Corsair Sabre V2 Pro MG e MM Pro Large Recensione: l’equipaggiamento da Esport d’eccellenza?

Corsair Sabre Pro V2 MM LARGE PRO Recensione
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Qualche mese fa vi abbiamo parlato del Corsair Sabre V2 Pro, un mouse ultraleggero che si proponeva come alternativa entry/mid-level per i giocatori di stampo competitivo e non in cerca di un equipaggiamento libero e soprattutto affidabile e con una valutazione più che positiva. A 4 mesi da quella recensione, Corsair rinnova la sua lineup di periferiche e accessori per il gaming su PC puntando a una fascia di prezzo leggermente più alta, andando a proporre non solo un importante upgrade con il Corsair Sabre V2 Pro MG ma anche una superficie ideale per il gioco con il tappetino MM Pro Large. Noi li abbiamo provati e stressati per benino e oggi siamo qui per tirare brevemente le somme su questa nuova combo per professionisti.

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Immagini promozionali del Corsair Sabre V2 Pro MG

Corsair Sabre V2 Pro MG: Ultraleggero ed ora anche ultraresistente!

A una prima occhiata il mouse Sabre V2 Pro MG si discosta poco dal suo predecessore, presentando un form factor pressoché identico se non per le varie forature al suo interno e che mettono in bella mostra la componente elettronica della periferica e che comprende il ricevitore wireless Slipstream con un polling rate massimo di 8000 Hz, il sensore Corsair Marksman S in grado di rilevare fino a 33.000 DPI reali ed una batteria potenziata dalla durata massima di 120 ore (se settato a un polling rate minimo di 1000 Hz attraverso il Corsair Web Hub). Il tutto sigillato dal logo Corsair in penombra. A distinguerli è ovviamente la scocca in lega di magnesio che racchiude l’hardware all’interno di una “fortezza” solida ma leggera e che alza di poco il peso totale del mouse a soli 56 grammi. Insomma stiamo parlando comunque di un peso piuma di tutto rispetto e soprattutto con tutte le caratteristiche base intatte o migliorate. Inoltre, rispetto al modello precedente questa nuova versione si fa forte dei feedback di critica e pubblico, aggiungendo un dovuto ricevitore Bluetooth 5.0 e offrendo un metodo di connettività alternativo o capace di adattarsi a postazioni multi-computer.

Dal punto di vista pratico questo si traduce in sensazioni molto identiche a quanto detto ad Ottobre per il Sabre V2 Pro standard, ritrovando al tatto tutte le qualità stabili e affidabili anche in questa versione rinforzata al magnesio. Ma non solo, uno dei miei punti critici con la sua versione precedente era il feeling “scivoloso” dei suoi tasti macro programmabili, inspiegabilmente progettati con una texture rotonda e scivolosa, in contrasto con l’intera scocca ruvida del mouse e che nel Corsair Sabre V2 Pro MG sono stati finalmente sostituiti con dei bottoni più sottili e soprattutto robusti e spigolosi e che durante la prova sono risultati affidabili nell’uso anche nei momenti più concitati, grazie ai suoi switch meccanici che anche questa volta hanno restituito click soddisfacenti e precisi. Se dovessi fare un piccolo appunto, per quanto i fori sulla scocca diano al mouse un design “metalmeccanico” interessante, il più delle volte questo ha suscitato diverse ansie per eventuali briciole che potrebbero prima o poi presentarsi al suo interno. E considerando che il cliente tipo di questo genere di prodotti a volte preferisce consumare uno snack prima di tornare in partita, la possibilità di trovarsi i resti dentro la circuiteria non è il massimo.

Corsair Sabre V2 Pro MG
Comparazione tra le due versioni di Sabre V2 Pro

Corsair MM Pro Large: inamovibile ed elegante

Ovviamente un mouse per quanto potente e tecnologicamente avanzato non è abbastanza e ci sarà il bisogno di una piattaforma adeguata per permettergli di muoversi al meglio possibile, un compito che il Corsair MM Pro Large si prefissa di portare a termine con eleganza e soprattutto sicurezza. In un mercato che si sta sempre più spostando verso i mouse pad realizzati in vetro, dalle performance sì elevate ma anche dai costi proibitivi, Corsair prova a resistere a questa tendenza con un tappetino in tessuto dal design semplice ma diretto: un color nero profondo opaco che si adatta a pressoché ogni tipo di scrivania senza fronzoli o ghirigori estetici, a parte il logo Corsair in basso a destra. Niente di più niente di meno, un mousepad che preferisce far parlare con le performance piuttosto che con il suo design. Performance che parlano da sé dal momento in cui si posiziona il mousepad sulla superficie, rimanendo fermo in posizione grazie ad un grip in gomma incredibilmente saldo e che a meno di forti movimenti non permetterà a nulla di smuoverlo dalla nostra scrivania. Il che già lo porta a svariati gradini sopra alla maggior parte dei mousepad utilizzati negli anni, fossero essi di tessuto o di gomma.

