BAKI-DOU – L’invincibile Samurai Recensione: tra arti marziali e filosofia

BAKI-DOU - L'invincibile samurai
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Il mondo di BAKI-DOU รจ popolato da combattenti sovrumani, una comunitร  composta da uomini muscolosi oltre misura, che si sfidano regolarmente in eventi spettacolari, attiranti orde di pubblico adorante. Quando incontriamo Baki Hanma all’inizio di questa nuova stagione, il piรน forte combattente sulla piazza continua a sbadigliare. Dopo l’impresa compiuta nel recente passato non fa altro che allenarsi, correre, abbattere con semplicitร  gli avversari, ma niente di tutto ciรฒ sembra importargli minimamente.

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In BAKI-DOU – L’invincibile Samurai (BAKI-DOU The Invincible Samurai – titolo originale) quella sensazione di logorante noia viene meno quando un oscuro complotto intende portare alla resurrezione del piรน grande campione di tutti i tempi, ovvero il leggendario samurai Miyamoto Musashi. Complotto che si realizza con successo, ridestando ai giorni nostri un guerriero apparentemente imbattibile, ora agli ordini del gran maestro di cerimonie Mitsunari Tokugawa, che intende sfruttarlo per epici combattimenti con gli altri lottatori del Giappone. Il “ritornante” porta con sรฉ una filosofia marziale pura e (im)mortale, che considera la stessa esistenza come qualcosa di spendibile nella ricerca della tecnica marziale perfetta.

BAKI-DOU - L'invincibile samurai
Combattimenti all’ultimo sangue in BAKI-DOU – L’invincibile samurai

Dalla carta allo schermo

Il mangaka Keisuke Itagaki ha creato il franchise di Baki negli anni Novanta e continua a pubblicare capitoli regolarmente al giorno d’oggi. Un fumetto nel quale ha sempre privilegiato la spettacolaritร  muscolare su ogni altra considerazione narrativa, con trame spesso assurde a fare da sfondo alla verve coreografica dell’atletismo marziale. I suoi protagonisti sono dotati di dettagli anatomici fuori dal comune, con pose scolpite che sfidano ogni legge della fisica e una sana violenza a contraddistinguere le loro imprese. L’adattamento anime da parte di TMS Entertainment, disponibile su Netflix, ha abbracciato sin dal prima stagione del “reboot” questa estetica volutamente esagerata, creando modelli che a volte rasentano il ridicolo ma che funzionano perfettamente nel contesto di questo universo bizzarro, che si tinge di atmosfere camp e grottesche.

Ha dell’incredibile come anche questi tredici episodi riescano a bilanciare un divertimento fine a se stesso con notevoli digressioni filosofiche sulla poesia e la valenza del combattimento, in un modo che poche opere shonen – anche se qua ci si avvicina allo seinen – sono riuscite a realizzare. Sotto la carneficina muscolare e i colpi devastanti, con il sangue che scorre a fiotti, si nasconde infatti una meditazione genuina sulla tradizione e se questa ha ancora valore in un mondo che avanza inesorabilmente.

BAKI-DOU - L'invincibile samurai
Ogni arma รจ lecita sul ring

BAKI-DOU – L’invincibile Samurai e gli altri

La presenza di Musashi Miyamoto, figura mitica della storia nipponica realmente esistita, rappresenta il richiamo ai valori piรน profondi, secondo la classica via del guerriero: per lui la spada รจ la sola strada e la morte รจ semplicemente una conseguenza naturale delle battaglie da affrontare. Uno scontro tra epoche e scuole di pensiero, che vive su passaggi anche brutali sempre e comunque accompagnati da una macabra ironia, tornando a ribadire quell’equilibrio che la sceneggiatura riesce a portarsi dietro fin dai primi episodi, mescolando sacro e profano, parodia ed epica.

La serie si allontana dalla pericolosa tentazione di buttarla in caciara e trasformare ogni puntata in una costante rissa tra questi potentissimi semidei scesi in Terra, evitando il prevedibile torneo in favore di un approccio piรน disincantato, dove la comparsa di cotanta “celebritร ” rappresenta una vera e propria attrazione per tutti, ora ansiosi di avervi a che fare direttamente e avere l’onore di battagliare con lui in corpo a corpo senza esclusione di colpi. Colpi che vengono anche dati mentalmente, ennesimo dettaglio dell’anima zen e spirituale di una serie che cerca di differenziarsi dal classico picchiaduro a tema, tra sprezzo del ridicolo e inaspettato esistenzialismo.

BAKI-DOU โ€“ Lโ€™invincibile samurai
Forze sovrumane a confronto nel nuovo capitolo dell’anime

Volere รจ potere

Certo, a tratti l’operazione soffre di quegli spiegoni eccessivi che spesso caratterizzano gli shonen moderni, rendendo poi l’azione parzialmente superflua. Lo stesso dettaglio di uno scontro, con le sue mosse espletate nel dettaglio, viene sia mostrato che espresso a parole e pensieri, con numerosi voice-over a introdurci nella mente degli antagonisti. Una scelta che allunga il minutaggio, tanto che un terzo degli episodi avrebbe potuto venir meno se si fossero condensate azione e parole in maniera piรน rapida e precisa.

Mentre su carta la saga da cui BAKI-DOU – L’invincibile Samurai รจ tratta ha giร  avuto una sua conclusione, quest’adattamento animato in tredici episodi si conclude in maniera aperta, lasciando spalancate le porte a una continuazione che sarร  probabilmente annunciata nelle prossime settimane. Certo di carne al fuoco ve ne รจ giร  parecchia, quanto basta per lasciare i fan del franchise con la giusta dose di curiositร  su quanto a venire.


Un character design a tratti “sformante”, che potrebbe non piacere a tutti ma che รจ un elemento distintivo richiamante al manga originario, continua a contraddistinguere la saga animata di BAKI-DOU, sbarcata nuovamente su Netflix con la sua ultima iterazione dal suggestivo sottotitolo L’invincibile samurai. E se tale samurai รจ nientemeno che Musashi Miyamoto, il piรน grande spadaccino nella storia del Giappone riesumato per l’occasione tramite i miracoli della biogenetica, le emozioni non possono certo mancare. Tredici episodi, dalla conclusione aperta a un prosieguo diretto, che ci accompagnano tra combattimenti ed elucubrazioni, tra riflessioni filosofiche e diversitร  di vedute tra le epoche, con lo sprezzo del ridicolo andante di pari passo con l’epica della lotta, tra mosse speciali e spunti morali.


 

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