Remothered 3 Red Nun’s Legacy Anteprima: il sipario calerà sul Monte Etna

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Stormind Games, studio siciliano con sede ad Acireale, ha presentato al Future Game Show di oggi, 12 marzo 2026, il terzo e ultimo capitolo della sua saga horror Remothered. Si tratta di Remothered 3 Red Nun’s Legacy. Noi di Vgma.it abbiamo avuto l’occasione di vedere in anteprima dei dettagli del nuovo gioco tramite un evento stampa a porte chiuse col team di Stormind Games e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla dedizione che gli sviluppatori hanno dedicato a Remothered 3, un progetto che hanno curato nei minimi dettagli per chiudere nel miglior modo possibile la saga che li ha resi celebri.

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Susan, la nuova protagonista

Remothered è stato il primo gioco che abbiamo sviluppato proprio all’inizio del nostro percorso e, dopo le nostre esperienze con A Quiet Place e Mafia: The Old Country, siamo tornati alla serie perché non potevamo accettare di vedere Remothered svanire”, ha dichiarato il CEO di Stormind, Antonio Cannata. “Abbiamo deciso di realizzare questo gioco per un forte senso di rispetto e responsabilità verso Remothered e la sua community, che pensava che questo progetto fosse stato abbandonato”.

Il primo grande successo di Stormind è stato Remothered: Tormented Fathers (2018), survival horror psicologico che ha segnato l’inizio della trilogia. Il gioco si ispira chiaramente ai classici del genere come Clock Tower e Haunting Ground, proponendo un’esperienza basata su stealth, esplorazione e fuga dai nemici.

Nel gioco vestiamo i panni di Rosemary Reed, una donna misteriosa che si reca nella casa del dottor Richard Felton, un neurologo affetto da una grave malattia degenerativa. Rosemary è alla ricerca della figlia scomparsa dell’uomo, Celeste, ma quella che sembra una semplice visita si trasforma presto in un incubo. La villa del dottore nasconde segreti inquietanti: esperimenti medici, traumi familiari e una serie di eventi collegati a una misteriosa malattia legata alle falene. Il gameplay è costruito attorno alla vulnerabilità del protagonista: il giocatore non può affrontare direttamente i nemici, ma nascondersi, distrarre gli stalkers, scappare e risolvere puzzle ambientali per sopravvivere.

Con Remothered: Broken Porcelain (2020) la saga si è ampliata ulteriormente, introducendo nuovi personaggi e un intreccio narrativo ancora più complesso. La protagonista è Jennifer, una giovane ragazza che lavora nell’Ashmann Inn, un hotel isolato tra le montagne. Qui emergono collegamenti con la storia di Celeste e con una serie di esperimenti legati alla manipolazione della mente e dei ricordi. Il secondo capitolo ha ampliato le meccaniche di gioco introducendo elementi di crafting, un’intelligenza artificiale più sofisticata per i nemici, seppur con qualche crepa, e una narrazione ancora più stratificata.

Tuttavia, molte domande lasciate aperte nella storia sono rimaste senza risposta. Ed è proprio qui che entra in scena il terzo e ultimo capitolo.

L’investigazione è centrale

Remothered 3: Red Nun’s Legacy, un ritorno alle origini per svelare tutti i misteri

Durante l’evento stampa di Stormind Games abbiamo potuto vedere un trailer di Remothered 3: Red Nun’s Legacy, un video di gameplay illustrativo e un dev diary con i membri del team. La storia di Remothered 3: Red Nun’s Legacy introduce una nuova protagonista, Susan, una donna alla disperata ricerca della figlia Agata. Le vicende sono ambientate in una villa abbandonata sul Monte Etna e si collocano vent’anni prima degli eventi dei precedenti capitoli. Questo prequel narrativo permetterà ai giocatori di scoprire nuovi dettagli sull’universo della saga e, soprattutto, di conoscere finalmente la verità dietro uno dei personaggi più intriganti della serie: la Red Nun. Il destino di Agata sembra infatti essere strettamente collegato a questa figura misteriosa, che fungerà da principale antagonista della storia.

La narrazione continuerà a essere uno dei pilastri dell’esperienza. Stormind ha confermato che Remothered 3 risponderà alle principali domande rimaste in sospeso nei capitoli precedenti, chiudendo il cerchio della trilogia e offrendo ai fan una conclusione definitiva.

L’ambientazione è suggestiva e gli sviluppatori hanno trovato ispirazione nel “bacino culturale” immenso della loro Sicilia, tra ville abbandonate e misteri. Il team ha chiarito che le ambientazioni del gioco non riproducono fedelmente luoghi esistenti, ma che si ispirano fortemente a posti e ville isolati che gli sviluppatori hanno visitato personalmente.

La Red Nun

Gameplay: tra tradizione e nuove meccaniche “ipnotiche”

Dal punto di vista del gameplay Red Nun’s Legacy mantiene il DNA dei primi due capitoli, rimanendo fedele al concetto di survival horror stealth che ha definito la saga. Le meccaniche principali includono quindi l’esplorazione degli ambienti, la risoluzione di puzzle, la fuga e il nascondimento dagli stalkers, oltre a un focus importante sull’investigazione narrativa.

