Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli: spuntano le immagini segrete dell’MMO cancellato da Amazon

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Un progetto ambizioso, un universo leggendario e una cancellazione che ancora fa discutere. A mesi di distanza dai pesanti licenziamenti che hanno colpito Amazon, tornano a galla nuovi dettagli su uno dei titoli più promettenti finiti nel dimenticatoio: un MMO ambientato nel mondo de Il Signore degli Anelli. Nel 2025 Amazon aveva ridotto drasticamente il personale, tagliando circa 14.000 dipendenti e colpendo in modo diretto anche la divisione gaming. Tra i progetti cancellati figurava proprio questo misterioso gioco ambientato nella Terra di Mezzo. Oggi, però, alcune schermate trapelate online stanno permettendo ai fan di dare finalmente uno sguardo a ciò che sarebbe potuto essere.

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Secondo le informazioni pubblicate da Mp1st, lo sviluppo era stato affidato a Eidos Montréal, lo studio celebre per la saga di Tomb Raider. Il progetto nasceva dalla collaborazione tra Amazon Games ed Embracer Group, attuale detentore dei diritti videoludici del franchise tolkieniano. Il titolo avrebbe adottato una visuale isometrica, tipica degli action RPG e di alcuni MMO moderni, puntando su una struttura di gioco ibrida e decisamente fuori dagli schemi. Tra gli elementi più sorprendenti emersi dai documenti interni figurano meccaniche basate su carte e una narrazione fortemente guidata dalle scelte del giocatore, ispirata allo stile delle avventure Telltale. Un’idea affascinante, ma anche rischiosa, soprattutto per un MMO: resta infatti poco chiaro come questi sistemi sarebbero stati integrati nel gameplay persistente.

La storia si sarebbe svolta a Umbar, iconica città portuale sulla costa di Gondor. Le carte di sviluppo parlano di due versioni distinte dell’ambientazione, una prima e una successiva alla distruzione, riflettendo i grandi conflitti narrati nelle opere di Tolkien. Dalle immagini trapelate, ancora grezze e prive di rifinitura, si intravedono però asset riconoscibili e fedeli al materiale originale, sufficienti a far sognare gli appassionati. Tutto lascia pensare che ci trovassimo davanti a un MMO ambizioso e sperimentale, pronto a mescolare generi, stili narrativi e meccaniche poco convenzionali. Un progetto che, se portato a termine, avrebbe potuto offrire una visione inedita della Terra di Mezzo. Invece, come spesso accade nell’industria, rimane solo un “what if”: un gioco promettente mai arrivato alla luce, destinato a vivere soltanto attraverso concept art, screenshot trapelati e l’immaginazione dei fan.

Corso Giornalismo Videoludico
Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.