Yoshi and the Mysterious Book Provato: “Enzo… illustrami!”

Yoshi and the Mysterious Book
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Tra gli annunci che hanno accompagnato i festeggiamenti del 40° Anniversario di Super Mario Bros. ed il corrispettivo Nintendo Direct a lui dedicato qualche mese fa, Yoshi and the Mysterious Book è stato forse quello che nessuno si sarebbe aspettato ma che in fondo sapevamo sarebbe prima o poi arrivato. Dopotutto sono passati esattamente 7 anni dall’ultimo titolo con protagonista il dinosauro verde più famoso ed elusivo dai controlli fiscali del Regno dei Funghi. In questo nuovo titolo, il piccolo oviparo entrerà in un mondo magico ed enciclopedico, partendo per un’avventura letteraria alla quale abbiamo avuto modo di dare una sbirciatina attraverso una sessione di prova avvenuta nel solito Video Game Party di Milano. Come sarà andata? Beh amici, scopriamolo insieme esplorando il primo capitolo di questa storia.

Corso Localizzazione Videoludica
Yoshi and the Mysterious Book
Keyart ufficiale del gioco

“C’era una volta, nell’Isola degli Yoshi…”

I titoli che ruotano attorno a Yoshi sono sempre stati caratterizzati da atmosfere giocose e dai toni pastellosi, anche rispetto ai canoni estetici dei platform Nintendo ambientati nel Regno dei Funghi, evolvendo la formula estetica del primo Yoshi’s Island su diverse tematiche. E se con Yoshi’s Woolly World ed il già citato Crafted World il tutto ruotava al mondo materiale della lana e del collage, in Yoshi and the Mysterious Book sfoglieremo le pagine di una grossa enciclopedia magica che un giorno è comparsa tra le rive dell’Isola degli Yoshi, attirando l’attenzione del nostro dinosauro verde e dei suoi… fratelli? Effettivamente come li possiamo definire? Comunque sia, la curiosità porta il branco ad aprire il tomo, dalle cui pagine mancano però le principali diciture dedicate alle varie creature magiche illustrate al suo interno e avranno bisogno di un aiuto esterno per essere “riscoperte” e ammirate in tutto il loro splendore. Un ottimo pretesto per partire in una nuova, edulcorante ma anche divertente avventura. Anche se, qualcosa o qualcun altro sembra muovere la tela di questo viaggio. Stiamo parlando ovviamente di una trama abbastanza semplice ed essenziale, che più di portarci in giro per un racconto ricco di colpi di scena non solo setta i toni per ciò che avverrà durante l’azione pad alla mano, ma va anche ad introdurre l’estetica peculiare di questo titolo e del quale parleremo più avanti. Insomma, la classica formula del platform Nintendo “senza infamia”… ma sarà anche senza lode? Beh no, perché di positivo in questa prova c’è stato parecchio.

Yoshi and the Mysterious Book
“Il passaggio da Mr. E a Enzo l’enciclopedia è forse il più grande upgrade effettuato nel mondo dell’adattamento videoludico. Just sayin’.”

Yoshi and the Mysterious Book: sgambettali tutti!

Dopo una piccola introduzione alla narrativa, ci siamo catapultati a capofitto dentro le pagine di Enzo ed esplorato non solo le primissime creature che lo inabitano ma anche ripreso familiarità con le basi del gameplay “yoshicentrico” di Yoshi and the Mysterious Book. Con le sue ultime incarnazioni, Nintendo ha definito uno schema di azioni e controlli piuttosto chiaro: una grande velocità di movimento, la possibilità di galleggiare in aria o schiantarsi violentemente contro il suolo e l’immancabile “slinguazzata” con la quale catturare le sue prede e trasformarle in uova da lanciare contro qualunque cosa possa essere interagibile o minacciosa. A queste va però aggiunta una nuova arma al suo arsenale, la fatidica “Sixth Move of Doom di Yoshi”, lo sgambetto effettuato con un abile colpo di coda. Riprendendo l’idea alla base del suo “Down Tilt” in Super Smash Bros. Ultimate, con questa codata Yoshi è in grado di far inciampare le creature attorno a lui e metterle in sella alla schiena del dinosauro.

