Mega Man Star Force Legacy Collection Recensione: dalla strada al divano!

Venti anni dopo, torna lo sperimentalismo a doppio schermo di Mega Man!

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Mega Man Star Force Legacy Collection giunge finalmente in edizione definitiva nelle nostre mani, alcune settimane dopo averlo provato con mano nel nostro HandsOn che trovate in questa pagina. La recensione, in particolare, si basa sull’edizione per PlayStation 5, ma l’interessante raccolta è disponibile per i maggiori formati attuali ed old gen. Si tratta di una manciata di titoli dal carattere sperimentale, in cui l’iconico robottino blu, ideato nel 1987 dal leggendario Keiji Inafune per la console ad otto bit Nintendo Entertainment System, esplora il genere dei giochi di ruolo tattici dimostrandosi ancora una volta davvero flessibile e duttile in ogni occasione. Una trilogia RPG composta per da ben sette capitoli diversi e complementari, in stile Pokémon, che risale ai tempi del Nintendo DS. L’opera rappresenta, oltre che un’opera di qualità da riscoprire, anche un atto molto importante di preservazione del proprio catalogo da parte di Mamma Capcom, uno sviluppatore nipponico a cui gli appassionati di Retrogaming sono particolarmente legati. Avviamo quindi i nostri velocissimi SSD e lanciamo la collection, le prodezze ruolistiche di Geo Stelar e Omega-Xis ci attendono.

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Mega Man Star Force Legacy Collection
Lo splendido artwork ufficiale di Mega Man Star Force Legacy Collection

Il ritorno di un cult portatile tra nostalgia, modernizzazione e qualche compromesso

Con Mega Man Star Force Legacy Collection, gli archivisti di Capcom proseguono la loro operazione di recupero storico dedicata al Blue Bomber, riportando sotto i riflettori una delle saghe spinoff più particolari e divisive dell’universo Mega Man. Dopo il successo della precedente raccolta Mega Man Battle Network Legacy Collection, tocca ora alla Trilogia Star Force, che di fatto rappresenta il suo seguito spirituale, ed è stata originariamente pubblicata su Nintendo DS nel 2006 e che proprio quest’anno festeggia il suo primo ventennale di uscita! Tanti auguri Star Force! L”opera viene portata nella propria interezza, con i sette capitoli originali riuniti insieme, con aggiunti diversi extra, migliorie e bonus gradevoli, ed è finalmente  pronta per fare il salto sulle piattaforme moderne, inclusa PlayStation 5. Certo, il fatto di essere uscita su un portatile a bassa definizione e dal doppio schermo ha necessariamente dovuto spingere verso dei compromessi grafici, ma il risultato finale è ben realizzato e stimolante, non lasciando rimpianti rispetto all’edizione originale per il Double Screen di Nintendo.

Ryūsei no Rokkuman, questo è il titolo originale nipponico dell’opera, quindi ritorna, e lo fa decisamente in grande stile per festeggiare i due decenni di carriera. Mega Man Star Force Legacy Collection è disponibile sul mercato dal 27 marzo 2026 nella fascia di prezzo mid price, rappresentando un acquisto obbligato per i fan di Mega Man di vecchia data. Questa raccolta simboleggia molto più di una semplice operazione nostalgia, ammettiamolo, poiché è una rilettura contemporanea di un filone che, all’epoca, pur tra alti e bassi di critica e pubblico, ha cercato di innovare profondamente la formula Action RPG della serie spin-off, con trovate di gameplay spesso molto interessanti e ben realizzate. Un pacchetto decisamente ricco, che offre i sette capitoli costituenti la trilogia originale per Nintendo DS. Quest’ultima Legacy Collection include in particolare: Mega Man Star Force (nelle tre versioni Leo, Dragon e Pegasus), Mega Man Star Force 2 (nel dittico Zerker x Ninja e Zerker x Saurian) e la conclusione della serie, Mega Man Star Force 3 (composto dai due episodi Black Ace e Red Joker).

Mega Man Star Force Legacy Collection
Il design dei personaggi di Mega Man Star Force è deliziosamente nipponico

Mega Man Star Force Legacy Collection: dalla tasca dei jeans alla comodità del divano di casa!

