Bloodborne

Bloodborne rinasce lontano da PlayStation: gira meglio che mai… e Sony resta a guardare

Dopo anni di silenzi e occasioni mancate, Bloodborne torna a far parlare di sé nel modo più inatteso possibile. Il capolavoro di FromSoftware, rimasto a lungo un’esclusiva PlayStation senza mai ricevere un vero remaster o remake, oggi vive una seconda giovinezza… lontano da casa. Grazie al lavoro instancabile della community, Bloodborne è ora giocabile su PC tramite l’emulatore ShadPS4 e, cosa ancora più sorprendente, gira persino meglio su una console portatile come ROG Xbox Ally X rispetto alle versioni PS4 e PS5. Un risultato che ha attirato l’attenzione anche di Digital Foundry, che ha sottolineato i grandi progressi fatti dall’emulatore nell’ultimo anno.

Nei test, il gioco è stato eseguito a 720p con frame rate sbloccato, raggiungendo una media tra i 50 e i 70 FPS grazie al SoC Ryzen Z2 Extreme, con la console impostata a 35W in carica. Con il supporto al VRR, l’esperienza risulta più fluida di quella offerta storicamente dalle console Sony, mentre la risoluzione si adatta perfettamente al display portatile.

Certo, non è tutto perfetto: abbassando il consumo energetico emergono stuttering e cali di fluidità, ma paradossalmente questi limiti ricordano il frame pacing irregolare che ha sempre caratterizzato Bloodborne su PS4. Nulla che tolga fascino a un titolo che resta un culto assoluto. Il paradosso è servito: mentre Sony continua a non muoversi, la versione più fluida e moderna di Bloodborne oggi non si trova su PlayStation, ma nelle mani dei fan. E forse, proprio questo, rende la leggenda ancora più potente.