Warner Bros. Discovery

Nuovi licenziamenti scuotono Warner Bros. Games: colpito anche lo studio di San Francisco

L’industria videoludica continua a vivere una fase turbolenta, e nemmeno i grandi nomi sembrano immuni. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Warner Bros. Games avrebbe effettuato una nuova ondata di licenziamenti nel mese di dicembre, coinvolgendo lo studio di San Francisco. La segnalazione è partita da Game Developer, che ha raccolto diverse testimonianze pubblicate su LinkedIn da professionisti che non fanno più parte dell’azienda. Tra i ruoli colpiti figurano anche posizioni di alto profilo, come l’Art Director e il Director of Design, un segnale che rende la situazione ancora più delicata.

A confermare i tagli è stato Roland Herran, ex Art Director dello studio, che ha affidato ai social un messaggio carico di amarezza: “È stato un viaggio incredibile, ma tutte le cose belle prima o poi finiscono. Ho appena concluso il mio percorso in WB Games San Francisco il mese scorso: purtroppo sono stato colpito dai licenziamenti. Sono estremamente grato e orgoglioso di tutto ciò che abbiamo realizzato nello studio negli ultimi 11 anni.” Sulla stessa linea Tony Perkins, ex Director of Design, che ha parlato di un progetto valido ma sfortunato: “Ho adorato il tempo trascorso qui con il team di San Francisco e il progetto su cui abbiamo lavorato è fantastico, qualcosa di cui sono davvero orgoglioso. Purtroppo le stelle non si sono allineate e un grande gioco non ha trovato il successo di cui aveva bisogno.” Perkins non ha specificato a quale titolo si riferisse, lasciando spazio a interrogativi sul futuro dei progetti interni dello studio.

Attivo dal 2013, Warner Bros. Games San Francisco si è specializzato negli anni nello sviluppo di giochi free-to-play e titoli mobile, contribuendo alla strategia multipiattaforma del publisher. I licenziamenti sollevano però dubbi sulla direzione futura dello studio, soprattutto alla luce delle voci sempre più insistenti su una possibile cessione del ramo gaming a Netflix. A complicare ulteriormente lo scenario, ci sarebbero anche tentativi ripetuti di acquisizione da parte di Paramount, finora respinti. Questi nuovi tagli si inseriscono in un contesto più ampio di ridimensionamenti che stanno colpendo l’intera industria videoludica. Anche studi consolidati e team di talento si trovano improvvisamente a fare i conti con decisioni drastiche, spesso indipendenti dalla qualità dei progetti realizzati. Il caso Warner Bros. Games San Francisco è solo l’ultimo campanello d’allarme di un settore che, nonostante numeri record e franchise miliardari, sembra attraversare una delle sue fasi più instabili degli ultimi anni.