OPUS Prism Peak Recensione: un viaggio attraverso la lente della propria vita

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Lo studio SIGONO e il publisher SHUEISHA GAMES tornano dopo cinque anni con un nuovo capitolo della serie OPUS, serie che รจ stata caratterizzata sempre da una fortissima componente narrativa, sebbene abbia preso direzioni del tutto diverse tra un capitolo e lโ€™altro per storia e obiettivi di gioco, oltre ovviamente allโ€™atmosfera generale. Stavolta perรฒ avremo qualcosa di molto piรน peculiare rispetto alle atmosfere spaziali e post apocalittiche viste nei precedenti The Day We Found Earth, Rocket of Whispers e Echo of Starsong.

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OPUS Prism Peak, che sarร  disponibile su Steam e Nintendo Switch, รจ un viaggio non solo in un mondo fantastico e magico, ma anche e soprattutto un racconto introspettivo di un uomo che, dopo aver perso tutto, si ritrova a costruirsi pezzo per pezzo, affrontando le incomprensioni, le sfortune, le incertezze e le scelte della propria vita. Il cambio di direzione rappresenta un ottima occasione di per immergersi in un esperienza piรน immersiva e un gameplay ragionato visto la prima volta da gennaio dello scorso anno. Ma la calma a volte potrebbe essere sollievo e staticitร  al tempo stesso.

OPUS Prism Peak
Eugene e Ren funzionano bene insieme: seri il giusto e per nulla forzati

Opus Prism Peak: un passato turbolento ma necessario

In Prism Peak vestiremo i panni di Eugene, un fotografo di quarantโ€™anni che, dopo aver ereditato una macchina fotografica da suo padre e la passione stessa da suo nonno, si ritrova in una dura crisi esistenziale e professionale data da una serie di sfortunati eventi avvenuti nella sua vita, come il divorzio dalla moglie, la perdita di lavoro – prima come fotoreporter e poi come proprietario di un cafรฉ aperto con gli amici – e lโ€™abbandono e il litigio con alcuni dei suoi cari piรน stretti.

Si ritroverร  in viaggio di ritorno presso la sua cittร  natale e d’infanzia per certe questioni legate al proprio passato e a quelle del nonno, finchรฉ non verrร  coinvolto in uno strano incidente stradale e che lo trasporterร  nelle Dusklands (le Terre del Crepuscolo), un mondo popolato da animali antropomorfi che lo accompagneranno nellโ€™avventura e lo metteranno a confronto con alcuni punti importanti della sua vita. Figura centrale sarร  la piccola Ren, una bambina senza memoria, e insieme affronteranno un viaggio verso le montagne per permettere alla nostra compagna dโ€™avventura di ricordare chi รจ ed essere impressa in una foto attraverso lโ€™aiuto di un misterioso Veggente, una figura in grado di saper vedere oltre le apparenze. Il tutto mentre una strana Ombra sembra divorare e cancellare la memoria di quelle terre. Starร  a noi scoprire con quale genere di minaccia avremo a che fare.

Il titolo รจ strapieno di scene oniriche e allegorie che percorrono la vita di Eugene

La forza del lasciare andare

La storia รจ punto cโ€™entrale di tutta lโ€™avventura e ogni oggetto che scopriremo, raccoglieremo e sveleremo, sarร  utile a comprendere il mondo delle Dusklands e il passato di Eugene che, avanzando per fabbriche, cittร  senza nome e santuari, dovrร  affrontare molti aspetti della sua vita che lo hanno portato a non vedere piรน il mondo che amava come fotoreporter. I personaggi incontrati saranno numerosi e ognuno caratterizzato a dovere in base a quello che hanno e potrebbero rappresentare nella vita del protagonista.

Gli sviluppatori ci invitano a guardare e a โ€œfissareโ€ nella memoria ciรฒ che amiamo e abbiamo amato, a non vedere solo lโ€™aspetto doloroso lasciato dalla perdita e dalle persone che abbiamo incontrato nel corso della nostra esistenza, a realizzare che si รจ sempre in tempo a ritrovare la speranza e anzi, a comprendere certe scelte fatte da noi stessi e da chi ci circonda accogliendole e lasciandole andare.

