Gears of War E-Day Anteprima: XBOX riscopre il peso delle esclusive

Gears of War E-Day
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Si รจ fatto attendere per ben due anni, da quando un giovane soldato con la bandana finiva strozzato da una Locusta sul palco dell’Xbox Games Showcase 2024. Ieri sera, sempre da quel palco, Gears of War: E-Day รจ finalmente uscito fuori dalla sua copertura: tante sequenze di gameplay, finalmente una data di lancio (6 ottobre 2026) e persino un Direct dedicato che non ha fatto altro che innalzare la nostra voglia di tuffarci sul titolo quanto prima. Tirare le fila di tutto il materiale rilasciato non รจ stata impresa da poco, ma passata una mattinata a scartabellare le informazioni emerse, l’impressione che ci portiamo a casa รจ duplice. C’รจ un gioco che prova a riscrivere le proprie fondamenta dopo vent’anni di ritocchi alla formula originale; e come se non bastasse, lo stesso titolo si presenta come il primo araldo di quello che sembra un deciso cambio di rotta nella strategia complessiva di Microsoft. Insomma, di carne al fuoco ce n’รจ parecchia, e il terremoto in casa Redmond arriva ancora prima che si parli di trama e fucili a motosega.

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Gears of War E-Day
Gli ambienti sfruttano Unreal Engine 5 e MegaLights per creare un’atmosfera piรน cupa e opprimente

Gears of War E-Day: Back to Xbox

Fino a poche ore prima dello Showcase eravamo tutti abbastanza concordi: anche E-Day avrebbe seguito la rotta multipiattaforma intrapresa da Microsoft negli ultimi anni. Secondo il noto giornalista Jeff Grubb, una build PS5 perfettamente giocabile era persino giร  pronta. Eppure, come abbiamo poi assistito, a rovinare il sogno degli utenti PlayStation ci ha pensato Asha Sharma, capo della divisione Xbox, che con un colpo di spugna ha dichiarato senza mezzi termini che E-Day sarร  esclusiva console Xbox. E no, non stiamo parlando di un’esclusiva temporale.

Il cambio di passo, che per ora coinvolge anche l’altro progetto piรน piccolo ma comunque degno di nota, Clockwork Revolution, fa eco alla linea preannunciata da Sharma al momento del suo insediamento: riportare Xbox al centro. Se la strategia sarร  quella giusta lo vedremo nei prossimi anni; resta il fatto che rinunciare a un bacino potenziale di oltre cinquanta milioni di possessori di console Sony รจ una decisione dal forte valore simbolico, oltre che economico. Per gli utenti Microsoft, d’altra parte, che siano su Xbox o PC, cambia poco: il titolo arriverร  al day one anche, lo ricordiamo, su Game Pass Ultimate.

La filosofia, insomma, sembra reggersi su un cambio di paradigma: le proprietร  intellettuali piรน prestigiose del catalogo tornano a fare da fortino dell’ecosistema. Posto che gli altri progetti, almeno per il momento, hanno mantenuto il vessillo PS5 (รจ il caso di Fable e di Halo: Campaign Evolved), siamo dunque di fronte a un’esclusivitร  selettiva.

Gears of War E-Day
La Squadra Bravo riunisce volti nuovi e ritorni noti, offrendo piรน prospettive sul collasso di Kalona

L’apocalisse inizia a Kalona

Archiviate le doverose elucubrazioni di teoria industriale, veniamo al gioco. I fan del franchise lo sanno bene: Gears of War ha codificato e reso popolari i TPS basati sulle coperture, definendo gli standard moderni del genere.. Qui perรฒ ci troviamo davanti a un prequel, ambientato quattordici anni prima del capitolo del 2006, che vuole raccontare l’apocalisse mentre accade. Parliamo proprio dell’Emergence Day, il momento esatto in cui le Locuste squarciano la crosta di Sera, vissuto nelle sue prime, agonizzanti ore.

The Coalition comprime tutto in tre giorni e si concentra su una sola cittร , Kalona: una metropoli inedita, costiera e industriale, fatta di quartieri residenziali, scali ferroviari, raffinerie e uno stadio, colta nelle ore in cui si ritrova letteralmente sotto assedio. Confinare il giocatore in un perimetro unico per settantadue ore riesce, giร  dal trailer, a generare claustrofobia e un ritmo che non concede tregua, il tutto in un contesto che trasuda collasso: treni deragliati, auto abbandonate nel panico, luci ancora accese nelle case.ย  Il conflitto fantascientifico viene cosรฌ ancorato a una tragedia squisitamente umana.

Sul fronte dei personaggi, la collaborazione con Karen Traviss (l’autrice dei romanzi tie-in, Aspho Fields su tutti) si sente nel modo in cui vengono trattati Marcus Fenix e Dom Santiago. Non gli eroi cinici che conosciamo, ma due veterani piรน giovani, vulnerabili, ancora schiacciati dal lutto. Attorno a loro ruota la Squadra Bravo, che aggiunge Mags Carter (ex Gear e operaia della raffineria di Imulsion, doppiata da Elizabeth Ludlow) e Lucas Reyes (cadetto delle comunicazioni al primo battesimo del fuoco, interpretato da Jake Ryan Lozano). Quattro prospettive diverse sul collasso, tutte vivibili in cooperativa fino a quattro giocatori, con Tai Kaliso a fare da ponte verso la lore della trilogia.
Il gameplay mostrato insiste proprio su questa fragilitร : Marcus appare senza la sua armatura COG, e in una scena emblematica viene quasi strangolato da un singolo Drone. La power fantasy abituale qui non c’รจ. Le Locuste sono una forza che opprime, non semplice carne da macello.

