Gakgos dei FlyQuest: “I migliori top laner giocano aggressivo e io devo adattarmi”

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Nel corso dello Spring Split 2026 della League Championship Series (LCS) i FlyQuest stanno progressivamente trovando il loro equilibrio, dopo un esordio difficile contro il Team Liquid. Il team statunitense si è infatti ripreso con un netto 2-0 sui Disguised domenica. Il toplaner İbrahim “Gakgos” Samet Bulut ha condiviso alcune riflessioni sulla crescita del team e sui propri obiettivi stagionali con la rivista Hotspawn.

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Gakgos ha dichiarato che uno degli elementi chiave della vittoria contro i Disguised è stato l’impatto del jungler Gryffinn, capace di creare un divario enorme già nelle prime fasi di gioco contro il jungler avversario KryRa, manovrando un Pantheon magistrale, considerato dallo stesso toplaner “fuori scala” contro un champion come Jayce, che non sembra brillare nel meta attuale, soprattutto in giungla. Secondo Gakgos la squadra ha semplicemente seguito il ritmo imposto da Gryffinn: il vantaggio in giungla, infatti, era tale da non richiedere giocate rischiose, permettendo ai FlyQuest di controllare la partita con lucidità. Anche nella seconda partita la superiorità è stata evidente, favorita da una fase di draft particolarmente riuscita. Una giungla così solida, ovviamente, ha poi reso la sua corsia superiore praticamente ingestibile per gli avversari.

Parlando del suo percorso personale Gakgos ha raccontato il passaggio dalle leghe europee ERL al Nord America. Dopo un primo anno più tranquillo, vissuto da sostituto, e che ha usato come occasione di apprendimento (in particolare osservando da vicino giocatori esperti come Bwipo), adesso il toplaner è alle prese con la pressione. “Lui mi ha insegnato molto sul gioco. Il primo anno è stato tranquillo e mi divertivo molto. Questo invece è più stressante, ma per ora mi piace”, ha spiegato il 18enne turco.

All’interno del team l’atmosfera sembra essere un mix di disciplina e divertimento, ha aggiunto Gakgos. Alcuni giocatori, come Cryogen e Gryffinn, portano grande energia, mentre Gakgos mantiene un approccio più silenzioso durante le partite ufficiali. Nonostante ciò, il gruppo riesce a lavorare seriamente durante gli allenamenti, mantenendo un ambiente positivo. Dal punto di vista competitivo non tutto è stato perfetto: i risultati negli scrim recenti, infatti, non sono stati brillanti. Tuttavia, come spesso accade negli esports, le prestazioni in allenamento non sempre rispecchiano quelle ufficiali, e le vittorie sul palco restano la priorità.

Guardando al futuro Gakgos è consapevole dei propri limiti. In particolare, sente di dover migliorare nella fase di corsia, adottando uno stile più aggressivo, in linea con i migliori toplaner al mondo. “Il mio problema principale è probabilmente la fase di corsia, faccio fatica e non gioco come negli scrim. Non faccio molti trade e cerco solo di farmare, che è quello che fanno molti toplaner, però i migliori toplaner del mondo giocano in modo molto aggressivo in lane, quindi devo abituarmici”, ha confidato. Inoltre, riconosce l’importanza di una migliore comunicazione con la squadra, per essere sempre allineato nelle decisioni di gioco.

Tra le ambizioni personali Gakgos ha anche espresso il desiderio di confrontarsi con alcuni dei migliori giocatori internazionali, inclusi diversi toplaner turchi attivi in Europa e stelle asiatiche. E, un giorno, non esclude un ritorno nel League of Legends EMEA Championship, considerata casa sua.

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