Glen Schofield difende l’IA: “ottimo momento per apprenderne l’uso”

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Glen Schofield, storico sviluppatore e autore della saga di Dead Space e The Callisto Protocol, ha condiviso diverse sue riflessioni circa la natura e l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto allo sviluppo di videogiochi. Sebbene specifichi che non sostituirà molto presto il lavoro umano, ritiene che gli artisti dovrebbero dedicare del tempo per apprendere almeno una qualche forma di questa tecnologia, prima che sia troppo tardi.

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“Sento dire spesso che presto, grazie all’intelligenza artificiale, sarà possibile creare un gioco tripla A con sole 20 persone. Ci vorrei credere ma quando lavoro a uno dei miei livelli continuo a ripetermi ‘sposta quel pixel, quello dovrebbe stare più in basso, voglio più cavi, ne voglio due blu proprio lì e voglio questo esattamente qua’. E poi passiamo il tempo a regolare l’inquadratura. Lo facciamo giorno per giorno e continuamente. Ora, immaginate tutto questo con l’uso del codice, la grafica e tutto il resto. Si tratta di essere estremamente precisi e minuziosi”, ha dichiarato Schofield.

Pur non credendo che l’IA nella sua attuale forma sia in grado di raggiungere le stesse sfumature rispetto all’intervento umano, auspica comunque che gli artisti si rendano conto che questo è un ottimo momento per imparare qualche forma di questa tecnologia.

Glen Schofield

“Tra cinque anni, usciranno dall’università persona che conosceranno l’IA, mentre gli artisti resteranno seduti a dire che non la useranno. La gente diceva lo stesso del motion e del performance capture. Ho persino avuto un paio di persone che hanno smesso di sviluppare perché contrarie, ed è la stessa cosa che sento dire ora. Dicono che rubi il lavoro agli artisti. Troppo tardi, ormai sono di dominio pubblico.”

Lo sviluppatore ha sentito che devono rendere il proprio lavoro più economico, spendere meno e con meno persone, senza però pensare mai alla creatività. “Bisogna essere il 99% creativi il più delle volte”, sottolineando che un gioco nuovo ha bisogno di personaggi e risorse per prendere vita e crearli e che per farlo gli sviluppatori devono avere i giusti strumenti.

Per Schofield le aziende IA stanno creando strumenti per rendere i giochi e i personaggi più veloci, con animazioni migliori e molto altro“Mi piacerebbe vederne l’integrazione, possibilmente all’interno di uno dei motori grafici principali. Sarebbe un lavoro enorme, ma ci renderanno più creativi? Sì, in un certo senso, ma pensate anche che gli animatori potrebbero andare a casa dopo sole quattro ore perché il lavoro si è fatto più veloce? No, metteranno sempre più contenuti in questi giochi perché semplicemente avremo più tempo per dedicarci ad altro”.

E per il costo? Schofield dice che si dovrà acquistare o noleggiare la tecnologia che serve e che saranno dannatamente costosi, incluso proprio il personale specializzato nell’uso dell’IA.

Nonostante la dichiarazione da sviluppatore attivo ricordiamo che Schofield lo scorso luglio 2025 ha confermato il proprio allontanamento dal game design all’interno di un lungo messaggio su LinkedIn. C’è da capire solo se queste parole potrebbero essere segno di un possibile ritorno.

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