L’OPPO Find N6 è il pieghevole che fa dimenticare la sua piega

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Sono anni che il mercato degli smartphone pieghevoli in continua evoluzione, tra soluzioni sperimentate e dettagli perfezionati. A rimanere, però, era l’elefante nella stanza: la linea al centro dello schermo che rappresenta la piega del nuovo fattore forma dei telefoni: questa linea al centro dello schermo, fosse essa visibile o percepibile al tatto, continuava a ricordare che questa tecnologia era ancora in fase di maturazione… almeno finché OPPO non ci ha messo le mani sopra con il Find N6.

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Questo infatti è un dispositivo che oggettivamente punta molto in alto ma che, purtroppo per gli Europei, non sarà facile da trovare al di fuori del mercato Cinese.

Uno schermo che cambia le regole del gioco

Per iniziare, se c’è qualcosa che definisce questo nuovo modello è il suo schermo. OPPO è riuscita a far sì che la piega scompaia nelle normali condizioni d’uso, cosa che finora nessun produttore era riuscito a ottenere in modo davvero convincente.

Per arrivarci, l’azienda ha progettato sia la cerniera sia la struttura interna, adottando un nuovo tipo di vetro flessibile e un sistema che distribuisce la tensione in modo più uniforme quando il dispositivo viene piegato; il risultato si vede in una superficie piana ed omogenea anche con lo schermo aperto, che rimane tante anche dopo migliaia e migliaia di piegature.

L’esperienza cambia parecchio soprattutto quando si esegue un’attività ad alto tasso di immersione visiva: che si tratti di guardare contenuti cinematografici o di navigare nell’interfaccia di un casinò online italia, l’assenza di rilievi permette un’interazione e immersione totale. Detta così sembra essere un dettaglio minimo ma, invece, è una differenza enorme che nel quotidiano può davvero orientare l’acquisto.

Tra materiali di alto livello e design ultra sottile

OPPO con il Find N6 ha puntato forte sul design di prodotto; lo smartphone infatti, complice uno spessore di appena 4.2 millimetri una volta aperto, è uno dei pieghevoli più sottili mai realizzati. Il telefono, inoltre, è fatto di materiali come titanio, alluminio e fibra di carbonio, che permettono di ridurre il peso senza arrivare a comprometterne la resistenza.

Questa combinazione rafforza la durabilità, un aspetto ancora fondamentale per questa categoria di dispositivi. Modifiche progettuali rispetto ad altri modelli pieghevoli sono state effettuate nel contesto della cerniera, stavolta realizzata appositamente per poter sopportare un utilizzo intensivo: i numeri parlano di centinaia di migliaia di cicli di apertura e chiusura senza alcuna perdita di stabilità.

Un altro elemento interessante è la compatibilità del dispositivo con il pennino; questo perché OPPO vuole che il suo pieghevole sia interpretato come il plancia di comando perfetta per chi vuole creare contenuti, complice anche un display interno che può raggiungere gli otto pollici di dimensioni.

Il pennino del Find N6, infatti, integra funzioni AI di cui sentiremo parlare durante il corso dei prossimi mesi e apre la porta a utilizzi più vicini a quelli di un tablet che a quelli di uno smartphone tradizionale, una direzione sempre più rilevante in questo segmento e destinata ad essere apprezzata da chi vede il telefono come un prolungamento del proprio ambiente lavorativo. L’ampia diagonale dello schermo, inoltre, permette di effettuare un multitasking agevolo, da sempre il punto debole degli smartphone tradizionali.

Potenza, batteria e un’ambizione in pericolo

Sul fronte delle prestazioni, il dispositivo non delude, in quanto integra uno dei processori più avanzati di Qualcomm, affiancato da una batteria di grande capacità, intorno ai 6.000 mAh. Questo si traduce in un’esperienza fluida anche con applicazioni più esigenti o interattive, come giochi ad alta intensità grafica o titoli tipici del mondo dei casinò digitali, come la nota slot halloween fortune, che beneficia di animazioni rapide e tempi di caricamento praticamente immediati.

Il problema è che, nonostante tutto ciò, c’è il rischio che parte del mercato mondiale non possa mai vedere l’OPPO Find 6 che infatti non ha una data di lancio Europea. Il telefono sarà venduto in Cina a un prezzo che si aggira tra i 1.200 e i 1.400 euro al cambio, ma al di fuori di quel mercato la disponibilità resta incerta.

Questo lo rende un prodotto affascinante e desideratissimo, specie perché non ha molti rivali nell’ambito dei pieghevoli; peccato però per la sua reperibilità, cosa che lo rende particolarmente difficile da ottenere per i clienti meno smaliziati.

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