Steve Downes, l’attore che presta la voce all’iconico personaggio Master Chief della saga di Halo si scaglia contro l’uso dell’intelligenza artificiale, dichiarando che le riproduzioni ingannevoli della sua voce tramite IA “oltrepassano il limite, entrano in un territorio che lo mette a disagio”.
L’ha dichiara Steve in un video Q&A sul suo canale youtube personale ove affronta l’argomento in modo ampio, riconoscendo le potenzialitร e l’inevitabilitร d’uso di questo strumento e complimentandosi di alcuni progetti realizzati dai fan, ma al tempo stesso sollevando diverse perplessitร sull’uso non autorizzato della sua voce.
“Ci sono diversi progetti fatti dai fan che sono davvero fantastici, ma quando si arriva alla parte dell’IA e si inganna qualcuno facendo credere che queste siano battute che ho effettivamente pronunciato, quando non รจ vero, รจ li che si supera il limite. Lo dico ufficialmente”

L’attore di Halo quindi non rifiuta in toto l’utilizzo di questo strumento riconoscendone le potenzialitร , ma sollevando diversi dubbi sull’integritร morale d’abuso di uno strumento non propriamente regolamentato e di quanto possa essere ingiusto e inappropriato per i professionisti del settore.
“Ho sentito alcune cose online riguardo all’IA e alla riproduzione della mia voce, come ho detto la maggior parte di ciรฒ risulta innocuo, ma puรฒ smettere di esserlo molto rapidamente. Non mi piace, non sono un sostenitore, preferirei non venisse fatto.”
Polemiche di questo tipo non sono nuove in questo settore e Downes non รจ il solo ad aver sollevato dubbi sulla questione che affligge non solo il settore videoludico ma anche quello televisivo. Ad esempio lo scorso anno la star del cinema Keanu Reeves ci ha tenuto a sollevare perplessitร su diversi deep fake che lo riguardavano in prima persona. A giugno รจ stato anche riportato che l’attore di John Wick paga un associazione migliaia di dollari per contenuti simili da social come Tik Tok e Meta.
Giร nel 2023 molti doppiatori si sono scagliati sull’abuso di questa tecnologia, prendendo posizioni nette contro le mod di Skyrim con contenuti inappropriati generati artificialmente definendoli una vera e propria violazione. Anche i nostri professionisti non si sono astenuti dal prendere posizione, la stessa ANAD (Associazione nazionale attori e doppiatori) a sollevato anche loro perplessitร sulla regolamentazione praticamente assente di questa tecnologia.