SUPERMAGIC ELEMENTI: abbiamo intervistato l’illusionista italiano Matteo Fraziano

SUPERMAGIC ELEMENTI

Lo scorso giovedรฌ 22 gennaio, allโ€™Auditorium della Conciliazione di Roma, si รจ tenuto l’evento Supermagic Elementi, la 22ยช edizione di quello che viene definito il piรน grande spettacolo di magia dโ€™Europa, nel quale abbiamo assistito a tantissime esibizioni ricche di magie ed illusionismo. Sono stati tanti gli illusionisti e i maghi che si sono susseguiti sul palco, lanciando a bocca spalancata il pubblico che ha partecipato all’evento.

Per l’occasione, abbiamo intervistato proprio uno degli illusionisti che hanno preso parte e si sono esibiti durante le 2 ore romane di Supermagic Elementi, ossia Matteo Fraziano. Nato a Roma nel 2001, Matteo Fraziano รจ un rinominato illusionista e shadow-artist italiano, noto per aver vinto l’edizione del 2024 dello show televisivo “Tu sรฌ que vales” nel 2024. Tra le sue specializzazioni troviamo l’arte delle ombre cinesi.

Di seguito vi proponiamo la nostra chiacchierata avuta con l’illusionista italiano.

 

SUPERMAGIC ELEMENTI

Intervistatore: Matteo, attualmente sei in scena nello spettacolo Super Magic โ€“ Elementi. Che tipo di emozione ti ha dato partecipare a uno spettacolo corale di questo livello?

Matteo: In generale รจ sicuramente unโ€™esperienza molto adrenalinica, ogni giorno. La cosa interessante รจ che non รจ la mia prima volta a Super Magic: ho partecipato per la prima volta cinque anni fa, quando avevo diciotto o diciannove anni. Allโ€™epoca presentavo lo spettacolo occupandomi delle transizioni in platea, tra il pubblico, con numeri di micromagia e close-up.

Questโ€™anno, invece, รจ stato il mio primo vero anno sul palcoscenico, portando qualcosa che non รจ prettamente magia, ma un numero di Ombre Cinesi. รˆ stato, in un certo senso, un azzardo, una scommessa, che perรฒ si รจ rivelata vincente. Di questo sono davvero molto contento.

Intervistatore: Proprio a proposito della presenza di tanti artisti diversi sullo stesso palco: che tipo di rapporto cโ€™รจ tra voi dietro le quinte? Esiste anche una forma di sana rivalitร ?

Matteo: Cโ€™รจ sicuramente un poโ€™ di sana competizione, sรฌ, ma nella giusta misura. Lโ€™obiettivo principale resta sempre la riuscita dello spettacolo finale: se lo spettacolo funziona ed รจ di alto livello, siamo tutti soddisfatti.

In realtร  collaboriamo molto tra di noi per cercare di dare sempre il massimo. Ad esempio, con alcuni artisti internazionali che si esibiscono in italiano, cโ€™รจ spesso uno scambio continuo. Cโ€™รจ un ragazzo tedesco, giovanissimo, molto bravo, che porta in scena un numero di circa dieci minuti interamente in italiano, imparato a memoria. Giorno dopo giorno viene da me a chiedermi consigli su come rendere meglio alcune frasi, su come tradurre in modo piรน efficace.

Allo stesso tempo, lui mi restituisce osservazioni sul pubblico: magari mi suggerisce di muovermi un poโ€™ piรน velocemente o di rallentare in alcuni momenti. รˆ una competizione sana che si traduce, di fatto, in un aiuto reciproco. Ed รจ una cosa davvero molto bella.

Intervistatore: La tua performance di Ombre Cinesi ha colpito e coinvolto moltissimo il pubblico, anche perchรฉ รจ qualcosa di diverso rispetto alla magia tradizionale. Come รจ nata questa passione e come hai costruito il numero che porti in scena questโ€™anno?

