L’Occhio della Gallina e il cinema di Antonietta De Lillo: otto film per riscoprire una regista indipendente

L’Occhio della Gallina: il cinema di Antonietta De Lillo arriva in streaming

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In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, CG Entertainment dedica uno speciale ad Antonietta De Lillo, una delle autrici più originali e autorevoli del cinema italiano contemporaneo. Per la prima volta, il suo ultimo lavoro, L’Occhio della Gallina, arriva in streaming insieme ad altri sette titoli che ripercorrono quarant’anni di carriera della regista napoletana.

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Il progetto, disponibile sulle principali piattaforme e su CG TV Streaming, propone una vera e propria collezione dedicata alla regista, con film come Promessi Sposi (1994), Il resto di niente (2004), Let’s Go (2014), La pazza della porta accanto (2013), Oggi insieme domani anche (2015), Il signor Rotpeter (2017) e Fulci Talks (2021).

Un’occasione per riscoprire uno sguardo cinematografico che, nel corso degli anni, ha saputo raccontare la realtà da una prospettiva autonoma e spesso controcorrente.

L’Occhio della Gallina e il cinema di Antonietta De Lillo: otto film per riscoprire una regista indipendente

L’Occhio della Gallina

L’Occhio della Gallina è l’autoritratto cinematografico di De Lillo, relegata ai margini dell’industria cinematografica dopo un contenzioso giudiziario legato alla distribuzione del suo film di maggior successo, che avrebbe potuto consacrarla al grande pubblico. Il racconto della vita pubblica e privata della protagonista, attraverso interviste, ricostruzioni e archivi personali, cinematografici e televisivi, mostra le difficoltà di chi va controcorrente e la creatività e la resistenza necessarie a reinventarsi con i mezzi a propria disposizione. Il film è un racconto che suggerisce metodi per superare l’isolamento celebrando il cinema nel suo ruolo comunitario, culturale e politico.

È una vera e propria riflessione sul prezzo che spesso paga chi sceglie di non conformarsi alle logiche dominanti del settore. Ma è anche un racconto di resilienza artistica, che mostra come la creatività possa diventare uno strumento per reinventarsi e continuare a fare cinema. Il film è stato candidato ai David di Donatello 2025 come Miglior Documentario e ha ottenuto numerosi riconoscimenti nei festival italiani, tra cui il premio come miglior film al Lecce Film Fest.

Riscoprire uno sguardo femminile 

Nata a Napoli nel 1960, Antonietta De Lillo è attiva nel cinema dagli anni Ottanta. Il suo esordio con Una casa in bilico (1985) le vale il Nastro d’Argento come miglior opera prima, inaugurando una carriera caratterizzata da uno sguardo indipendente e spesso sperimentale.Nel 1987 fonda Megaris, società di produzione che diventa un punto di riferimento per la nuova generazione di registi napoletani. Tra i suoi lavori più importanti figura Il resto di niente (2004), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Nel corso di oltre quarant’anni di attività, i suoi film sono stati selezionati in festival internazionali come Torino Film Festival, Festa del Cinema di Roma e Festival di Locarno, ottenendo riconoscimenti tra cui David di Donatello, Nastri d’Argento e Ciak d’Oro.

La “Collezione Antonietta De Lillo” non è solo una retrospettiva, ma anche un invito a riflettere sul ruolo delle donne nel cinema italiano e sulle difficoltà che molte autrici incontrano nel trovare spazio all’interno dell’industria. Otto film che raccontano un percorso artistico libero e coerente, capace di attraversare fiction, documentari e sperimentazione, senza rinunciare a una visione personale del cinema. Resta aggiornato sulle prossime novità seguendo la nostra sezione entertainment.

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