Prism Peak si concentra sullโ€™importanza di comprenderci e accettarci nei fallimenti e nei successi. ย Cโ€™รจ da dire che il gioco non si basa su grossi misteri, e la natura del viaggio del protagonista e lo specchio di ciรฒ che รจ stata la sua vita รจ fin da subito interpretabile, ma gioca molto bene sul mistero di chi sia Ren, le creature antropomorfe che incontreremo, e cosa si nasconde esattamente tra le rocce e le salite di quella montagna tanto lontana. La storia personale di Eugene e la sua etร , saranno infatti fondamentali per affrontare temi maturi e dinamiche familiari e sociali serie e profonde.

OPUS Prism Peak
Non avete idea di quanto sia stata sfortunata la vita di Eugene!

Opus Prism Peak: oltre il concetto dell’osservazione

Prism Peak, come per i suoi predecessori, ha la narrativa come aspetto principale e il gameplay ruota completamente intorno ad essa, ma non avremo i puzzle basati sul crafting o allโ€™aspetto sonoro, piuttosto allโ€™importanza di aguzzare la vista (e comprendere ciรฒ che vediamo), imprimerla e interpretarla nella giusta maniera. Eugene infatti disporrร  di una macchina fotografica che รจ il fulcro di tutto il gameplay. Molti oggetti e dettagli in scena potranno essere impressi sulla pellicola, cosรฌ da creare un album fotografico del mondo delle Dusklands. Le foto che otterremo saranno la chiave per convincere certi personaggi ad aiutarci, ottenere oggetti fondamentali per la progressione e a far emergere scelte che influenzeranno il finale.

Il gioco infatti si assicura almeno 27 altri finali oltre lโ€™epilogo normale, tutto in base alle alle opzioni di dialogo che compiremo in certi punti di gioco e al completamento del taccuino che troveremo allโ€™inizio dellโ€™avventura. Proprio tra queste pagine si concentra tutta la componente collezionabile, che non si limita solo a fornirci piรน informazioni sul mondo che ci circonda o sul passato di Eugene, ma anche ad approfondire di piรน i nuovi amici che incontreremo oltre quello che la loro facciata mostra. Conoscerli a fondo e comprenderli sarร  fondamentale per lโ€™ottenimento di determinati epiloghi, e farlo con tutti darร  accesso al perfect-ending.

Approfondendo le pagine del taccuino scopriremo che ci sono diversi tipi di foto che potremo ottenere: quelle delle creature che ci seguiranno nellโ€™avventura e dovranno essere usate anche per far loro recuperare la memoria; quelle dei murales, che se attaccate alla giusta pagina ci racconteranno le origini delle terre del Crepuscolo; e infine quelle dei monoliti, con lโ€™interpretazione delle lettere e della lingua usata in questo mondo.

Oltre alle scelte che decideranno il finale del gioco ci saranno anche altre utili ad approfondire il mondo delle Dusklands

Un taccuino dei ricordi

Per quanto riguarda la voce dei personaggi inoltre SIGONO ci sfida non solo a vedere ma anche a comprendere: saranno infatti presenti descrizioni del carattere e dellโ€™aspetto di ogni personaggio (le loro aspirazioni, paure, perplessitร ) che dovranno essere completate inserendo delle frasi chiave. I tentativi forniti potranno essere fatti attraverso lโ€™uso della cenere dorata, ottenibile dai falรฒ che troveremo in punti stabiliti durante il viaggio. Questi, insieme al taccuino, saranno fondamentali per la risoluzione del resto degli enigmi, presenti in tutto l’arco di OPUS Prism Peak. Qui i totem dei personaggi animali che incontreremo ci chiederanno determinate foto ma non avverrร  attraverso informazioni dirette, piuttosto tramite semplici enigmi. รˆ possibile andare a tentativi โ€“ ognuno ci fornirร  dopotutto della cenere da usare allโ€™interno del taccuino โ€“ ma la soluzione sarร  sempre piuttosto semplice, perchรฉ si limiterร  a valutare le foto ottenute e scattate nel corso del capitolo o al massimo disponibili nello scenario precedente.

