Mao

Dalla mente di Inuyasha e Ranma ½ nasce Mao: il ritorno oscuro di Rumiko Takahashi conquista l’anime 2026

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Il destino si riavvolge. E lo fa nel primo Novecento giapponese. La nuova serie Mao, tratta dall’omonimo manga di Rumiko Takahashi, debutterà in Giappone il 4 aprile 2026 con un trailer ufficiale e una key visual che anticipano atmosfere oscure, demoni e legami karmici destinati a cambiare tutto. L’anime sarà composto da due cour consecutivi, coprendo l’intera stagione primaverile ed estiva. Una scelta che segnala grande fiducia nel progetto e nella sua continuità narrativa.

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Ecco il trailer.

Con Mao, Takahashi torna alle radici più oscure della sua poetica, dopo aver segnato generazioni con opere come Inuyasha e Ranma ½. La storia segue Nanoka, una ragazza che, dopo un misterioso incidente, si ritrova catapultata nel Giappone del primo Novecento. Qui incontra Mao, un enigmatico esorcista legato a lei da un filo del destino che affonda le radici nel passato. Viaggi nel tempo, maledizioni, demoni e un mistero che attraversa epoche diverse: Mao promette una narrazione più cupa, stratificata e matura, senza rinunciare a quell’umanità emotiva che ha reso celebre l’autrice.

L’anime è prodotto dallo studio Sunrise, sinonimo di solidità tecnica e continuità visiva. Alla regia troviamo Teruo Sato (già coinvolto in Yashahime), con Yuko Kakihara alla supervisione della sceneggiatura. Il character design è affidato a Yoshihito Hishinuma, mentre le musiche originali sono composte da Shu Kanematsu. Sul fronte musicale:

  • Opening: “HEARTLOUD” dei Kis-My-Ft2
  • Ending: “Juai” di TRUE

Due brani pensati per accompagnare la doppia anima della serie, tra tensione soprannaturale e introspezione emotiva.

Il protagonista Mao sarà doppiato da Yuki Kaji, mentre Nanoka avrà la voce di Natsumi Kawaida. Nel cast troviamo anche:

  • Hiro Shimono (Hyakka)
  • Toshiyuki Toyonaga (Kamon)
  • Yoko Hikasa
  • Reina Ueda
  • E molti altri nomi di rilievo dell’industria anime

Un ensemble ampio, necessario per sostenere una mitologia che promette di espandersi episodio dopo episodio. Mao nasce nel contesto delle celebrazioni per il centenario di Shogakukan e rappresenta un tassello importante nel percorso di Rumiko Takahashi. Non è un semplice revival nostalgico. È un nuovo tentativo di ridefinire il soprannaturale televisivo contemporaneo, intrecciando folklore giapponese, mistero e destino. Il 4 aprile 2026 si aprirà una nuova porta nel tempo. E questa volta, dall’altra parte, ci sono demoni che aspettano.

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.