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Pokémon vs Palworld: il brevetto Nintendo viene respinto (ma la partita non è finita)

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Nuovo colpo di scena nella battaglia legale tra Nintendo e il fenomeno Palworld. E questa volta la situazione si fa davvero interessante. Secondo le ultime informazioni, l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) ha respinto, anche se in via non definitiva, uno dei brevetti chiave legati al sistema di evocazione e combattimento dei Pokémon.

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Il brevetto in questione riguarda una meccanica piuttosto centrale: evocare creature e farle combattere per il giocatore, anche in modalità differenti. Un elemento che, nel contesto della causa contro Palworld, rappresenta uno dei punti più delicati. Dopo un processo di riesame, l’USPTO ha deciso di rigettare il brevetto su base “non finale”, mettendo in dubbio la sua validità.

La decisione si basa su un aspetto cruciale nel mondo dei brevetti: il prior art, ovvero l’esistenza di tecnologie simili precedenti. Nel dettaglio:

  • Un brevetto del 2019 (Taura) coprirebbe già gran parte delle meccaniche descritte
  • Altri riferimenti, tra cui lavori di Bandai Namco e Shimomoto, completano il quadro
  • Ironia della sorte: tra i precedenti citati c’è anche un brevetto Nintendo del 2019

Risultato? Molte delle rivendicazioni principali del brevetto risultano non valide. Attenzione però: questo non è un verdetto definitivo. Nintendo ha ora:

  • 2 mesi per presentare ricorso
  • La possibilità di richiedere un’estensione dei tempi

In altre parole, la partita è ancora aperta. Questo sviluppo si inserisce nel contesto della lunga disputa legale tra Nintendo e Palworld, spesso definito (non senza polemiche) come “Pokémon con le armi”. E non è il primo segnale in questa direzione: già nell’ottobre 2025, un altro brevetto legato al caso era stato respinto in Giappone. Se anche questo dovesse essere definitivamente invalidato, la posizione di Nintendo potrebbe indebolirsi in modo significativo.

Al di là della causa specifica, questa vicenda apre una riflessione più ampia: quanto è possibile brevettare davvero nel game design? Meccaniche come evocare creature e farle combattere sono ormai diffuse da decenni, e stabilire chi “possiede” un’idea del genere è tutt’altro che semplice. Per ora, Nintendo incassa un colpo. Ma non è ancora KO. La decisione finale potrebbe cambiare gli equilibri non solo di questa causa, ma di tutto il settore. E la vera domanda resta una: dove finisce l’ispirazione… e dove inizia la violazione?

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.