In certe situazioni si richiederanno anche piรน combinazioni di foto, e il gioco รจ molto bravo ad avvisarci quando una di queste รจ stata saltata per errore e non piรน disponibili per l’ottenimento โ€“ ovviamente parlando solo di quelle non obbligatorie al normale proseguimento. La ricompensa per la soluzione ottenuta saranno strumenti per la macchina fotografica, come filtri colorati e fondamentali per poter vedere certi murales e monoliti alfabetici, oltre a simpatici ornamenti estetici per Eugene. Nei falรฒ inoltre potremo sbloccare anche tramite i semi secchi kit di pulizia, in quanto dopo diversi scatti della macchina fotografica la lente potrebbe andare a sporcarsi, frammenti di totem per la voce dedicata ai personaggi animali, pagine di diario da completare allโ€™interno del taccuino, e infine ulteriori ceneri per il suo completamento. Il numero di accessori, di questi comunque del tutto facoltativi, รจ piuttosto numeroso, anche all’interno delle ricompense del post game.

Il completamento del taccuino รจ soddisfacente, sopratutto se si sbloccano nuovi dettagli uno dopo l’altro

Opus Prism Peak: una lente fotografica immobile

Per quanto riguarda lo strumento principale delle fotografie questo avrร  un autofocus e un filtro per regolare la luminositร  dello scatto, da piรน buio a piรน luminoso. Cโ€™รจ da dire perรฒ che per questโ€™ultimo aspetto non sempre sarร  chiaro quello che sarร  il risultato finale: spesso lโ€™ambiente non ci suggerisce completamente se una foto verrร  troppo luminosa o troppo scura, e quasi sempre lo capiremo solo dopo aver scattato ritrovandoci, automaticamente, con la possibilitร  di doverla scartare e rifarla. Piuttosto fastidioso visto che dovremo andare a tentativi, regolare, riprovare e sperare di essere riusciti a farla della luminositร  giusta, anche perchรฉ certe volte lโ€™ambiente circostante sembra avere unโ€™illuminazione normale alla prima occhiata. Inoltre, le foto saranno come detto molto numerose e quelle giuste ci approfondiranno la lore, ma la maggior parte hanno come soggetto figure immobili e facili da catturare. Non cโ€™รจ quindi una grandissima sfida, oltre i compagni di avventura che incontreremo lungo il cammino che dovranno essere immortalati in un determinato momento. Ci saranno sรฌ, delle situazioni in cui sarร  necessario fotografare in momenti concitati o pericolosi, ma non serviranno chissร  quanti tentativi per poterli superare.

Il problema di OPUS Prism Peak รจ, se si vuole dire, il flusso unificato sulla progressione del gioco. Il numero di oggetti da scoprire e la โ€œdifficoltร โ€ nel trovarli aumentano ma senza superare dei limiti nรฉ aiutando a diversificare troppo il gameplay. Ci troveremo dunque a ripetere specifici meccanismi, ridotti a fare foto di tutto quello che ci convince o che ci sembra importante, mostrarle ai personaggi, inserirle nel taccuino o proponendole ai totem nel falรฒ per oggetti chiave e opzionali, tutto cosรฌ fino alla fine del gioco. Una mossa comprensibile, in fondo, perchรฉ necessaria a sviluppare la storia per renderla piรน ampia e molto spesso piรน chiara, ma unโ€™arma a doppio taglio che puรฒ portare presto il giocatore alla noia nellโ€™esecuzione e al solo interesse dalla progressione dal punto di vista narrativo.

Il titolo tenta anche momenti piรน dinamici, e in certi frangenti fa la sua bella figura nella spettacolarizzazione essendo questo il primo vero titolo 3D di SIGONO, ma non si allontana troppo dal proprio fulcro principale senza renderlo ulteriormente profondo. Inoltre al termine della partita non cโ€™รจ un vero e proprio elenco delle foto mancate, il che rende difficile il loro recupero quando si vorrร  ottenere il taccuino completo e tutti i finali disponibili.
Essendo molto incentrato sulla narrazione, le descrizioni e le scelte offerte, la sola presenza dell’inglese potrebbe rendere il titolo per i giocatori nostrani abbastanza impegnativo, sebbene in una versione della lingua piuttosto semplice e comprensibile.