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L’inconfondibile marchio di qualità Corsair

Abbordabile e funzionale!

La summa di entrambi i punti di forza di questo set targato Corsair è presto detto. Nel momento in cui mouse e mousepad entrano in collegamento l’esperienza utente è fantastica, sia dal punto di vista del gaming sia per quanto riguarda l’aspetto meno blasonato per questi set ovvero la produttività. Da un lato abbiamo infatti la reattività del mouse Sabre V2 Pro MG e la sua affidabilità durante le partite e che assieme alla struttura in tessuto rigido del MM Pro Large e quindi immune a pieghe o accavallamenti vari permettono una corsa del sensore regolare precisa. Dall’altro canto, il form factor semplice e “comune” di entrambi i prodotti – non molto distanti da quelli di mouse e tappetini “generalisti” – permette di adattarsi anche a scenari più alieni al mondo del gaming come quelli di una workstation di un creativo che però non disdegna una partita ad Overwatch, Dota 2 o Civilization tra un rendering e l’altro. Un valore aggiunto che potrebbe svoltare le strategie di Corsair in ambito marketing rispetto alla concorrenza e alle loro forme sì studiate ma più specifiche al mondo esportivo.

All’atto pratico durante le mie partite ho avuto modo di notare come entrambi i prodotti fossero l’uno complementare dell’altro. Lo scorrimento del mouse lungo il tappeto è risultato fluidi, sia durante una partita complicata su League of Legends dove la coordinazione mano-occhio nei confronti della UI risulta una skill chiave per adempiere al mio ruolo di support (tra lumi ed oggetti di cura che nel mio caso preferisco raggiungere con il puntatore piuttosto che con una macro), sia durante le prove su mappe custom dedicate allo strafing su Team Fortress 2 o altri titoli basati su Source Engine. Ma non solo: al netto delle proprie capacità in-game, test come l’aim trainer ed il reaction timing di siti web come xBitLabs hanno mostrato un netto miglioramento rispetto alla mia precedente configurazione di periferiche da scrivania. Complice la forma tradizionale e forse anche quei fori attorno alla scocca, che hanno permesso al palmo dela mia mano di posarsi comodamente sul Sabre V2 Pro MG ed integrarsi alla sua struttura, portandomi a non sentire particolari affaticamenti durante l’uso intensivo. Un po’ come se il mouse non esistesse e giocassi su un enorme touchpad liscio, reattivo e soprattutto comodo.


Nel complesso, Sabre V2 Pro MG e MM Pro Large di Corsair centrano l’obiettivo: offrire una postazione stabile e reattiva senza compromessi evidenti. Il mouse conserva la filosofia ultralight, ma la scocca in lega di magnesio aggiunge rigidità strutturale e una sensazione di maggiore “tenuta” nel tempo, senza snaturare maneggevolezza e controllo. Sensore e polling rate elevato lavorano bene insieme: tracking pulito, input consistente e una risposta che resta affidabile anche nelle fasi più frenetiche. Il tappetino, dal canto suo, è l’elemento che completa la catena: superficie in tessuto uniforme, scorrimento regolare e base in gomma davvero efficace nel tenere la posizione. Niente fronzoli estetici, ma un’impostazione pratica che privilegia l’uso reale, sia in gioco sia nella produttività quotidiana. Se cercate un set leggero, solido e “plug and play” nelle sensazioni, questa combo Corsair è una scelta sensata, soprattutto per chi vuole prestazioni ripetibili e una resa consistente sul lungo periodo. Tutto questo solo ed esclusivamente se non avete ancora investito nel Sabre V2 Pro “vanilla”, in caso contrario aspetterei per una vera e propria nuova incarnazione.


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Game Designer e scrittore, alla fine si è deciso ad aggiornare la propria bio dopo 50 anni di muffa. Perché va bene l'essere "cresciuti a pane e Tekken 2", ma a una certa arriva il momento di "voltare pagina". Non chiedetegli quale sia il suo Final Fantasy o gioco Mega Ten preferito: non ne uscireste vivi!