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Marathon: il calo su Steam significa davvero fallimento? Nel dibattito intervengono sviluppatori di Overwatch e Warframe

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Il numero di giocatori su Steam può davvero bastare per decretare il successo o il fallimento di un videogioco? È la domanda emersa nelle ultime ore attorno a Marathon, l’extraction shooter di Bungie, finito al centro di una discussione online dopo che alcuni utenti hanno iniziato a interpretare i dati di SteamDB come un indicatore definitivo dello stato di salute del titolo.

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SteamDB è un sito molto utilizzato dalla community PC perché raccoglie e analizza i dati pubblici della piattaforma Valve, mostrando statistiche come il numero di giocatori contemporanei per ogni gioco. Proprio questi grafici sono stati utilizzati da alcuni utenti per sostenere che Marathon avrebbe perso circa il 50% dei giocatori dopo il weekend di prova Server Slam, anche a causa dell’uscita di titoli come Slay the Spire 2 e Pokopia, arrivando in alcuni casi a dedurre da questi numeri un presunto fallimento del gioco.

La lettura di questi dati non ha però convinto diversi addetti ai lavori. Tra le voci più autorevoli c’è stata quella di Dylan Snyder, senior designer di Overwatch, che ha commentato la discussione sui social con toni piuttosto netti: “Sentitevi liberi di non apprezzare e ignorare qualsiasi gioco vogliate, ma questo è proprio comportamento da disoccupati e senza ragazza.

Al di là della battuta provocatoria, Snyder ha evidenziato un punto importante: i numeri di Steam raccontano solo una parte della storia. I dati mostrano infatti i giocatori contemporanei sulla piattaforma Valve, ma non tengono conto delle copie vendute di Marathon né dell’attività su altre piattaforme o launcher.

Sulla questione è intervenuta anche Rebecca Ford, creative director di Warframe, il popolare action free-to-play sviluppato da Digital Extremes. Ford ha allargato il discorso alla situazione generale dell’industria, ricordando quanto sia cambiato il mercato nel giro di poco più di un decennio.

Quando Warframe debuttò nel 2013, su Steam vennero pubblicati circa 435 giochi nell’arco dell’anno. Oggi il numero supera quota 20.000 titoli annuali, in un ecosistema in cui milioni di utenti hanno già accesso a decine di migliaia di giochi usciti negli anni precedenti.

In uno scenario così affollato, riuscire a emergere diventa sempre più difficile, soprattutto per i giochi live service, che devono convincere i giocatori a dedicare tempo a una nuova esperienza mentre molti altri titoli dello stesso tipo competono per la loro attenzione. Una cosa è certa: più che una fotografia definitiva del successo o del fallimento di un titolo, dati come quelli di SteamDB rappresentano soltanto una delle tante variabili che contribuiscono a raccontare la vita di un gioco nel tempo.

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