Matteo: La passione per le Ombre Cinesi nasce circa tre anni e mezzo fa. Io, nella mia vita, nasco prima come musicista: studio pianoforte e frequento il Conservatorio di Santa Cecilia. Parallelamente, intorno ai dodici anni, mi appassiono anche alla magia e allโ€™illusionismo, portando avanti entrambe le passioni.

Dopo la scuola mi iscrivo allโ€™universitร  e inizio a cercare di trasformare la magia in un lavoro. In quel periodo, andando spesso a teatro, assisto a uno spettacolo di Arturo Brachetti al Teatro Sistina. Nel suo show cโ€™erano circa cinque minuti di Ombre Cinesi: fu la prima volta che le vidi dal vivo e ne rimasi completamente affascinato. Mi rimasero in testa per giorni.

Qualche settimana dopo, mentre cercavo un libro di magia nella mia libreria, trovai un vecchio libro sulle Ombre Cinesi scritto proprio da Arturo Brachetti, che i miei genitori mi avevano regalato quando ero piรน piccolo. Me ne ero completamente dimenticato: era lรฌ, impolverato. Sembra quasi romanzato, ma รจ andata davvero cosรฌ.

Da lรฌ ho iniziato a studiare, a imparare le prime ombre, ad approfondire. Ho scoperto anche la possibilitร  di realizzare profili umani in ombra, che รจ una delle tecniche piรน complesse. A quel punto ho cercato di unire anche lโ€™altra mia grande passione, la musica, creando un numero in cui le Ombre Cinesi diventano un linguaggio per raccontare il mondo musicale che amo, attraverso citazioni e riferimenti realizzati esclusivamente con luce e mani.

Intervistatore: E gli organizzatori dello spettacolo come hanno accolto questo numero cosรฌ diverso dai tradizionali numeri di magia?

Matteo: Con gli organizzatori ci conosciamo da tempo, anche perchรฉ avevo giร  partecipato a Super Magic anni fa. Venendo tutti dal mondo della magia, cโ€™รจ una conoscenza reciproca molto forte.

In realtร  sono stati fin da subito estremamente soddisfatti del numero, soprattutto per la reazione del pubblico, che risponde in modo molto intenso. Allโ€™interno dello spettacolo questo numero rappresenta quello che in gergo viene definito un eleven oโ€™clock number: qualcosa di diverso che serve a dare respiro allo spettacolo.

Dopo tanti numeri di magia consecutivi, lโ€™ingresso delle Ombre Cinesi crea una pausa emotiva, un momento sospeso, prima del finale. In questo senso, essere diversi diventa un pregio.

Inoltre, io considero le Ombre Cinesi estremamente magiche. Non nel senso dei trucchi โ€” perchรฉ non ce ne sono, se non tanto allenamento โ€” ma per lโ€™atmosfera che riescono a creare. Con una torcia, due mani e uno schermo si possono evocare immagini che riportano alla memoria lโ€™infanzia, quando da bambini si facevano le ombre sul soffitto prima di addormentarsi.

Intervistatore: Parlando invece del tuo percorso: cosa ti ha affascinato cosรฌ tanto della magia da spingerti verso questo mondo? E quando hai capito che sarebbe diventata la tua strada?

Matteo: La magia ha rappresentato nella mia vita un vero punto di rottura. Prima ero un bambino estremamente timido e introverso, parlavo solo con un gruppo ristretto di amici. La magia โ€” come il teatro o altre discipline espressive โ€” รจ stata lo strumento che mi ha permesso di sbloccarmi. Oggi, paradossalmente, parlo anche con i muri, cosa che non avrei mai immaginato.

Mi ha sempre affascinato il meccanismo nascosto dietro le cose. Sono una persona abbastanza razionale, e nella magia convivono due aspetti: quello razionale, legato al funzionamento, e quello emotivo. Durante il liceo ho iniziato a pensare seriamente di farne un lavoro, pur sapendo che non รจ un percorso lineare come quello universitario.

