The Elder Scrolls V Skyrim Anniversary Edition Recensione: il capolavoro di Bethesda sorprende su Switch 2

Quando pensiamo a The Elder Scrolls V Skyrim, il primo pensiero che balza nella mente del giocatore è casa propria. Magari c’era chi finiva scuola e non aspettava nient’altro che unirsi alla ribellione di Ulfric, di seguire le sottile trame dell’Impero, o di fare il doppio gioco, di non unirsi ad alcunché. Il mito di Skyrim, nell’immaginario collettivo, è ancora oggi portante e fondamentale. Ma nel corso del tempo, lo ammettiamo, abbiamo un po’ cambiato idea nei confronti del videogioco di ruolo di Bethesda Softworks. Complisce un arricchimento piuttosto inaspettato e inedito nel panorama videoludico, così come nel genere RPG, questa grande pubblicazione è ricordata soprattutto per cosa ha offerto ai giocatori e cosa ha dato loro in tutto questo enorme lasso di tempo.  È una forte, fortissima novità, quella che si è definita con il nome di Anniversary Edition, giunta in tutto il suo splendore, comprendendo inoltre i DLC e i contenuti aggiuntivi dell’epopea di The Elder Scrolls. Giunti a questo punto, sarebbe piuttosto semplice concludere la recensione. D’altronde, ormai Skyrim è disponibile dappertutto, in ogni angolo, in ogni modo e sì, come citava una canzone, anche in un ogni lago.

Quindi, a breve, non ci sorprenderebbe affatto di vedere Skyrim in una sorta di grossa, immensa, inaspettata sequela di nuovi dispositivi. Che so, magari proprio nel tanto decantato trespolo, o in una centrifuga o, perché no, addirittura in uno scaldabagno. Sono tutte cose che accadono, capitano e che nessuno, neanche qualcuno che segue questo mondo, si aspetta. Noi lo seguiamo perché amiamo i videogiochi e, probabilmente, finiremmo per giocare a The Elder Scrolls V Skyrim anche su un termosifone. Se ci pensate, è un po’ cos’è capitato con DOOM, probabilmente il videogioco più giocato, amato e compatibile persino su Marte su una roccia, se mai scoprissimo degli alieni appassionati dello Slayer e del DOOM Guy, mistero che ci piacerebbe senza dubbio risolvere.  Con questa nuova operazione, Bethesda Softworks traporta il mondo innevato di Skyrim su Nintendo Switch, la console ibrida della Grande N che, oltre ad avere dato il benvenuto a Yakuza 0 e Yakuza Kiwami, oltre a un numero esagerato di altrettante pubblicazioni, ora si prepara a dare il benservito anche agli appassionati di Bethesda e compagnia. Un benvenuto che, oltre a essere accolto positivamente, mostra quanto Nintendo Switch 2 voglia generosamente esagerare sul fronte del suo hardware e la potenza dei suoi massimi sistemi.

Immensi giganti e creature esplodono su Nintendo Switch.

Skyrim è ancora oggi affascinante e immenso

Nel 2011, quando ci perdemmo nelle lande di The Elder Scrolls V Skyrim, decidemmo immeditatamente di fare un paragone con Oblivion. Quest’ultimo, oltre ad avere una matrice RPG più profonda, cambiava dal punto di vista del game design e della progressione per seguire degli stilemi nettamente divergenti, a loro volta legati alle azioni che il personaggio compiva nel corso dell’avventura. Era un cambiamento che abbracciava il mainstream, e in generale una schiera decisamente più nutrita di appassionati e giocatori.
Come ben sappiamo, il successo fu inevitabile e totale: il merito è stato di Bethesda, il coinvolgimento è stato dei giocatori e il resto, invece, è stato del panorama videoludico. Inevitabile, potente, totale: tutto ciò che non ci saremmo aspettati, ma che è stato. Che è avvenuto, che è chiaramente ciò che non ci aspettavamo affatto, e che non pensavo potesse essere così forte. Ma qualora non aveste mai giocato a Skyrim, è bene che lo sappiate: la versione Nintendo Switch 2 migliora il frame rate e le prestazioni, ma l’esperienza resta pressoché identica a quella che già tutti conosciamo.

