Marathon Speciale: Bungie si gioca il futuro

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Parliamoci chiaro: le aziende nascono per guadagnare denaro, non per perderlo. Perciò, dopo diversi anni chiusi non proprio nel migliore dei modi, Bungie con Marathon ha la necessità di rimettere a posto i bilanci. Sappiamo bene, infatti, come nell’ultimo periodo le cose non siano andate benissimo, soprattutto per quanto riguarda il loro prodotto di punta, Destiny 2.

A differenza di Destiny 2, però, con Marathon si è optato per un prezzo budget e crediamo che la scelta di non renderlo free-to-play, come molti si aspettavano, sia stata dettata in parte dai resoconti finanziari degli ultimi anni, che non sempre hanno permesso all’azienda di prendersi grossi rischi o di sperimentare liberamente sul titolo. Detto questo, siamo pronti a ricrederci una volta messe le mani sul gioco, sperando di trovarci davanti a un’offerta realmente allineata al prezzo richiesto.

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La nuova IP di Bungie ha un impatto grafico diverso da Destiny

Marathon: la mossa vincente per Bungie?

Tornando a parlare di Destiny, il gioco, un tempo vero fenomeno mondiale, ha visto progressivamente un calo delle vendite e del bacino d’utenza piuttosto importante nel corso degli ultimi anni, a causa di alcune scelte sbagliate della compagnia. Tra queste, ad esempio, la rimozione di contenuti molto apprezzati per far posto a novità che non hanno avuto lo stesso fascino, alimentando un profondo senso di ripetitività tra i giocatori più attivi della community. Una stanchezza dovuta alla continua riproposizione delle stesse attività, talvolta solo rinominate o accompagnate da un semplice cambio di ambientazione: elementi che non invogliano più a investire tempo in un universo che, a quanto pare, ha perso parte del suo fascino e avrebbe bisogno di una decisa ventata d’aria fresca.

Ed è proprio qui che Marathon si inserisce, con la speranza di vendere bene e di offrire nuovi stimoli sia alla community degli appassionati di extraction-shooter, sia agli amanti del cosiddetto “gunplay”, da sempre marchio di fabbrica della casa americana. In sede di anteprima, Marathon non aveva convinto la maggior parte dei giocatori, costringendo Bungie a un lungo e importante rinvio. Ora, però, il titolo sembra un gioco diverso, più maturo e finalmente pronto a dire la sua nel panorama attuale. Presentandosi al pubblico con una natura più orientata al PvP che al PvE, si colloca volutamente all’estremo opposto del colosso del momento, Arc Raiders, titolo invece più focalizzato sull’esperienza PvE e pensato per attrarre un’utenza meno hardcore.

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Marathon segnerà la rinascita o la fine di Bungie?

Un gioco migliorato molto durante lo sviluppo?

Il deep dive, pubblicato pochi giorni fa, ha sicuramente contribuito a migliorare la percezione generale del progetto. Il video ha mostrato un prodotto esteticamente molto più curato e rifinito, con un art design che può non piacere a tutti, ma che riesce senza dubbio a caratterizzare il gioco e a conferirgli un’identità ben precisa. È inoltre evidente la volontà del team di allontanarsi dall’etichetta di “hero- shooter”, forte anche della lezione appresa dopo il fallimento di Concord. La scelta di rinominare gli “Shell”, ovvero le classi giocabili, con appellativi più leggibili dal punto di vista del gameplay, come Recon o Vandal, aiuta a chiarire fin da subito abilità e stili di gioco prima di buttarsi in mappa.

Al momento, le premesse per un buon gioco ci sono tutte. Marathon potrebbe rappresentare il progetto della rinascita, simbolo di quell’indipendenza creativa a cui Bungie aspira da tempo, oppure il passo falso definitivo che porterebbe a una nuova e profonda riorganizzazione. Come annunciato di recente, il gioco è in uscita il prossimo 5 marzo e al lancio vedrà l’arrivo di una collaborazione con Destiny 2, pensata per invogliare i giocatori del titolo MMO a dare una possibilità al nuovo shooter. Inoltre, per gli utenti PlayStation è stato presentato anche un nuovo DualSense a tema.


Dopo pochissimo tempo dal lancio del filmato che ha svelato la data d’uscita e dato il via ai preordini, il titolo si è subito piazzato prepotentemente nella top 5 della classifica dei giochi più preordinati su Steam. Che sia un buon segnale? Lo scopriremo e ve lo racconteremo a partire dal mese di marzo, quando potremo finalmente mettere le mani sul gioco. La posta in gioco è davvero altissima. Ora resta solo una domanda: Bungie sarà davvero riuscita a imparare dai propri errori passati?