E se da un lato questo rappresenta un vero e proprio sequestro di persona, dall’altro propone una inversione “out of the box” dell’interazione tipica presente nei titoli platform dedicati a Mario. Una volta che queste creature saranno scoperte e “catturate”, Yoshi potrà usare le loro abilità in un modo piuttosto curioso: non c’è un vero e proprio tasto d’azione, nel momento in cui una creatura in groppa a Yoshi individua un elemento con il quale interagire, lui eseguirà la sua azione speciale. Nel caso della nostra prova, il fiore del livello iniziale può far germogliare i cespugli, gli alberi e altri arbusti, magari anche aprendo nuove vie e percorsi, oppure aiutare ad immobilizzare creature ostili. Ma a che pro, se in realtà non si può “morire” visto che dopotutto siamo dentro un innocente tomo di fantasia?

Yoshi and the Mysterious Book
“Ogni creatura scoperta potrà poi essere rinominata con un nome a piacere, oppure condiviso tra gli utenti della stessa console. Ma mi raccomando… niente oscenità!”

Yoshi and the Mysterious Book: una lettura stimolante

Senza scomodarci troppo e aspettare magari la sede di recensione per entrare più nel dettaglio, questa domanda trova risposta attraverso la pura esplorazione. In Yoshi and The Mysterious Book questo sembra essere il cuore assoluto dell’esperienza, in cui ogni livello è suddiviso in obiettivi da raggiungere e segreti da scoprire. Alcuni molto facili e pressoché guidati, in quanto vengono raggiunti con la semplice prosecuzione del canovaccio standard imposto dal level design del gioco, ottenendo stelle da poter poi spendere in quantità enormi per l’ottenimento di indizi opzionali in grado di fornire suggerimenti sul come trovare e raggiungere gli obiettivi segreti nascosti tra i vari livelli. Questo si applica sia ai vari livelli del gioco, sia a tutte le creature incontrate più e più volte durante l’avventura, invogliando il giocatore ad approcciarli in ogni momento e ad innescare una tra le innumerevoli interazioni possibili. Perché chi lo sa dove e cosa ti potrà portare una determinata creatura, combinazione o anche solo situazione peculiare? Yoshi and the Mysterious Book si propone come una caotica e carinissima esplosione di colori, sia pad alla mano che a livello visivo.

Yoshi and the Mysterious Book
Diverse creature possono combinare le loro abilità creando innumerevli combinazioni o… trasformazioni. Per esempio, il Fiore + le spore del Dente di Leone… crea un’epidemia letale di sofficità.

Un Libro-Game dentro ad un Video Game

Ovviamente ciò che colpisce di più l’occhio e che ci ha colpito anche emotivamente durante questa sessione di prova è stata l’estetica con la quale Yoshi and the Mysterious Book si è presentato, utilizzando uno stile che – a memoria – penso di non aver mai visto eseguito in questo modo, fatta eccezione per The Plucky Squire, anche se quest’ultimo utilizzava il concetto del libro pop-up per costruirci sopra il suo game design. In questo caso, la sensazione è quella di essere all’interno di un racconto illustrato attraverso un mix di plastilina, cartone e tonnellate di vernice che ricoprono i personaggi ed il mondo enciclopedico di Enzo.

Ma non solo. Anche la gestione delle animazioni riflette questa filosofia, con gli sprite tridimensionali di personaggi, mostri ed elementi dello scenario che sembrano muoversi e vivere come se provenissero all’interno di un film d’animazione in stop motion e che assieme alla colonna sonora fiabesca promettono di offrire un’esperienza visiva molto interessante e unica all’interno del catalogo Nintendo. Se a questo aggiungiamo l’ottima premessa della sua componente ludica, Yoshi and the Mysterious Book potrebbe davvero essere una piccola ma gradita sorpresa.


Una volta uscito dalla soglia del Video Games Party mi sono sentito… sollevato e contento come un bambino. Queste prime due ore passate insieme a Yoshi and the Mysterious Book sono state accompagnate da una genuina curiosità per ciò che Nintendo sta preparando e per ciò che ci aspetta una volta che metteremo mani sul titolo completo sotto due aspetti ben specifici. Da un lato il me giocatore è intrigato dalle possibilità di questo nuovo Platform che cerca ancora una volta di uscire dagli schemi e portare in tavola qualcosa di sia unico e divertente; dall’altra parte, il me “creativo” comincia già a vagare con la testa tra le nuvole immaginando che cosa ci possa essere al di là di queste prime ore di gioco e quali guizzi creativi potrà prendere questa nuova avventura dedicata a Yoshi!


Corso Giornalismo Videoludico
Game Designer e scrittore, alla fine si è deciso ad aggiornare la propria bio dopo 50 anni di muffa. Perché va bene l'essere "cresciuti a pane e Tekken 2", ma a una certa arriva il momento di "voltare pagina". Non chiedetegli quale sia il suo Final Fantasy o gioco Mega Ten preferito: non ne uscireste vivi!