Bye Sweet Carole

L’Italia entra nella storia dell’animazione mondiale: Bye Sweet Carole candidato agli Annie Awards

Un risultato senza precedenti per il videogioco italiano. Bye Sweet Carole ha scritto una pagina storica diventando il primo videogioco italiano di sempre candidato agli Annie Awards, i celebri “Oscar dell’animazione”, giunti alla loro 53ª edizione. È un primato assoluto: mai, in oltre 50 anni di storia della kermesse hollywoodiana, un titolo italiano aveva raggiunto questo traguardo.

Il gioco (qui la nostra recensione), sviluppato dallo studio indipendente Little Sewing Machine e diretto dal catanese Chris Darril (già noto per la serie Remothered, premiata come Best Italian Game), è stato nominato nella categoria Outstanding Achievement for Character Animation in a Video Game. Un riconoscimento di enorme peso, soprattutto considerando i colossi contro cui Bye Sweet Carole si confronta: tra i candidati figurano titoli come Death Stranding 2: On the Beach di Hideo Kojima e Ghost of Yotei di Sony. Una cinquina che rende ancora più straordinario il risultato raggiunto dall’opera italiana.

La nomination agli Annie Awards arriva dopo una serie di traguardi impressionanti. Bye Sweet Carole ha superato le 100.000 copie vendute in meno di due mesi, un risultato eccezionale per un titolo indie italiano, e aveva già fatto parlare di sé ai Gamescom Awards 2025, dove è stato l’unico gioco italiano della storia candidato nella categoria Best Visuals, competendo anche lì con produzioni AAA come Resident Evil: Requiem.

Ciò che rende Bye Sweet Carole unico nel panorama videoludico è il suo stile visivo: un videogioco interamente disegnato a mano, realizzato con le tecniche classiche dell’animazione tradizionale anni ’90, ispirate ai capolavori Disney e a Don Bluth. Ogni animazione è creata fotogramma per fotogramma, con fondali dipinti, in netta controtendenza rispetto all’uso massivo dell’IA. Un approccio artigianale che oggi diventa anche una dichiarazione artistica e culturale, dimostrando come il talento umano e la transmedialità possano ancora competere, e vincere, sul palcoscenico globale.

Ambientato agli inizi del ’900, Bye Sweet Carole è un’avventura thriller/horror che racconta la storia di Lana Benton, giovane ospite dell’inquietante orfanotrofio Bunny Hall, decisa a scoprire la verità sulla scomparsa della sua migliore amica Carole Simmons. Tra il mondo reale e il surreale regno di Corolla, il gioco fonde favola d’animazione e survival horror old school, permettendo alla protagonista di trasformarsi in coniglio o sfruttare le sue abilità umane per sopravvivere a conigli di pece, figure grottesche e villain memorabili come Mr. Kyn e il gufo Velenia.

La cerimonia dei Annie Awards, organizzata da ASIFA Hollywood, si terrà il 21 febbraio 2026 al Royce Hall di UCLA, a Los Angeles, e sarà trasmessa anche in streaming su Disney+. Qualunque sia l’esito finale, Bye Sweet Carole ha già vinto: ha portato il videogioco italiano là dove non era mai arrivato, dimostrando che anche dall’Italia possono nascere opere capaci di emozionare Hollywood. Un orgoglio tricolore che segna un prima e un dopo per l’intera industria creativa nazionale.