Compresa la storia, longeva e ben strutturata, Skyrim aveva qualcosa che tutti ricordano ottimamente: il suo worldbuilding. Il mondo di Skyrim, unita da tutto il clamore narrativo, è una connessione totale e inaspettata di tutto ciò che c’è di buono nel panorama dei videogiochi. È la scrittura messa al primo posto, la cui connessione è legata ai personaggi e, in generale, alla totale composizione delle sintonie di Skyrim. La produzione di Bethesda Softworks, insomma, è stata una gallina dalle uova d’oro. Lo è ancora, se ci pensiamo bene, e ce lo dice anche lo store di Nintendo eShop in questo momento: tra le produzioni più vendute, c’è per l’appunto Skyrim. La pubblicazione, in tal senso, è tra le migliori, tra le più apprezzate e amate dell’intero panorama. È la summa totale da cui nasce la meraviglia e in cui, inoltre, c’è una parte importantissima della storia di Bethesda. Lo è ben più delle varie acquisizioni di Bethesda negli ultimi otto anni, e, se ben ci pensiamo, Skyrim arrivava proprio in un momento in cui tutti erano felici.

Quel 11/11/2011 è ancora fissato nella memoria dei giocatori. Lo è tal punto da essere un videogioco ancora giocato e di cui si parla tremendamente. Anche al netto di una recidività nel presentare sempre il solito pacchetto, il mito di Skyrim è tuttora presente, totale, inaspettata. Prima di arrivare a dirvi come gira il titolo di Bethesda su Nintendo Switch 2, è fondamentale una premessa: Skyrim resta nell’immaginario collettivo per la potenza evocativa del suo modo di essere, del suo insieme, del suo sistema di gioco. Non è affatto ricordato per il suo sistema di combattimento, piuttosto ininfluente a dirla tutta, ma per tutto il resto. Per quello che una volta chiamavamo “Coinvolgimento”, ma che ora definiamo in “Immersione”. Ecco, The Elder Scrolls V: Skyrim è esattamente questo.

Luoghi ameni ancora rimasti nell’immaginario collettivo…

Come gira su Nintendo Switch 2?

La versione per Nintendo Switch 2, contrariamente a quanto pensavamo, è ben realizzata. Non si tratta di chissà quale grande inversione di tendenza rispetto al passato; è analoga a tutte le versioni precedenti. E ciò che stiamo facendo in questo momento, mentre arriviamo alle somme di questa recensione, e Skyrim su Nintendo Switch non è nient’altro che un porting. Niente di più. Ma è un porting che non innova, che non migliora, non affina e, anzi, resta ben ancorato saldamente alle sue tipicità produttive. È assolutamente, completamente e nettamente piatto, senza novità degne di note. Questa è la critica più aspra che ci sovviene di fare perché, nel 2025, ci saremmo aspettati un netto cambio di marcia e non qualcosa che non si solidificasse in alcun modo preciso. È aspro per noi dare una definizione simile al tentativo di Bethesda Softworks, ma non avremmo potuto dire nulla di diverso perché non possiamo in alcun modo farci andare per forza bene tutto.

Il frame rate, comunque, resta stabilissimo e in portabilità una manna dal cielo giocarci. Essendo possessori di Steam Deck, abbiamo anche fatto una disamina ulteriore sul videogioco di Bethesda, riuscendo a interfacciarsi con un videogioco che non si differenzia molto dalla macchina di Valve Corporation, che ha da poco lanciato la notizia della sua adorata, amata macchina di gioco che potrebbe assolutamente concorrere con la prossima generazione di console. Tornando a Skyrim, il titolo di Bethesda Softworks è bellissimo alla vista, così bello da non poter essere più vero e concreto. Anche grazie all’hardware di Switch 2, il resto del fascino è ancora oggi immutato. La macchina non si scalda troppo e la batteria, che dura parecchio e in modo efficiente, sa come soddisfare appieno il palato del giocatore più esigente. Le poche novità, invece, ci sono rimaste piuttosto indigeste. Ed è, ripetiamo, un vero peccato.


Profondo, immenso e ancora oggi bellissimo da giocare ovunque, The Elder Scrolls V Skyrim è la summa totale del genere RPG, nonché uno dei più grandi capolavori dell’industria dei videogiochi. Pur non inventandosi nulla né proponendo chissà quali grosse novità rispetto alle altre versioni, la proposta per Nintendo Switch 2 è una piacevole e ben proposta esperienza che resta ancora oggi indimenticabile. Il titolo, per l’appunto, è ben ottimizzato sulla console ibrida della casa di Kyoto… ma a nostro avviso è praticamente impossibile che non abbiate giocato il titolo al netto delle tantissime versioni ed edizioni arrivate sul mercato dal 2011 in avanti. Se invece non siete tra quei giocatori che non hanno mai giocato Skyrim, allora questa nuova edizione per Switch 2 potrebbe proprio fare al caso vostro.