LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro Recensione: avventure e mattoncini a Gotham City

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I mattoncini LEGO non bastano mai: che si tratti di quelli “reali” in plastica o dei loro alter ego virtuali, da sempre fanno la felicità di adulti e bambini. Non è poi una scoperta che in ambito videoludico l’ultimo ventennio abbia visto la pubblicazione di un numero elevatissimo di titoli, tutti dedicati dedicati a specifici franchise del mondo del cinema e tutti rigorosamente realizzati fino all’ultimo dettaglio in costruzioni LEGO. LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro viene a inserirsi in questo filone fortunato, che a memoria non ha mai conosciuto davvero momenti importanti di crisi; nel caso specifico di Batman, poi, non sono stati pochi i videogiochi approdati, a partire dalla PlayStation 2, sulle varie console Sony (tre capitoli dedicati specificamente a Batman, e poi ancora LEGO DC Super-Villains). Il successo di LEGO Star Wars: La saga degli Skywalker, però, ha aperto una nuova via, quella che potremmo definire della “maturità”, in cui gli sviluppatori di TT Games hanno abbracciato un’idea più solida, ricca di contenuti e apertamente open-world per le proprie avventure (trovate qui la recensione della Skywalker Saga). LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro, di cui vi offriamo ora la recensione, è dunque, ve lo anticipiamo, il videogioco in stile LEGO dedicato all’Uomo Pipistrello più ambizioso e ricco mai realizzato, una sorta di controparte divertente (ma non meno solida) della storica serie Batman: Arkham. Dunque, avventuriamoci in questa Gotham City di plastica, per combattere il crimine tra risate, cazzotti e batarang, ricordando che l’avventura sarà disponibile praticamente dovunque a partire dal prossimo 22 maggio 2026.

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Una tipica gang di cattivi
Una tipica gang di cattivi

L’avventura di LEGO Batman definitiva

Già dai primi minuti di gioco, a fronte delle ore ed ore necessarie per completare la trama e raccogliere tutti i collezionabili, ci si accorge di come TT Games abbia pensato LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro come l’avventura di LEGO Batman definitiva. Siamo certi che gli sviluppatori abbiamo subito puntato a recuperare le basi già disseminate nei vari capitoli “storici” dedicati a LEGO Batman, per poi rinvigorirli delle possibilità odierne e, soprattutto, della struttura open-world, apprezzatissima dal pubblico pagante (anche se molto difficile da attuare in modo sensato). Il risultato non è un capolavoro, ma un videogioco solidissimo che sotto molti aspetti sfiora livelli che in futuro sembrano difficili da eguagliare, in quanto si agisce su almeno due aspetti contemporaneamente – il gameplay e la grandezza del mondo e degli ambienti – che hanno ricevuto il potenziamento introdotto nel 2022 con La saga degli Skywalker.

Il risultato è un’avventura che da subito ricorda, sia visivamente che nell’humor, quanto già visto in passato con i titoli LEGO; la sensazione di ritrovarsi a casa, in un ambiente noto e quindi confortevole, è fortissima. Osserviamo di sfuggita che non è neppure facilissimo introdurre umorismo, sarcasmo e battute spicciole in un videogioco dedicato a Batman, personaggio di per sé assai serio e tragico, eppure anche questa volta gli sviluppatori ce l’hanno fatta senza stonature, insistendo più sui comprimari che sul protagonista vero e proprio, che ne sarebbe risultato altrimenti snaturato (il doppiaggio in lingua italiana, da questo punto di vista, ci sembra aver aiutato in alcuni frangenti).

La sfida più grande, rispetto a La saga degli Skywalker, è stata quella di garantire una struttura sensata all’open world pur mantenendo, allo stesso tempo, una progressione per livelli consequenziali, necessari allo svolgersi della trama. Il risultato è la presenza di un filo conduttore, cioè la trama stessa, i cui singoli tasselli sono costituiti da punti di interesse della mappa principale, fatta eccezione per il prologo ambientato lontano da Gotham City. Una volta che Bruce diventa Batman, insomma, la sua avventura procede per livelli separati, ma al tempo stesso il mondo di gioco liberamente esplorabile in ogni sua estensione – altezza compresa – funge da collante, da mappa all’interno della quale rintracciare lo specifico luogo (o personaggio) necessario per attivare il livello successivo. In tutto questo abbondano i filmati animati nel motore di gioco in cui vengono presentati nuovi alleati e nemici, nonché offerti in numero elevato gradevoli siparietti comici.

