Mewgenics

Mewgenics: no all’early access, una scelta controcorrente spiegata dal team

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La prossima settimana, finalmente, potremo mettere le mani su Mewgenics, il nuovo progetto firmato da Edmund McMillen insieme a Tyler Glaiel. Un ritorno atteso da anni, non solo per la natura atipica del titolo, ma anche perché segna il debutto di una nuova opera del creatore di The Binding of Isaac dopo un percorso di sviluppo lungo e travagliato.

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A far discutere, però, non è soltanto l’uscita imminente, quanto la scelta produttiva alle sue spalle. Il team ha infatti deciso di pubblicare il gioco direttamente in versione completa, evitando del tutto il modello dell’accesso anticipato, diventato ormai prassi per moltissime produzioni, indie e non solo.

Intervistati da The Escapist, i due sviluppatori hanno spiegato le ragioni di questa decisione, definendola oggi quasi controcorrente. Glaiel ha commentato con ironia come lanciare un gioco già completo sia diventato una cosa strana di questi tempi, sottolineando quanto l’early access sia ormai radicato nel mercato.

Una visione condivisa da McMillen, che ha ammesso di non essere un grande sostenitore della formula. Secondo l’autore, l’accesso anticipato nasce spesso dall’esigenza di ottenere fondi rapidamente durante lo sviluppo. Pur senza criticare chi sceglie questa strada, il designer ha spiegato di trovare poco naturale modificare l’esperienza dopo che i giocatori l’hanno già portata a termine.

Glaiel ha aggiunto che esistono comunque contesti in cui l’early access può avere senso, citando in particolare i titoli multiplayer, dove il feedback diretto della community può influenzare in modo sostanziale bilanciamento e contenuti. Al di fuori di questi casi, però, ritiene che pubblicare un gioco già completo resti la soluzione migliore.

Questo non significa che il supporto post-lancio mancherà. Il team ha confermato che ascolterà i riscontri dei giocatori, ma soprattutto in funzione di eventuali contenuti aggiuntivi futuri, come DLC, senza intervenire sulla struttura dell’esperienza base.

Nel corso degli anni di sviluppo, ad accompagnare l’attesa c’è stata anche una strategia comunicativa piuttosto particolare. Pur senza rendere disponibile una versione giocabile, McMillen ha trasmesso in streaming numerose sessioni delle proprie run, mostrando progressivamente meccaniche e sistemi del gioco.

Secondo lo sviluppatore, condividere il gameplay in questo modo è stato fondamentale per mantenere viva l’attenzione della community. Senza queste anticipazioni, l’attesa sarebbe stata più frustrante, mentre vedere il gioco “a piccoli frammenti” ha permesso ai fan di immaginare le proprie scelte e strategie, quasi come se stessero già giocando mentalmente.

Di seguito, il nuovo trailer di Mewgenics.

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