Diablo IV

Diablo IV riaccende l’Inferno: Mephisto torna protagonista e l’Era dell’Odio ha finalmente una data

L’odio non muore mai a Sanctuarium. Dopo anni di sussurri, tradimenti e sacrifici, Blizzard ha finalmente svelato il prossimo, decisivo capitolo della saga: Diablo IV: Lord of Hatred, in arrivo il 28 aprile 2026. Un’espansione che promette di cambiare per sempre gli equilibri del mondo e riportare al centro della scena uno dei Mali Supremi più iconici di sempre: Mephisto, Signore dell’Odio.

Cinquant’anni dopo la caduta di Malthael, Sanctuarium aveva assaporato una pace fragile e illusoria. Ma l’Odio non dimentica. Mentre Lilith veniva sconfitta dal Viandante nella Cattedrale dell’Odio, un male ancora più antico tesseva la sua tela nell’ombra. Intrappolato in una Pietra delle Anime, Mephisto ha continuato a corrompere menti e destini, attendendo il momento giusto per tornare. Quel momento è arrivato.

Il cuore narrativo di Lord of Hatred ruota attorno a Neyrelle, tormentata dalla Pietra delle Anime, e alla disperata ricerca di una soluzione definitiva. Nelle giungle di Nahantu, tra visioni e follia, la giovane Horadrim scopre che il confine tra sacrificio e dannazione è più sottile che mai. Il tentativo di spezzare il legame con Mephisto conduce alla tomba dell’asceta Akarat, ma ciò che sembra una speranza si trasforma presto in tragedia. Il tradimento di Eru spalanca le porte all’orrore: Mephisto riesce a ottenere un nuovo vascello, profanando il corpo stesso di Akarat. Travincal torna così a essere il simbolo della corruzione, mentre l’Odio prende forma ancora una volta.

Ancora una volta, il destino di Sanctuarium ricade sulle spalle del Viandante, eroe segnato dal sangue di Lilith e costretto a inseguire Mephisto prima che possa tornare in piena forza. L’espansione promette uno scontro non solo fisico, ma morale: è possibile spezzare davvero il ciclo dell’odio, o ogni vittoria ha un prezzo destinato a essere pagato più avanti? Diablo IV: Lord of Hatred non è solo un’espansione, ma l’inizio di una nuova era narrativa. Mephisto non è più un’ombra del passato: è una presenza viva, pronta a reclamare Sanctuarium e a mettere alla prova ogni certezza costruita finora. Il 28 aprile 2026 l’Inferno riapre le sue porte. E questa volta, l’Odio cammina di nuovo tra noi.