Tuttavia, Stormind ha introdotto alcune novità significative. La più evidente riguarda il combattimento melee: per la prima volta nella serie la nostra protagonista potrà utilizzare oggetti come armi improvvisate per difendersi dagli aggressori. Queste armi, però, si romperanno facilmente, costringendo il giocatore a usarle con attenzione e a mantenere l’approccio strategico tipico della serie.

Un’altra novità interessante riguarda le abilità della protagonista. Susan possiede infatti poteri legati all’ipnosi, elementi che diventeranno centrali sia nella narrazione sia nelle meccaniche investigative. Durante l’esplorazione sarà inoltre possibile utilizzare gli specchi per individuare dettagli nascosti o ottenere indizi che non sarebbero visibili a occhio nudo. Questo sistema promette di aggiungere un ulteriore livello di profondità alla fase investigativa.

Il gioco è sviluppato con Unreal Engine 5 (i primi due capitoli erano stati sviluppati con Unreal Engine 4), un passo tecnologico che dovrebbe permettere allo studio di migliorare l’atmosfera e il dettaglio degli ambienti, elementi fondamentali per un horror psicologico basato sulla tensione e sull’immersione.

Susan svelerà i misteri del Cristo Morente

Un capitolo finale accessibile anche ai nuovi giocatori: “Remothered 3 il progetto più ambizioso della saga”

Nonostante rappresenti la conclusione della trilogia, Stormind ha sottolineato che Remothered 3 è pensato anche per i nuovi giocatori. Anzi, gli sviluppatori hanno parlato espressamente di un game design pensato proprio per rendere il gioco accessibile a tutti, fan e neofiti. Secondo il team, infatti, questo capitolo potrà essere un ottimo entry point per chi non ha mai giocato alla saga, pur mantenendo numerosi collegamenti e sorprese per i fan di lunga data. Il gioco includerà riferimenti ai personaggi e agli eventi dei capitoli precedenti, ma la struttura narrativa dovrebbe permettere anche ai neofiti di comprendere la storia senza necessariamente conoscere tutto il background della serie.

Durante il Q&A della presentazione abbiamo avuto modo di rivolgere alcune domande al team. Alla domanda su cosa sperano possa sorprendere maggiormente i giocatori e su quale sia stata la sfida principale nello sviluppo, Antonio Cutrona (Game Director) ha risposto di avere “ben presente l’elemento del gioco con cui vogliamo sorprendere il giocatore”, ma ha mantenuto le riserve su quale meccanica sia, per non rovinare l’effetto sorpresa. “La sfida più grande nello sviluppo di Remothered 3 è stato trattare la legacy della saga con rispetto e chiudere il cerchio della storia di questi personaggi”, ha chiarito.

Daniele Azara (Chief Creative Officer) ha aggiunto che uno degli obiettivi principali è stato dare finalmente risposta ai misteri lasciati irrisolti nei capitoli precedenti: “Una mia personale speranza è che i giocatori possano avere le risposte a tutte le domande che sono state lasciate aperte nel primo e nel secondo capitolo. L’impegno è stato proprio quello di prendere tutti i fili della narrazione e creare un’esperienza davvero totalizzante. Sfide ce ne sono tante. Questo è un Remothered sulla falsa riga dei survival horror classici e che si ispira tantissimo alla natura dei primi due Remothered, ma che introduce anche cose nuove. Perciò la sfida con Remothered 3 è stata soprattutto quella di mantenere il legame con i precedenti giochi, ma contestualmente rimodernarlo e farlo diventare un prodotto di più ampio respiro”.

Sicuramente è il progetto più ambizioso considerando la trilogia di Remothered”, ha detto Antonio Cutrona, confermando l’ambizione del team con questo capitolo conclusivo. Daniele Azara ha poi spiegato: “Siamo partiti dalle radici della serie con grande rispetto e abbiamo mantenuto il concetto del survival horror, ma siamo anche andati nella direzione di modernizzare il gioco per renderlo appetibile anche ai giocatori più moderni. Per per fare questo abbiamo introdotto una serie di elementi sia narrativi sia meccanici che sicuramente definiranno in maniera più caratterizzante questo progetto rispetto agli altri”.

Remothered 3: Red Nun’s Legacy è previsto per il 2026, anche se al momento non è stata comunicata una data di uscita precisa. Sarà disponibile per PC (via Steam, Epic Games Store e GOG.com), Xbox Series X/S, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.


Se le promesse del team saranno mantenute, questo capitolo potrebbe rappresentare non solo la conclusione della trilogia, ma anche il progetto più ambizioso mai realizzato da Stormind Games in merito alla saga che l’ha resa celebre nel panorama internazionale. Con una nuova protagonista, meccaniche inedite e la promessa di rispondere ai misteri rimasti irrisolti, Red Nun’s Legacy sembra avere tutte le carte in regola per chiudere la saga con un finale degno della sua eredità. Per i fan dell’horror psicologico, l’attesa potrebbe valerne la pena.


 

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