Nel mondo artistico ognuno deve trovare la propria strada. Dopo la scuola ho iniziato con i primi spettacoli: feste per bambini, comunioni, matrimoni, ogni tipo di evento. Pian piano รจ diventato un lavoro piรน stabile.

La vera svolta รจ arrivata con le prime esperienze televisive. Nel 2023 โ€” o 2024 โ€” ho partecipato a Britainโ€™s Got Talent in Inghilterra, arrivando fino alle semifinali. รˆ stata la mia prima esperienza allโ€™estero e mi ha aperto al mercato internazionale, anche perchรฉ le Ombre Cinesi sono un linguaggio visivo, universale.

Successivamente ho partecipato a Tu sรฌ que vales in Italia, vincendo il programma quasi senza aspettarmelo. Da lรฌ si sono aperte molte porte anche a livello nazionale. Oggi lavoro in contesti molto diversi: festival internazionali, eventi aziendali, eventi privati. รˆ un percorso vario, ma molto stimolante.

Intervistatore: Ti capita ancora, da spettatore, di rimanere stupito davanti a un numero di magia?

Matteo: รˆ piuttosto complicato. Ho studiato praticamente tutte le discipline magiche: grandi illusioni, close-up, mentalismo. Per questo รจ difficile che un collega riesca a sorprendermi completamente, anche se a volte succede ed รจ sempre una bellissima emozione.

Oggi perรฒ guardo la magia con gli occhi di un addetto ai lavori. Un poโ€™ come un regista che guarda un film: invece di lasciarsi trasportare, analizza le scelte di regia. Noi maghi facciamo lo stesso. Non ci stupisce tanto il trucco in sรฉ, quanto il modo in cui viene realizzato, il linguaggio artistico scelto.

Intervistatore: Cโ€™era anche Sylvan in prima fila durante la prima. Chi รจ il tuo mito assoluto nel mondo della magia?

Matteo: รˆ una domanda bellissima, ma non riesco a dare un solo nome. Ci sono tanti maestri che, in modi diversi, mi hanno influenzato.

Sylvan รจ sicuramente unโ€™icona della magia italiana e mondiale. Esibirsi davanti a lui รจ sempre un onore. In occasione dei Campionati Mondiali di Magia ho portato un numero di Ombre Cinesi in cui rendevo omaggio ai grandi maghi della storia, realizzando anche lโ€™ombra di Sylvan con lui in platea: รจ stato un momento molto emozionante.

Un altro nome fondamentale รจ Arturo Brachetti, che ha portato una straordinaria innovazione nella creativitร  e nella regia degli spettacoli. A livello internazionale potrei citare artisti del passato come Sonny Fontana, che ha influenzato profondamente il modo di portare le ombre in scena.

E infine, uno dei maghi che stimo di piรน oggi รจ Xavier Mortimer, che fa parte dello stesso cast di Super Magic. Lโ€™ho sempre considerato un maestro, e ritrovarmi sullo stesso palco con lui questโ€™anno รจ stata una soddisfazione enorme.

Intervistatore: Ultima domanda, un poโ€™ fuori dal tuo ambito: qual รจ il tuo rapporto con i videogiochi?

Matteo: Probabilmente questa sarร  la risposta piรน noiosa. Da piccolo ho avuto molte passioni che mi tenevano impegnato, ma i videogiochi non sono mai stati centrali nella mia vita.

Lโ€™unico titolo a cui ero particolarmente affezionato da bambino era Mario Kart su Wii. Oggi, invece, lโ€™unico โ€œgiocoโ€ che pratico con una certa costanza sono gli scacchi online, anche se non possono essere considerati veri videogiochi. Diciamo che non rientro molto nel panorama videoludico.

Intervistatore: Grazie davvero per la disponibilitร  e per la sinceritร .

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