Gears of War E-Day
Kalona diventa il teatro dell’invasione: una cittร  viva che precipita nel caos nel giro di poche ore

Gears of War E-Day: salti, scivolate, verticalitร 

Per quasi vent’anni Gears ha definito lo sparatutto in terza persona basato sulle coperture: scatti, ripari ad altezza bacino, capriole e scavalcamenti. E-Day interviene su questa formula con la mano pesante, e per la prima volta nella serie introduce un salto dedicato. Detto cosรฌ sembra poco, ma cambia tutto: apre alla verticalitร  nel level design, ad arene con dislivelli marcati, a tutto beneficio di una consapevolezza tattica che prima, vista la conformazione delle mappe, semplicemente non serviva.

Anche le coperture si moltiplicano: non piรน solo muretti standardizzati, ma altezze variabili e ripari rasoterra da sfruttare in posizione prona (pensiamo a una lastra di asfalto divelta), con tanto di “high-vault” per superare strutture piรน alte del personaggio. La vecchia roadie run guadagna una scivolata che si fonde con lo scatto: si svolta un angolo per spezzare la linea di tiro, si scivola sotto il telaio di un camion rovesciato per tendere un’imboscata. Ecco quindi che i tempi morti tra un riparo e l’altro crollano, e il ritmo si fa piรน veloce e aggressivo.
Quel che ci ha rassicurato รจ che il nucleo viscerale resta intatto. L’Active Reload torna, ora con un feedback visivo notevole: con lo Gnasher vediamo le singole cartucce entrare nell’arma in tempo reale.

Ogni membro della Squadra Bravo rappresenta un diverso punto di vista sull’invasione delle Locuste

Ca campagna in co-op e tanto altro da sperimentare

Giร  da adesso possiamo confermarvi molto del comparto multigiocatore. La campagna รจ giocabile in cooperativa online fino a quattro, con i ruoli della Squadra Bravo, e The Coalition ha confermato anche lo split-screen locale per due: un ritorno che farร  felice chi ha vissuto l’era Xbox 360 sul divano. Il Versus competitivo riporta gli scontri simmetrici 4v4 su mappe disegnate sulla topografia distrutta di Kalona, puntando ai 120 FPS su Series X|S per azzerare l’input lag nei duelli a colpi di Gnasher. Resta da capire come la nuova mobilitร  (balzi, scivolate, scavalcamenti) si integrerร  col wall-bouncing storico: il meta competitivo รจ destinato a riscriversi da capo.

La sorpresa piรน grossa รจ Horde Siege, che smonta e ricostruisce la modalitร  Orda nata nel 2008 con Gears of War 2. Qui salgono in campo dodici giocatori, divisi in tre squadre da quattro, chiamati a difendere settori interconnessi della cittร  contro ondate di Locuste. C’รจ un sistema a classi (Assault, Marksman, Medic, Breacher) che impone sinergia: un Breacher tiene un punto di strozzatura contro i Boomer mentre un Marksman copre dalla distanza e un Medic regge la linea. Le proporzioni spostano il PvE di Gears dalla sopravvivenza in arena chiusa a un simulatore di guerra urbana su piรน fronti. Il supporto post-lancio sarร  stagionale, con ricompense legate ai meriti in gioco piรน che alle microtransazioni: una promessa che valuteremo coi fatti.

Squadra Bravo
La campagna puรฒ essere affrontata scegliendo uno qualsiasi dei quattro membri della Squadra Bravo

Tutta la potenza dell’Unreal Engine

Sul piano tecnico, The Coalition ha fatto una scelta radicale: abbandonare gli strumenti iterativi del passato e ricostruire E-Day da zero su Unreal Engine 5. Questo significa un reset completo di asset, animazioni e architetture ambientali. L’obiettivo dichiarato รจ 4K nativi fino a 60 fps, mantenuti sia in campagna sia nel multiplayer, appoggiandosi a Nanite per una densitร  ambientale che azzera il pop-in.

E poi c’รจ una chicca tecnologica di non poco conto: MegaLights, il nuovo sistema di illuminazione sperimentale di Unreal Engine 5, di cui E-Day รจ uno dei primissimi titoli AAA a fare uso pieno. Il direttore artistico Aryan Hanbeck lo ha indicato come addirittura il veicolo del tono opprimente del gioco. Mentre le reti elettriche di Kalona collassano e le creature emergono vomitando fumo e detriti, l’illuminazione dinamica rende l’oscuritร  tangibile, occultando i nemici fino all’ultimo e spingendo il franchise verso le sue radici horror. La sinergia con Nanite permette di illuminare anche il dettaglio minimo (un giocattolo calpestato, i frammenti di una vetrina), caricandolo di peso emotivo.


Da quanto visto, E-Day arriverร  sugli scaffali, fisici e virtuali, con due identitร  che convivono. Da un lato un gioco che ha il coraggio di smontare la propria formula ventennale, restituendo a Marcus e Dom una vulnerabilitร  che non gli vedevamo addosso da tempo, e infilando una mobilitร  che cambia il modo stesso di leggere un combattimento Gears. Dall’altro un’operazione industriale che fa di questo prequel il bastione dell’esclusivitร  Xbox, con tutto il rischio che comporta tagliare fuori cinquanta milioni di giocatori per proteggere un ecosistema. La open beta รจ fissata dal 6 al 10 agosto (accesso garantito col preordine), e l’edizione Premium offrirร  cinque giorni di anticipo sul lancio del 6 ottobre. Avremo modo di mettere le mani sul codice prima del giudizio definitivo. Per ora resta la sensazione di un ritorno che non si accontenta di vivere di nostalgia, e che prova davvero a spostare l’asticella: sul campo di battaglia, e nei piani di chi lo pubblica.


 

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