Hungry Horrors Recensione: un banchetto mostruoso in pixel-art

Hungry Horrors

Articolo a cura di Greta Gangi

Se devo essere sincera, io non amo cucinare. Esattamente come la protagonista di Hungry Horrors, che a piรน riprese si lamenta di come lei, una principessa, abbia dozzine di cuochi al suo servizio e che, di certo, non ha nessuna intenzione di farlo, tanto piรน per sfamare delle orribili creature mitologiche. Eppure la nostra svogliata eroina si trova a dover affrontare la pigrizia a piรน riprese, perchรฉ se non cucinerร  piatti succulenti per gli โ€œHorrorsโ€, il loro piatto principaleโ€ฆ sarร  lei.

Hungry Horrors, creato da Clumsy Bear Studio, รจ un rogue-lite card-based leggero e divertente, con un comparto grafico in pixel art adorabile e dal forte gusto retrรฒ. I giocatori sono chiamati a vestire i panni di una viziata principessa che, accompagnata da Lady Catherine, un sarcastico gatto nero, dovrร  cucinare piatti tipici della tradizione britannica e irlandese per sfamare delle creature mostruose, gli Horrors, afflitte da una maledizione che le rende terribilmente affamate.ย 

Prima di procedere, tuttavia, cโ€™รจ una premessa doverosa da fare: Hungry Horrors ha debuttato su Steam in Early Access apertamente dichiarato come un progetto in divenire. Clumsy Bear Studio, infatti, un team composto da sole due persone, ha scelto fin da subito di costruire il gioco insieme alla propria community. Gli sviluppatori hanno rivelato di voler utilizzare lโ€™accesso anticipato non come una semplice fase di rifinitura, ma come uno spazio di dialogo attivo, in cui feedback e suggerimenti dei giocatori influenzeranno in modo diretto lโ€™evoluzione del progetto.

La versione attualmente disponibile, che debutterร  il 19 gennaio alle 16:00 (ora italiana), rappresenta il primo stadio di questo percorso: unโ€™esperienza giร  completamente giocabile, con 5 biomi esplorabili e una selezione piuttosto ampia di Horrors disponibili, oltre a 42 piatti tipici e 7 NPC leggendari, ma ancora lontana da una forma definitiva. Il sistema di progressione ruota attorno alla raccolta e combinazione di piatti tradizionali, condimenti, pozioni, utensili per cucina, personaggi, artefatti e potenziamenti.ย 

Hungry Horrors
Uno dei boss presenti in Hungry Horrors

Hungry Horrors: un magico viaggio culinario nel folklore britannico e irlandese

Il primo โ€œmomento Horrorโ€ che mi sono trovata ad affrontare nel gioco รจ stato un Berretto Rosso, una creaturina malvagia e dispettosa che probabilmente i fan piรน avvezzi di Harry Potter avranno giร  sentito nominare.ย  In questo rogue-lite i protagonisti sono proprio loro, le creature mitiche del folklore irlandese e britannico. Ho apprezzato tantissimo lโ€™aspetto culturale e istruttivo del gioco, nel cui menรน si puรฒ sfogliare a piacimento un bestiario con tutti gli Horrors incontrati nei vari biomi, in cui sono spiegate la loro storia e le loro origini, oltre che la regione di provenienza. Cosa ancora piรน importante, nel menรน vengono anche segnalati i piatti che piรน amano (o che odiano) gli Horrors, man mano che si affrontano.

In Hungry Horrors il combattimento รจ sostituito da un sistema originale, in cui la strategia sta tutta nel โ€œcucinareโ€ il proprio mazzo di carte con le varie pietanze, tenendo conto di avere una buona combinazione di gusti salati, dolci, acidi e cosรฌ via, in modo da soddisfare le voglie degli Horrors, aspetto che il sistema tende a premiare molto. Si ha a disposizione un mazzo di carte e la possibilitร  di โ€œscartareโ€ alcuni piatti gratuitamente, o pagando in stamina, stando molto attenti al rischio di rimanere a secco. Essendo un combattimento a turni, una volta usata la propria carta e aver dato da mangiare allโ€™Horror, bisognerร  aspettare che anche lui faccia la sua mossa, e saziarlo prima che si avvicini troppo a noi.

