Crimson Desert

Crimson Desert è fuori scala: la mappa è gigantesca e nemmeno gli sviluppatori sanno quante ore servono per finirlo

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Crimson Desert continua a crescere, e non solo nell’hype. L’ambizioso action open world di Pearl Abyss si sta già imponendo come uno dei colossi assoluti del 2026, con una mappa che – secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, sarebbe addirittura due volte più grande rispetto a mostri sacri come Red Dead Redemption 2 e Skyrim. Ma la vera domanda che tormenta i giocatori da mesi è una sola: quante ore servono davvero per vedere tutto Crimson Desert? La risposta, a quanto pare, è spiazzante: nemmeno gli sviluppatori riescono a dirlo.

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Durante un’intervista con Destin Legarie, il PR director del gioco Will Powers ha chiarito che fornire una stima precisa è praticamente impossibile. Non per strategia comunicativa, ma per pura onestà: “Se do un numero, sbaglio. Posso solo dire che è gigantesco. La campagna principale rappresenta solo una piccola percentuale dei contenuti totali.” Un’affermazione che dice molto sulla scala del progetto. Powers ha raccontato di aver trascorso circa 50 ore aggiuntive dopo aver completato la storia principale, dedicandosi esclusivamente a missioni secondarie, esplorazione e attività collaterali, senza nemmeno toccare elementi come la pesca o altri sistemi opzionali.

L’idea alla base di Crimson Desert è chiara: far sentire il giocatore costantemente “in ritardo” rispetto a tutto ciò che il mondo ha da offrire. Ogni area nasconde eventi, quest, segreti e possibilità di personalizzazione che continuano a emergere anche dopo i titoli di coda, alimentando quella sensazione di aver solo “scalfito la superficie”. Pearl Abyss aveva già anticipato che la sola trama principale potrebbe richiedere fino a 80 ore, ma è il contorno a trasformare l’esperienza in qualcosa di titanico: centinaia di ore potenziali tra esplorazione, side quest, sistemi di progressione e personalizzazione profonda. Se queste premesse verranno mantenute, Crimson Desert non sarà solo un open world enorme: potrebbe diventare uno di quei giochi capaci di divorare mesi di vita videoludica. E, a giudicare dalle parole del team, è esattamente questo l’obiettivo.

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.