Mega Man Star Force Legacy Collection offre un lavoro di conversione significativo, ed anche non facile, lo riconosciamo, poiché si tratta di opere nate per una piattaforma originale molto diversa da quella odierna, basata su comandi touch, double screen e low definition! Dal “povero ma grintoso” Nintendo DS i sette titoli della raccolta, nati per il doppio schermo originale, sono stati adattati ad un singolo display, con delle trovate grafiche notevoli. Troviamo infatti splendidi layout personalizzabili ed una interfaccia riorganizzata e di facile accesso per il solo comando via Dual Sense. Una soluzione funzionale e comoda, anche se inevitabilmente meno immediata rispetto all’hardware originale. Il confronto con l’edizione nativa è irrinunciabile, ovviamente, ma quello che la raccolta perde in immediatezza con la dinamica “punta e clicca” del pennino, lo guadagna in completezza, con un lavoro di conversione davvero ottimo e ricco di novità interessanti.

Parlando del gameplay di base di questa notevole eptalogia (opera basata su sette capitoli), colpisce il fatto di trovare una formula ancora sorprendentemente fresca. Nonostante i venti anni di acqua passata sotto i ponti, infatti, l’opera è ancora molto piacevole da giocare e risente poco del tempo trascorso. Anzi, finalmente è godibile su un comodo divano ed uno schermo grande! Il cuore dell’esperienza resta un peculiare sistema di combattimento ibrido. Un mix bel studiato tra griglia in tempo reale e deck-building, basato sulle carte da gioco (Battle Cards), in cui il giocatore seleziona attacchi ed abilità da utilizzare in battaglia. Nonostante l’età del design, il gameplay conserva quindi una sorprendente solidità. L’azione è dinamica ed appassionante, la fase strategica è spesso più profonda di quanto appaia in superfice, soprattutto nei capitoli più avanzati della trilogia, Black Ace e Red Joker, molto più rifiniti degli altri.

Mega Man Star Force Legacy Collection
Gli ambienti di Mega Man Star Force sono tipici dell’immaginario del genere JRPG

Mega Man Star Force Legacy Collection: l’epopea di Geo Stelar e Omega-Xis ritorna!

Una precisazione importante, trattandosi di un RPG i fattori narrazione ed atmosfera sono i più importanti, ben prima di gameplay, grafica e sonoro. Uno degli aspetti più distintivi della Serie Star Force è proprio la sua impostazione narrativa. A differenza dei capitoli classici, qui troviamo una storia più intima e malinconica, un lato quasi umano ed inedito per lo storytelling di Mega Man, che segue le vicende di un giovane teenager alle prese con temi come lutto, isolamento e crescita personale. Si tratta, di fatto, dell’intero ciclo narrativo di Geo Stelar e Omega-Xis, con tutte le varianti che all’epoca differenziavano contenuti, abilità e boss. Gli undici personaggi principali, oltre ai due protagonisti, sono davvero ben caratterizzati. L’ambientazione sci-fi basata sulle onde elettromagnetiche (EM Waves) e sulla connessione tra mondo fisico e mondi digitali crea un contesto affascinante, che anticipa tematiche oggi più attuali che mai. Anche se, nel 2006, il mondo (reale) del wi-fi stava muovendo appena ai primi passi. Il tono resta accessibile, ma sorprendentemente maturo per un prodotto originariamente pensato anche per un pubblico giovane.

Sulla moderna PlayStation 5, il gioco gira in maniera impeccabile, con caricamenti rapidi e grande fluidità. Tuttavia, il buon lavoro di rimasterizzazione resta conservativo, non aspettatevi ovviamente un remake estremo o folli overhaul grafici significativi (tipo le MOD di Skyrim, per capirci). Alcune limitazioni strutturali emergono inevitabilmente, l’interfaccia talvolta risulta macchinosa, a volte i ritmi narrativi sono dilatati, con una forte ripetitività nelle fasi esplorative. Ma questi sono tutti difetti ereditati dai titoli originali, che la collection non tenta di correggere radicalmente. Ed è la scelta più giusta, l’opera originale va ammodernata, non certo stravolta! Una aggiunta decisamente interessante è infine l’implementazione della componente Multiplayer online per scambi e battaglie, con inediti contenuti extra. Una delle novità più rilevanti è infatti l’introduzione della possibilità di giocare online in multiplayer, pur senza supporto cross platform, purtroppo, che consente di scambiare le carte con gli altri giocatori, e anche affrontandoli sul campo in apposite battaglie, una funzione che aggiorna in chiave moderna le blande meccaniche social del Nintendo DS.

