Control Resonant: Remedy mostra come cambieranno combattimento, abilità e progressione

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Remedy è tornata a parlare di Control Resonant con il dev diary Evolving The Gameplay Experience, un nuovo approfondimento che chiarisce meglio la direzione intrapresa dal progetto. Una data di uscita precisa non è stata ancora annunciata, ma il gioco è tuttora previsto per il 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Mac.

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Dal video emerge con chiarezza la volontà dello studio di spingere la serie verso una struttura più ricca e stratificata sul piano del gameplay. Remedy ha infatti spiegato di aver riunito il più grande gameplay team della propria storia, una scelta che ha permesso di lavorare su più forme d’arma, più abilità paranaturali e sistemi di gioco più profondi, in quello che viene descritto come un ulteriore passo verso un RPG costruito secondo la propria sensibilità autoriale.

Uno degli aspetti più interessanti affrontati nel dev diary riguarda il combattimento. Se nel primo Control molti scontri si basavano su arene chiuse da barriere, questa volta il team sembra voler puntare su un approccio più dinamico e naturale, soprattutto negli spazi aperti. Movimento, verticalità e poteri paranaturali avranno infatti un ruolo centrale nella strategia, con sequenze che permetteranno di alternare corpo a corpo, attacchi a distanza, slanci verso punti sopraelevati e colpi in caduta, così da rendere gli scontri più fluidi, vari e spettacolari.

Anche il fronte nemici viene presentato come più evoluto. Hiss e Mold, già noti ai fan del primo capitolo, torneranno in forme più complesse e con ruoli di combattimento più distinti, mentre Aberrant non sarà una semplice arma fissa, ma uno strumento capace di assumere configurazioni differenti in base alle scelte del giocatore e alla progressione. C’è poi una conferma che farà piacere a molti: Control Resonant includerà più slot di salvataggio, oltre ad attività endgame come il ritorno di Shüm, la macchina arcade già vista nel primo gioco.

In definitiva, tutto lascia pensare che Remedy voglia costruire un seguito capace di restare fedele all’identità narrativa della serie, ma con un gameplay sensibilmente più libero, più profondo e più appagante da padroneggiare.

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