Super Mario sale in cattedra: l’Università IULM lancia Game Lab

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In occasione dei 40 anni dalla nascita di Super Mario Bros., nel 1985, il primo videogioco della serie con protagonista il celebre e baffuto idraulico di Nintendo creato dalla mente visionaria di Shigeru Miyamoto, l’Università IULM lancia il nuovo progetto IULM Game Lab.

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L’evento celebrativo, dedicato a una delle icone più riconoscibili e longeve della cultura videoludica globale, sarà il primo evento di un percorso strutturato e dedicato allo studio critico e creativo del videogioco all’interno dell’Ateneo.

L’evento ha così segnato un ponte tra approfondimento accademico e l’esperienza diretta, analizzando come il personaggio di Mario sia diventato un linguaggio universale capace di influenzare musica e media digitali. Il tutto attraverso gli interventi di ospiti del settore, giornalisti e professionisti dell’industria come Mattia Ravanelli e Alessandro Zampini (Il Post) e Francesco Toniolo, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Inoltre, durante un talk più esperienziale, esponenti della cultura videoludica digitale come GattoSulTubo (Marco Gattuso), Babbalucy (Elisabetta Romano) e Andrea Maffioletti si sono confrontati in un dialogo sul rapporto tra memoria, identità e cultura del gioco.

Ad aprire l’inaugurazione, Valentina Garavaglia, Rettrice dell’Università IULM, ha dichiarato che “Il videogioco è oggi una forma culturale centrale, capace di influenzare immaginari e modalità di comunicazione. Inserire questo progetto in uno spazio aperto e condiviso significa rafforzare il dialogo tra università e società”.

Durante il panel “Super Mario: evoluzione, linguaggi, innovazione”, Mattia Ravanelli, Alessandro Zampini e Francesco Toniolo, moderati dalla dott.ssa Fabrizia Malgieri (professoressa a contratto di videogiochi: tecnologia e arte presso l’università IULM) hanno raccontato il personaggio di Mario in quanto eroe disegnato come un “uomo comune”, arrivato in un’epoca storica importantissima per il videogioco (1985), che vedeva i suoi protagonisti iper-mascolinizzati. In questo contesto è riuscito a posizionarsi come semplice idraulico baffuto e in salopette, così umanizzato e raggiungibile.

Negli anni successivi alla sua prima apparizione, in cui Mario figurava come eroe incaricato di salvare la principessa, si è evidenziato come il personaggio e i suoi videogiochi non si siano mai presi sul serio, arrivando anche a riscrivere gli spazi dei personaggi secondari, senza però mai smettere di innovare e aprire la strada alle possibilità di sviluppo dei videogiochi.

Il personaggio di Mario ha fatto la sua prima apparizione come carpentiere nel celebre videogioco Donkey Kong del 1981, un successo tale da generare già all’epoca una serie di sequel e di spin-off, come Mario Bros. del 1983, che presentò Luigi. Dal 1985 in poi, con l’introduzione di Mario come un idraulico ed eroe protagonista, la saga ha vissuto un’evoluzione continua e straordinaria, guidando la rivoluzione del 3D con Super Mario 64, Super Mario Sunshine e Super Mario Odyssey.

Non è stato solo un balzo grafico, ma il gameplay si arricchì con elementi puzzle, combattimenti dinamici e nuove modalità che hanno permesso di reinventarsi costantemente, ad esempio con Super Mario Kart, o i numerosi titoli sportivi e le avventure di ruolo con protagonisti Mario e i suoi amici.

Infatti, tantissimi personaggi hanno poi affiancato l’idraulico baffuto, conquistando il cuore dei giocatori con giochi dedicati: dalla Principessa Peach (con Princess Peach Showtime!) a Yoshi (con Yoshi and the Mysterious Book in arrivo il 21 maggio su Switch 2). La saga ad oggi continua a evolvere senza perderne l’identità, come con la più recente avventura Super Mario Wonder. Mario è ancora oggi un’icona culturale globale, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della connessione e dei sorrisi in compagnia.

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