Papers, Please: Lucas Pope a disagio a parlare di giochi in sviluppo

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Papers, Please e Return of the Obra Dinn hanno consacrato il suo creatore, Lucas Pope, tra gli autori più identificativi nel panorama indie.

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Riguardo i suoi prossimi progetti però ha preferito non parlarne più del necessario. La dichiarazione è trapelata nel podcast Mike & Rami Are Still Here, di Rami Ismail, sviluppatore di Nuclear Throne, e Mike Rose, fondatore di No More Robots.

Pope ha affermato di apprezzare solitamente di parlare del suo lavoro, ritenendo però che “la situazione è diversa” all’interno de settore“Non si parla granché di ciò che si sta creando quando si sta lavorando. Si teme che venga assorbito dall’intelligenza artificiale, che qualcuno lo copi e cose del genere”.

“Non si tratta di una regola ferrea, ma ho una sensazione a riguardo. Semplicemente non mi sento più a mio agio a parlare di nuovo dei progetti che sto sviluppando.”

Nonostante il silenzio radio e il tempo passato dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro (Mars After Midnight del 2024 su sistema Playdate, candidato anche ai New York Game Awards del 2025), si può immaginare che stia almeno lavorando su qualcosa, sopratutto dopo aver annunciato che sarebbe tornato a sviluppare giochi su PC.

“Ero soddisfatto a Papers, Please e Obra Dinn. E forse posso non rifarlo? Forse voglio solo chiudere in bellezza. Perché rovinarmi con la prossima cosa che potrebbe non piacere alla gente? Mi sento fortunato con questi due giochi. Posso rifare le stesse cose – concentrarmi sulla narrazione, gameplay e meccaniche – ma chissà. Potrebbe essere un fallimento totale. Quindi in questo senso non voglio tentare più di tanto la fortuna.”

E’ possibile ascoltare l’intervista completa a Pope da parte di Ismail e Rose nell’episodio 10 del podcast Mike & Rami are Still Here.

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