Mega Man Star Force Legacy Collection
la ricca collezione di artwork originali di Mega Man Star Force Legacy Collection

Star Force venti anni dopo, tutte le novità della riedizione PlayStation 5

Le tante aggiunte moderne implementate da Capcom nella riedizione di Mega Man Star Force Legacy Collection migliorano sensibilmente l’esperienza originale, senza far rimpiangere il passato, e possiamo quindi affermare di trovarci di fronte ad una vera e propria “definitive edition” della eptalogia per Nintendo DS uscita tra il 2006 ed il 2008 sotto la sapiente direzione di Masahiro Yasuma. La prima novità è la “croce e delizia dei tempi moderni”, il famigerato Speed Boost per accelerare le fasi più lente. Ormai si è perso il gusto di giocare con lentezza, lo sappiamo, ed in tempi di balletti su Tik Tok o Reel velocissimi sui social, le nuove generazioni sono abituate a ritmi veloci e sincopati. Se siete, per contro, della “vecchia guardia” retrogamer cinquantenni che passano le loro giornate senili tra lentissimi JRPG ad otto bit e letture di Tex e Zagor, siete avvertiti. anche le Modifiche a difficoltà ed incontri casuali sono un’arma a doppio taglio, che rendono i titoli più attuali, ma meno attrattivi per i tradizionalisti.

Una cosa che invece mette d’accordo tutte le generazioni, lo ammettiamo, è invece la presenza di comodi Autosave ed opzioni avanzate Quality of life. Tutti questi elementi rendono di fatto la collection accessibile anche ad un pubblico contemporaneo, senza tradire troppo l’impianto originale. Anzi, per chi ha già giocato l’eptalogia su Nintendo DS, può essere interessante rigiocarla nella riedizione moderna. Venti anni, del resto, nel mondo dell’evoluzione informatica (e videoludica di conseguenza), sono un’eternità. lo sappiamo. Il comparto tecnico ed audiovisivo si presenta in splendida forma, pur in equilibrio tra restauro conservativo e limiti evidenti per le caratteristiche peculiari dell’opera originale. Sul piano tecnico Mega Man Star Force Legacy Collection propone infatti una grafica ripulita in alta risoluzione, una emozionante galleria di artwork originali, Una colonna sonora riascoltabile in-game e musiche originali con apposito player per la OST. Volendo ci sarebbero anche ulteriori contenuti bonus per i preorder (disponibili fino al 26 marzo 2026 alle ore 23:59), come skin personaggi, menu personalizzati e tracce musicali aggiuntive, siete stati abbastanza veloci da prenderli? Un pacchetto solido, quindi, che valorizza il lato storico e collezionistico.

Un’operazione nostalgia riuscita quindi, questa riedizione storica della Serie Star Force, che però non nasconde del tutto il peso degli anni. Perfetta per fan storici ed appassionati di JRPG, pur meno immediata per i nuovi giocatori. Importante sottolineare che si tratta di una serie a suo tempo incompresa, che merita il suo posto nella storia.  Parlare di Mega Man Star Force Legacy Collection significa inevitabilmente confrontarsi con il peso della memoria e con una domanda scomoda: questa trilogia (eptalogia, per la precisione) è stata davvero capita fino in fondo? All’epoca della sua uscita su Nintendo DS, il nuovo arco narrativo Star Force è arrivato dopo il successo di Mega Man Battle Network, ma invece di consolidarne la formula, ha scelto una strada più rischiosa. Ridurre la libertà di movimento in battaglia, cambiando prospettiva e puntando su una narrazione più introspettiva. Una mossa che ha di fatto diviso il pubblico, troppo diversa per i fan storici, troppo legata a meccaniche ibride per conquistare nuovi giocatori. Rigiocata oggi, però, la serie rivela una lucidità sorprendente. In un panorama videoludico sempre più ossessionato dalla connessione digitale, dall’identità online e dalle relazioni mediate dalla tecnologia, Star Force appare quasi profetico. Il concetto di “onde elettromagnetiche” come ponte tra individui e mondi non è solo un espediente narrativo, ma una metafora potente, oggi più leggibile che mai.

mega man star force
Mega Man Star Force offreun design dei personaggi davvero evocativo, con comprimari e nemici dal carisma innegabile!

