoprire cosa gli sviluppatori avranno in serbo per i giocatori durante il corso dell’anno. Ricapitoliamo insieme quindi tutti gli annunci del keynote “The Elder Scrolls Online Seasons” appena concluso.

The Elder Scrolls Online
Key Art ufficiale del gioco

The Elder Scrolls Online: una nuova formula magica?

La prima e grossa novità da tenere conto per quanto riguarda il 2026 di The Elder Scrolls Online è relativa alla nuova strategia di distribuzione contenuti attraverso varie “Stagioni”, seguendo quindi un modello di business ormai standardizzato e abbandonando la narrazione in “Capitoli” a cadenza variabile, che prevedevano il rilascio di un aggiornamento corposo dedicato alla narrativa e che nei mesi successivi sarebbe stato rimpolpato con piccoli DLC aggiuntivi. Una soluzione che – stando agli sviluppatori – non avrebbe permesso la creazione di contenuti di qualità, sia dal punto di vista ludico che visivo e avrebbe a lungo andare inficiato sulla fiducia riposta dai giocatori. Ma come saranno organizzate queste stagioni? Seguendo un canovaccio molto simile a quello operato da Riot Games con League of Legends, la narrativa principale di The Elder Scrolls Online prenderà luogo nell’arco di diverse stagioni (4 all’anno, una ogni tre mesi circa), con ognuna di loro che andrà ad introdurre non solo nuove quest principali e secondarie, ma anche nuove zone giocabili, nuove sfide per l’end-game PvE e PvP ed eventi. In aggiunta, ci potrebbe essere la possibilità di provare nuove e sperimentali aggiunte non ancora annunciate.

Tutti i giocatori avranno a loro disposizione un Battle-Pass (i Tomi di Tamriel) a due livelli: il primo e gratuito sarà disponibile per tutti ed uno a “Premium a pagamento” dal quale ottenere ulteriori ricompense passando di livello in livello completando sfide settimanali ed obiettivi stagionali speciali. Inoltre, i DLC relativi all’Orsinium, la Gilda dei Ladri, la Fratellanza Oscura e la Città Imperiale saranno automaticamente aggiunti al gioco base gratuitamente. Tutto avrà inizio con una Stagione Zero, sperimentale durante la quale i giocatori potranno tastare con mano queste novità e ovviamente fornire un proprio feedback agli sviluppatori.

The Elder Scrolls Online
Ecco un rapido riassunto di ciò che ci aspetta in questo 2026

Zuffa matta nei sobborghi di Tamriel

Da un punto di vista più pratico, i contenuti in arrivo per The Elder Scrolls Online durante queste Stagioni includeranno una serie di eventi PvE speciali che daranno ai giocatori la possibilità di esplorare i segreti più oscuri della regione, come per esempio l’evento “Il Mercato Notturno” in cui una disinfestazione infernale all’interno dei Bazaar notturni si trasformerà in un’esplorazione di ambienti inquietanti e assurdi, in cui gli unici oggetti d’arredo saranno pieni di pus e muco rosso. Un evento che vedrà la sua conclusione durante la fine del 2026 e che verrà intervallato da una prosecuzione della quest line principale relativa alla Gilda dei Ladri e Sheogorath, “Principe della Follia”. Non mancheranno eventi più tranquilli durante la stagione estiva, come una rinfrescante esplorazione di ciò che si trova nelle coste di Tamriel, tra ambienti esotici e mostri marini unici. Un mero antipasto ad un grande evento finale ambientato a Skyrim e che concluderà il 2026 con il botto!

“Aiuto! Un ragnone gigante è uscito dal mercatino!”

“Benvenuti nel mio caveau”

Non mancheranno infine aggiunte significative all’esperienza generale dei giocatori, sia per quanto riguarda la progressione dei propri personaggi attraverso il ritorno della classica barra dell’esperienza (EXP) e la possibilità di effettuare un rimescolamento delle proprie statistiche gratuitamente, sia per quanto riguarda la personalizzazione estetica del proprio account e dei propri spazi personali virtuali a cominciare dall’aggiunta di slot per gli outfit condivisi tra tutti i personaggi presenti sul singolo account e con l’aggiunta del Gold Coast Bazaar, una sorta di Caveau segreto offerto dall’agenzia di scambi e commercio famosa in tutta Tamriel e che vi permetterà di riporre al suo interno una enorme quantità di ricchezze e tesori, oltre che ricevere ricompense uniche. Non mancheranno infine dei rework visivi e ribilanciamenti di alcune classi come il Dragonknight, il Lupo Mannaro, il Warden e lo Stregone assieme ad ulteriori miglioramenti previsti per il futuro ma ancora non annunciati nel dettaglio.

The Elder Scrolls Online
“Oro, ricchezze infinite… e forse un po’ di exp in più? Per favore?”

The Elder Scrolls Online: il 2026 sarà l’anno della redenzione?

Al netto di tutte le novità annunciate e le chiare intenzioni degli sviluppatori nel voler modernizzare la struttura di gioco, bisogna anche capire da dove nasce questo rinnovamento e cosa tali decisioni possono comportare rispetto alla community. Il 2025 di The Elder Scrolls Online è stato un anno di transizione scarno a livello di novità, tra una comunicazione confusionaria e tardiva di ZeniMax e un’effettiva mancanza di aggiunte di rilievo per quanto riguarda i contenuti di gioco, lo studio dovrà riconquistare la fiducia della sua community che alla vigilia degli annunci di questa sera ha mostrato non poche perplessità sul come verrà gestito il nuovo sistema delle Stagioni.

Il sentimento generale tra il pubblico è che questo imminente redesign dei contenuti ed abbandono generale della distribuzione di Capitoli e DLC come acquisti standalone possa nascondere una potenziale diminuzione nell’allocamento delle risorse necessarie per lo sviluppo del gioco, in favore di un focus ritenibile “aggressivo” e improntato alla monetizzazione periodica su scala globale e non solo per gli utenti appassionati che in passato hanno scelto di abbonarsi a servizi come ESO Plus per ottenere vantaggi opzionali. La Stagione Zero sarà quindi fondamentale sia per i giocatori, che avranno così modo di valutare all’atto pratico se investire o meno nelle aggiunte del Pass Premium, ma sarà soprattutto vitale per ZeniMax che dovrà far valere la propria visione per il gioco e rassicurare la propria utenza.


Cosa si può dire quindi al termine di questo evento digitale che apre le danze per il 2026 di The Elder Scrolls Online? Beh, in prima battuta possiamo dire che rispetto al 2025 sembra che ZeniMax e Bethesda abbiano quanto meno una visione “chiara e ben delineata” riguardo al destino dell’MMORPG. Tuttavia, ad oggi questo elenco di miglioramenti e novità resta tale, un elenco. E gli elenchi a mo’ di lista della spesa possono essere delle armi a doppio taglio dal punto di vista dei giocatori, speranzosi in una rinascita dopo un’annata tutt’altro che spettacolare ed ingaggiante. La palla per ora rimane ai ragazzi del team di sviluppo che hanno un compito tanto arduo quanto semplice nella sua sostanza: mantenere le promesse fatte e, se possibile, superarle!


Game Designer e scrittore, alla fine si è deciso ad aggiornare la propria bio dopo 50 anni di muffa. Perché va bene l'essere "cresciuti a pane e Tekken 2", ma a una certa arriva il momento di "voltare pagina". Non chiedetegli quale sia il suo Final Fantasy o gioco Mega Ten preferito: non ne uscireste vivi!