La difficoltร  รจ progressiva e lineare, sebbene io sia rimasta un poโ€™ stupita (e piuttosto frustrata) dal notare come alcuni Horrors intermedi durante i biomi fossero molto piรน ostici da sconfiggere, o per meglio dire, nutrire, rispetto ai โ€œbossโ€ finali posti alla fine del livello, che possono essere affrontati con semplicitร . รˆ interessante e vario, comunque, il reparto di skill dei diversi mostri, che adottano strategie diverse in base alla propria natura: una Banshee o uno Spriggan, per esempio, adotteranno un approccio piรน lento ed estenuante, mentre un Avvincino, un Cavaliere Senza Testa o un Gancanagh, un essere fatato che seduce le signorine, malediranno i vostri piatti, li bruceranno rendendo alcune carte ingiocabili o vi attaccheranno con incantesimi e armi.

Hungry Horrors
Si, รจ anche un card-based game

Un gioco “incompleto”

Essendo questa una prima versione del gioco, che verrร  costruito passo passo grazie ai feedback dei giocatori, รจ difficile stabilire quanto bene sia bilanciato, ma le sue meccaniche sembrano abbastanza solide, il loop di gioco godibile e cโ€™รจ sicuramente ampio spazio per miglioramenti e bilanciamenti futuri (nerfate quel Nuckelavee, vi prego!). A livello di interfaccia, menรน e fluiditร  Hungry Horrors si destreggia bene, mantenendo una leggibilitร  chiara e semplice, a tratti minimalista, che non presenta particolari difficoltร  o dispersioni.

Lโ€™estetica del gioco รจ ben studiata, con colori freddi e cupi quando ci si trova allโ€™interno dei biomi, e piรน caldi e sgargianti quando ci si rifugia nellโ€™hub, ovvero il castello della principessa. Lo stile medievale e classicamente fantasy รจ delizioso, cosรฌ come lo sono i personaggi, che adottano tutti un tono pungente e irriverente (sebbene a tratti banale e ripetitivo) verso la principessa, che non aspetta altro che essere salvata dal suo principe. Un principe che, perรฒ, non sembra comparire maiโ€ฆ

Hungry Horrors
Un gatto parlante… tutto ok!

A livello narrativo รจ innegabile che si ritrovi una certa mancanza di profonditร , giustificata in parte dalla leggerezza del gioco. Alcuni dialoghi, inoltre, sono fin troppo lunghi e ridondanti. Sul piano audio il gioco in Early Access presenta una colonna sonora originale di 5 tracce composta da Henry Taylor, che ben si adatta alle atmosfere magiche e fiabesche di Hungry Horrors. Se amate la cucina e il folklore, insomma, troverete Hungry Horrors unโ€™opera davvero interessante, sebbene dovrete armarvi di pazienza in alcuni biomi, anche perchรฉ, se venite mangiati, dovrete ricominciare il bioma tutto da capo.

Sebbene la beta disponibile sia giร  sostanziosa, gli sviluppatori hanno spiegato che la versione 1.0 del gioco includerร  una storia completa (auspicando, quindi, una narrazione piรน articolata), nuovi biomi, molti altri Horrors, personaggi, piatti ed eventi, oltre a possibili modalitร  e sistemi di gioco extra ancora in fase di definizione. Sarร  inoltre disponibile una roadmap pubblica che accompagnerร  lo sviluppo per rendere trasparente il lavoro in corso degli sviluppatori.


In definitiva, con Hungry Horrors mi sono ritrovata a sperimentare ricette e combinazioni con una certa curiositร , tra Pasticci della Cornovaglia, Yorkshire Pudding, Creme Inglesi e Fish and Chips, complice un sistema di gioco semplice ma funzionale e unโ€™ambientazione folkloristica davvero affascinante. Al netto di qualche squilibrio, di un ritmo troppo lento a tratti e di una narrazione ancora acerba, lโ€™esperienza attuale รจ giร  abbastanza solida, con una buona varietร  e uno stile ben definito. Non resta che aspettare di vedere se i prossimi aggiornamenti sapranno arricchire ulteriormente il menรน.