Lo sperimentalismo incompreso dei primi anni duemila

Eppure, questa modernità tematica si scontra con una struttura ludica che, già allora, ha mostrato segni di rigidità. Il sistema di combattimento, pur brillante, sacrifica parte della libertà strategica della Serie Battle Network, mentre l’esplorazione soffre di una certa ripetitività. Non è un caso che la saga si sia fermata con Mega Man Star Force 3, senza mai raggiungere lo status iconico di altri filoni del franchise. Un esperimento che rappresenta bene un momento di transizione. Da un lato, è l’erede diretto della filosofia portatile e sperimentale degli anni 2000. Dall’altro, anticipa quella sensibilità narrativa più emotiva e “character-driven” che oggi ritroviamo in molte produzioni giapponesi contemporanee. Un ponte tra due epoche di Capcom. Questa Mega Man Star Force Legacy Collection, quindi, non è solo un’operazione commerciale o nostalgica,  è un vero recupero storico che restituisce visibilità ad una saga rimasta per troppo tempo ai margini. Ingiustamente, aggiungiamo. Trovate il sito ufficiale della raccolta a questo LINK.

Capcom sceglie la conservazione, non la trasformazione. E se da un lato questo approccio tutela l’identità originale, dall’altro impedisce alla saga di dialogare pienamente con il pubblico moderno. Un remake o una revisione più profonda, sul modello di altre operazioni recenti, avrebbe potuto ridefinire il valore di Star Force, non solo preservarlo. Una collection che archivia più che rilanciare, con un risultato finale ambivalente. Resta un pezzo importante della storia di Mega Man, pur non rilanciando di fatto la saga. Dimentichiamoci quindi un eventuale Mega Man Star Force 4. La collection fatica ad essere qualcosa di più. Non rilancia davvero la saga, non la reinterpreta, non prova a inserirla con forza nel presente. È un’operazione che guarda indietro con rispetto, ma senza il coraggio di chiedersi cosa Star Force potrebbe diventare oggi, magari con un nuovo episodio realizzato in Unreal Engine. Ed è forse proprio questo il punto più interessante, giocare questa collection nel 2026 significa non solo riscoprire una eptalogia narrativamente forte, ma interrogarsi su un’idea di videogioco che ha avuto intuizioni brillanti, senza però trovare la forma definitiva per esprimerle. Forse, più che una celebrazione, questa collection suona come una domanda ancora aperta. Mega Man Star Force è davvero finito… o non ha ancora avuto la sua seconda occasione?


Siamo dunque alla quinta uscita della fortunata Serie Legacy Collection, dopo quelle dedicate Mega Man, Mega Man X, Mega Man Zero/ZX e Battle Network. La nuovissima Mega Man Star Force Legacy Collection arriva per il ventennale di Star Force, ed è una raccolta curata e rispettosa, che restituisce dignità ad una eptalogia spesso sottovalutata. Non è una rivoluzione né una reinterpretazione moderna, ma un archivio giocabile di grande valore. Su PS5 tutto funziona alla perfezione ed offre il modo migliore, oggi, per riscoprire questa serie meno nota, all’interno della sterminata produzione della saga Mega Man. Il peso della nostalgia si scontra con il suo stesso limite. Come spesso accade con le meravigliose raccolte legacy, il valore dell’operazione dipende molto dal legame con il materiale originale. Per i fan storici, questa collection è un recupero imprescindibile, riunisce una serie difficile da reperire e la rende finalmente accessibile sugli hardware moderni. La raccolta è infatti disponibile dal 27 marzo 2026 su Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, PC Windows, tramite Steam, Xbox One ed Xbox Series X|S. Per i neofiti l’esperienza può risultare più altalenante. Il ritmo lento e alcune meccaniche datate potrebbero scoraggiare chi è abituato agli standard contemporanei. Non siamo di fronte ad un capolavoro dimenticato, importante ribadirlo, ma ad una opera imperfetta, coraggiosa e sorprendentemente attuale nei temi. Una serie che merita di essere riscoperta non tanto per ciò che è stata, ma per ciò che aveva intuito.

 

 

Corso Giornalismo Videoludico
Appassionato e storico del videogioco, Fabio D'Anna scrive di opere videoludiche, film e serie tv dal 2008. Tra le tante realtà del settore ha collaborato con Art of Games e siti come Retrogaming History, Games Collection, Games Replay, Games Village e riviste come PS Mania, PSM, Game Republic, Retrogame Magazine, Game Pro, oltre che col Museo VIGAMUS. Ha anche organizzato due edizioni della Mostra Archeoludica ed ha scritto due libri dedicati a PAC-MAN e Star Trek. Nella vita colleziona console PONG based ed alleva cagnoline, tra cui spicca Zelda.