OPUS Prism Peak
L’art design di questo titolo a volte รจ davvero sorprendente

Evoluzione timida ma naturale

Come accennato questo rappresenta un buonissimo passo in avanti per il team dal punto di vista tecnico. Abbandonando le due dimensioni e le visuali fisse o dallโ€™alto OPUS: Prism Peak ci permette di esplorare liberamente ogni dettaglio del mondo delle Dusklands grazie a una grafica tridimensionale. Lo stile cell shading (dichiaratamente ispirato all’immaginario del regista Makoto Shinkai) offre la propria identitร , alternando scenari fantastici, spesso mistici e spirituali accompagnati da un design dei personaggi ben identificativo. I compagni di viaggio animaleschi che incontreremo saranno diversi e fortemente caratterizzati da accessori e vestiari che funzioneranno al farci capire chi rappresentino esattamente nella vita reale di Eugene.

Le ambientazioni si alternano in maniera ottima, iniziando per verdi colline, stazioni urbane, treni in viaggio o cinema abbandonati, tutti fulcro di un momento importante del protagonista. Proprio su questโ€™ultimo inoltre si concentrano le memorie e le visioni, cutscene chiave che ripercorrono tutta la sua fitta (e sfortunatissima!) vita, dallโ€™infanzia con i racconti e le cure del nonno paterno, fino allโ€™adolescenza, allโ€™etร  adulta e agli ultimi anni prima della crisi vera e dellโ€™inizio degli eventi di gioco. Questi flashback specifici narrati attraverso disegni in bianco e nero verranno sbloccati in ordine non cronologico, per non rivelare aspetti chiave della storia prima del tempo, ma saranno poi consultabili tutti in un unico elenco, dal ricordo piรน vecchio fino a quello piรน recente. Da elogiare invece lโ€™ottimo lavoro affrontato per la realizzazione delle cutscene che, come primo vero tentativo di questa complessitร  raggiunge un risultato davvero apprezzabile, comunicando tutto quello che serve e anzi, a volte riuscendo ad andare anche oltre ciรฒ che ci si potrebbe aspettare.

Cโ€™รจ di contro da evidenziare alcuni piccoli bug grafici: lโ€™elenco delle foto spesso mischia un immagine e lโ€™altra quando li si seleziona per proporli ai falรฒ o ai personaggi; e piccoli capitomboli come compenetrazioni di oggetti di scena non del tutto eleganti potrebbero infastidire, ma comunque non sono invalidanti. Alcune texture potrebbero essere slavate e le ombre soffrire un po’ di aliasing, mentre negli scenari piรน veloci e concitati ci sono da evidenziare numerosi pop-up di dettagli di scena, come fogliame o ciuffi dโ€™erba, che appaiono a poca distanza del protagonista. Tutti errorini di poco conto e che non inficiano assolutamente lโ€™esperienza di gioco, che rimane molto ragionata e ben montata dal punto di vista estetico. Ottime invece le musiche: il team si affida nuovamente a Triodust, storico compositore giร  veterano della serie, con motivi dolci, concitati o drammatici a seconda dellโ€™occasione, inseriti nel giusto contesto di questa intensa e densa avventura, con due brani finali davvero superlativi. Un grande pollice in su per il doppiaggio inglese.


OPUS Prism Peak rappresenta un buonissimo trampolino di lancio verso la narrazione 3D di SIGONO, con una storia intensa, drammatica ma al tempo stesso piena di speranza e seconde occasioni, accogliendo e lasciando andare le delusioni del passato. Con una narrazione molto spessa e stratificata tra il mondo del Crepuscolo e gli echi della vita movimentata di Eugene, il giocatore รจ sinceramente spinto a proseguire lโ€™avventura per scoprire le figure chiave che hanno rappresentato la sua vita e la comprensione di come poter superare certe ferite che lo hanno afflitto. Il gameplay ci invita a osservare attentamente e a comprendere, sebbene possa rappresentare a un certo punto del titolo una meccanica ripetitiva e asfissiante per la mole di informazioni.


 

 

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