I personaggi storici ci sono tutti
I personaggi storici ci sono tutti

LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro: una trama originale

Benché vi siano fortissimi ed evidenti rimandi al mondo dei fumetti e dei film legati all’Uomo Pipistrello (e sicuramente i fan di lunga data saranno in grado di cogliere riferimenti ancora più puntuali, che magari a noi sono sfuggiti) LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro propone ai giocatori una trama originale e inedita, laddove i personaggi storici e situazioni fondamentali (come la morte dei genitori del protagonista) vengono “reimpastati”. La sensazione finale è qualcosa che sembra già noto, ma che a conti fatti è anche nuovo. Segnato dal trauma della perdita del signore e della signora Wayne, il giovane Bruce cresce con il maggiordomo Alfred, amico fidato ma impotente nei confronti dell’oscura, corrotta e pericolosissima Gotham City. Bruce vorrebbe a un tempo vendicarsi e redimere la metropoli, ma al di là del carattere ambizioso e tenace non possiede ancora gli strumenti adatti, finché qualcuno non gli offre una possibilità.

Questo qualcuno è Ra’s al Ghul, che immediatamente, anche per via della mini-figure utilizzata, ricorda da vicino il Doctor Strange dell’Universo Marvel. Lo stregone promette a Bruce che, se riuscirà a raggiungerlo al suo santuario, lo addestrerà permettendogli di entrare a far parte della Lega delle Ombre. Sui monti innevati d’Oriente Bruce incontra anche Talia, figlia di Ra’s ma dal carattere e dalle idee fortemente differenti da quelle del padre. Il santuario è funzionale alla presentazione delle nuove possibilità offerte dal gameplay di LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro evitando così la tediosità dei tutorial standard: al giocatore viene proposto un addestramento intelligente e divertente in cui, nel corso dei “giorni di permanenza sulle montagne”, Bruce apprende il combattimento corpo a corpo (attacchi leggeri, schivate e contrattacchi), il combattimento con le armi a distanza (shuriken e poi batarang, ma del resto ogni personaggio ha gadget personali) e infine la vera novità del titolo, le meccaniche stealth, che permettono di affrontare intere sezioni dei livelli anche senza entrare mai in combattimento; basta non farsi scoprire da nemici o telecamere, il che il più delle volte non è però così facile.

Di ritorno a Gotham City, com’è prevedibile, Bruce diventa Batman e si inizia a fare sul serio, incontrando, affrontando e malmenando di volta in volta i super criminali più famosi dell’universo narrativo in questione: Harvey Dent, Il Pinguino, Cappuccio Rosso, l’Enigmista, e (ma cosa lo ricordiamo a fare?) naturalmente Joker, e poi ancora tutti gli altri; questo alleandosi con i più famosi eroi e collaboratori di sempre, da Gordon a Robin, passando per Catwoman e Batgirl. Trama e avventura principale possono essere completate anche in compagnia di un amico, e non necessariamente sfruttando sempre e soltanto Batman, anzi: anche in singolo il titolo insiste molto sul cambio continuo da un personaggio giocante all’altro, perché per risolvere determinati enigmi e proseguire è necessario utilizzare strumenti specificamente pensati per alcuni di loro. Un esempio valga per tutti: Gordon ha una pistola che spara della schiuma in grado di bloccare circuiti elettrici che normalmente folgorerebbero Batman. E dunque, una mano non la si nega a nessuno.

Azione e trama sono i due valori principali della produzione
Azione e trama sono i due valori principali della produzione

Indagini in un mondo aperto

La Gotham City ricreata fedelmente a suon di mattoncini in LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro è davvero immensa, e questo comporta i rischi legati a ogni open world: spostarsi da un punto all’altro richiede tempo e risulta noioso? Le missioni disseminate qua e là per la mappa hanno senso o fungono da semplice riempitivo? Ora, senza aspettarsi le possibilità e la varietà immensa di un qualsiasi Cyberpunk 2077 o The Witcher 3, ma neppure la ripetitività talvolta estrema degli ultimi Assassin’s Creed, è bene tenere a mente che il risultato è una via di mezzo. Innanzitutto gli spostamenti sono agevolati da una mappa che indica sempre dove bisogna andare o che cosa c’è di interessante nei paraggi; col progredire nell’avventura la mappa si potenzia, così come aumentano le possibilità, ma di base il tutto già funziona bene dall’inizio. Il metodo di spostamento, invece, dipende dai gusti del giocatore.

Batman è in possesso del comodo e caratteristico rampino: lo si può agganciare quasi a qualsiasi punto, e dunque gli scatti in avanti, in alto, di lato e pure all’indietro sono fluidi e immediati. La velocità di utilizzo consente di spostarsi rapidamente anche con questo strumento “base”, ma se ve lo state chiedendo, sì, c’è di meglio, e precisamente c’è sin dalle prime ore la Batmobile. Con tanto di turbo e possibilità di speronamento senza troppe conseguenze sull’autista e sugli ignari passanti, la Batmobile è perfetta per arrivare in un lampo dove si desidera, e anche per gli inseguimenti improvvisi per Gotham City. Più avanti si sbloccano anche moto, personalizzazioni di vario tipo e la possibilità di planare dall’alto, cosa che avremmo desiderato di poter fare immediatamente, ma pazienza.

La ricchezza di Gotham è direttamente proporzionale alla prevedibilità e monotonia degli ambienti offerti. Sempre buio, sempre piovigginoso, c’è poco da fare: la varietà è garantita dagli ambienti interni (Arkham Asylum, vari ritrovi di scagnozzi e punti di interesse) non certo dall’ambientazione complessiva. A compensare questa cifra stilistica purtroppo ineliminabile interviene però la possibilità di dedicarsi a missioni secondarie assegnate dalla polizia oppure, certo involontariamente, dai super criminali. Se non avete voglia di aiutare Gordon a combattere il crimine, tanto per cambiare, potreste dedicarvi a “ripulire” i principali punti di interesse della mappa cercando tutti i forzieri disseminati in giro (nascondono tecnologia Wayne, e dunque possibilità di potenziamento e personalizzazione) oppure potreste risolvere i vari indovinelli dell’Enigmista. Questi ultimi raramente vi metteranno in seria difficoltà, eppure è innegabile che siano stati realizzati con cura e con fedeltà rispetto al prodotto di riferimento. Come, del resto, un po’ tutto in LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro.

Batman alla carica
Batman alla carica

LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro:cComparto tecnico e un plauso alle novità

Il comparto tecnico e grafico di LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro si attesta su un ottimo livello, anche se avrebbe potuto fare di più dal punto di vista della densità poligonale. A schermo vi sono oggetti, e tanti, ma non tutti sono propriamente LEGO (alcuni sono ben dissimulati tra i mattoncini) perché naturalmente qualcosa di anche vagamente simile a LEGO Worlds è impossibile nei capitoli action, figurarsi in un open world. La qualità, lo ripetiamo, è comunque eccellente. Il giocatore può scegliere se giocare in modalità qualità o prestazioni, e il nostro consiglio è naturalmente quello di optare per le prestazioni, così da potervi godere una fluidità irrepresenbile a fronte di un colpo d’occhio generale comunque privo di sbavature, con un’altissima risoluzione. La direzione artistica, infine, è fedele al mondo di riferimento: ancora una volta TT Games si è rivelata in grado di attingere a piene mani da un preciso universo e di ricrearlo senza snaturarlo, con un intento parodico che è sempre accompagnato da un vero e proprio attestato di stima verso i creatori del prodotto originale.

Un plauso, infine, va all’inventiva: laddove ci si sarebbe potuti anche limitare ad offirre un nuovo, “grosso” gioco di Batman a mondo aperto, si è cercato di introdurre delle novità che garantissero davvero un feeling inedito alle avventure a mattoncini del Cavaliere Oscuro. Passi per il sistema di combattimento, di cui si è già detto: ora Batman possiede anche una sorta di “occhio dell’aquila” che permette immediatamente di fare il punto su una scena del crimine, così da capire come proseguire per risolvere l’enigma. Non si tratta di qualcosa di davvero eccezionale o sorprendente, perché quasi sempre il gioco si limita a far brillare gli elementi dell’ambiente da fare a pezzi per poi ricombinare i mattoncini, però fa piacere che si sia tentata anche questa strada, forse pronta per essere approfondita in futuro o in specifici DLC (che sicuramente abbonderanno nel periodo post lancio e nei prossimi anni).


LEGO Batman L’eredità del Cavaliere Oscuro si riconferma un prodotto di qualità sulla scia di quanto già visto da parte di LEGO e TT Games. I fan del Cavaliere Oscuro, o Uomo Pipistrello, o come preferite, insomma di Batman, semplicemente lo adoreranno, anche in virtù del livello di dettaglio e qualità riservati alla maggior parte degli aspetti del gioco. Comunque, anche se non dovesse avervi mai colpito particolarmente il franchise di riferimento, avrete tra le mani un gioco di avventura a mondo aperto fortemente concentrato sulla trama e sugli oggetti collezionabili, adatto a tutti e a tutte le età. Le novità pensate per l’occasione, cioè lo stealth, un nuovo sistema di combattimento e le “indagini” cercano di svecchiare e aggiornare una formula che tutto sommato funzionava già bene, riuscendovi in modo quasi sempre convincente. Indossate quindi maschera e mantello e tuffatevi nell’oscurità: potreste imbarcarvi in un’avventura non solo appagante, ma anche insospettabilmente divertente.


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