Brigandine Abyss Anteprima: il ritorno di una storica serie che guarda al futuro

Brigandine Abyss
Aggiungici come sito preferito su Google

In occasione dello State of Play dello scorso 12 febbraio, NIS America, in collaborazione con Happinet, ha annunciato Brigandine: Abyss come nuovo capitolo della celebre serie di RPG a turni strategici, previsto per uscire entro il 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, PC (tramite Steam) e, per la prima volta, su console Microsoft, con Xbox Series X/S. Questo reveal segna il ritorno sulla scena di una saga amata e relativamente di nicchia, che negli anni ha costruito la sua celebre reputazione sulla sua meccanica di strategia profonda e che ora punta a fare il passo decisivo per affermarsi al grande pubblico.

Corso Localizzazione Videoludica
Un tipico scontro

Brigandine Abyss: stesso mondo, nuove guerre

La storica serie, nata nel 1998 su PS1, si prepara a tornare con un nuovo capitolo che punta a modernizzare la formula classica senza snaturarne l’identità. L’obiettivo dichiarato per Brigandine Abyss è ambizioso: offrire un’esperienza profonda, longeva e ricca di contenuti, capace di soddisfare sia i veterani della saga sia i nuovi giocatori.

Fin dalle prime immagini, dalle informazioni diffuse dal team e dal trailer annunciato ieri allo State of Play, Brigandine Abyss si presenta come un vero e proprio punto di svolta per il franchise, non solo per l’impianto tecnico più moderno, sottolineato dalla grafica in 3D e non più in 2D/3D isometrico, ma anche per la quantità di contenuti annunciati (centinaia di ore, secondo il team di sviluppo) e per l’approccio narrativo più strutturato rispetto al passato.

Il gioco è ambientato nel continente di Meltitea, una terra dilaniata da conflitti politici, ambizioni imperiali e rivalità tra regni. Al centro della narrazione troviamo l’ascesa dell’Impero di Abyssloa, una potenza militare che mira a sottomettere l’intero continente. Come da tradizione per la serie, il giocatore non seguirà una singola linea narrativa, ma potrà scegliere tra 6 fazioni principali, ognuna dotata del proprio leader, con una visione del mondo distinta e una campagna con eventi e sviluppi narrativi unici. Un particolare che troviamo davvero interessante è il fatto che ognuna delle 24 nazioni ha la propria specifica condizione di vittoria.

Questo approccio “multi-prospettiva” è sempre stato uno degli elementi della serie più apprezzati e in Abyss sembra essere stato ulteriormente approfondito. Le decisioni strategiche prese sul campo di battaglia e nella gestione del regno influenzeranno direttamente l’andamento della storia, offrendo un livello di longevità molto esteso e invitando i giocatori a intraprendere più campagne per avere un quadro narrativo davvero completo.

Un campo di battaglia

Brigandine Abyss introduce il 3D moderno per un campo di battaglia sempre più immersivo

Dal punto di vista del gameplay Brigandine Abyss resta fedele alle sue radici di RPG strategico a turni, con battaglie su mappe a griglia esagonali, gestione delle armate e fasi di pianificazione che alternano momenti di macro-strategia a scontri tattici più ravvicinati. Il cuore del gameplay ruota ancora una volta attorno al controllo dei territori, alla difesa dei castelli e all’invio delle truppe per conquistare nuove regioni.

Le informazioni ufficiali parlano di oltre 100 unità differenti tra cavalieri, maghi, creature mitologiche e mostri evocabili, ciascuno con abilità specifiche, affinità elementali e ruoli ben definiti. La varietà sembra essere uno dei punti di forza di questo nuovo capitolo, con combinazioni strategiche potenzialmente vastissime e un sistema di progressione che premia la pianificazione a lungo termine.

Accanto alle 6 campagne principali, Brigandine Abyss includerà anche una Modalità Missione che permetterà di controllare fino a 24 fazioni diverse, una modalità pensata per i giocatori più esperti o per chi desidera sperimentare strategie alternative rispetto alla campagna narrativa tradizionale.

Lo scontro a turni

Uno degli aspetti che più ci colpisce delle dichiarazioni degli sviluppatori è la longevità stimata del titolo. Completare tutti i contenuti di Brigandine Abyss, secondo il team, potrebbe richiedere oltre 200 ore di gioco, un dato che posiziona il titolo tra i più longevi del genere. Questo risultato è ottenuto non solo grazie alle numerose fazioni giocabili, ma anche alla struttura modulare delle campagne, agli eventi dinamici e alla possibilità di affrontare la conquista del continente con approcci sempre diversi. È evidente che Brigandine Abyss punti ad essere un gioco da vivere nel lungo periodo e capace di reinventarsi, ma resta da capire se la quantità di contenuti sarà ben bilanciata, o se rischierà solo di diventare dispersiva.

Per quanto riguarda il comparto grafico il gioco introduce modelli 3D dettagliati per rendere i campi di battaglia sempre più dinamici, le animazioni sono state migliorate e si nota un uso più marcato degli effetti visivi durante gli scontri. Lo stile artistico rimane fortemente ispirato al fantasy classico giapponese, con personaggi carismatici e creature che richiamano l’immaginario tipico della serie.

Anche al comparto sonoro sembra essere stata dedicata grande attenzione, con una soundtrack curata da un veterano come Rei Kondoh, che si è già occupato delle musiche di Fire Emblem: Three Houses e Bayonetta. La colonna sonora, stando alle prime dichiarazioni, accompagnerà i momenti chiave della guerra con toni epici e drammatici.

Una regione innevata da controllare!

Perché Abyss potrebbe diventare un punto di svolta per gli RPG strategici

Per comprendere appieno l’importanza del gioco è necessario guardare ai capitoli precedenti della saga. Il primo Brigandine, pubblicato su PlayStation nel 1998, è ricordato come un titolo estremamente ambizioso per l’epoca, capace di unire strategia profonda e componenti RPG in un’unica struttura complessa. Più recentemente, Brigandine: The Legend of Runersia aveva riportato in auge la serie, mantenendo una struttura molto fedele all’originale, ma con un comparto tecnico piuttosto conservativo.

Brigandine Abyss sembra invece voler compiere un passo verso il futuro. Il passaggio a una grafica tridimensionale più moderna, pensata per le piattaforme attuali, la scelta di uscire contemporaneamente su tutte le piattaforme (Xbox non aveva mai avuto accesso alla serie, finora) e l’ampliamento significativo dei contenuti indicano una volontà chiara di espandere il pubblico della serie. Pur mantenendo l’anima strategica che ha sempre contraddistinto Brigandine, questo nuovo capitolo appare più ambizioso, più ricco e potenzialmente più accessibile.

Resta da capire quanto il gioco riuscirà a bilanciare questa profondità di contenuti con un’interfaccia e un sistema di tutorial adeguati ai nuovi giocatori, una sfida cruciale per un genere spesso percepito come ostico. La serie non ha mai fatto sconti in termini di meccaniche e stratificazione dei sistemi, e proprio per questo Brigandine Abyss rappresenta un banco di prova importante: modernizzare non significa semplificare eccessivamente, si capisce, ma si tratta di fornire gli strumenti giusti per comprendere e padroneggiare una struttura di gioco spesso articolata. Se il team riuscirà a introdurre gradualmente le numerose meccaniche del gioco, accompagnando il giocatore senza snaturare la complessità strategica che ha sempre contraddistinto la saga, il nuovo capitolo potrà decisamente aprirsi a un pubblico più ampio senza perdere la propria identità, diventando anche una porta d’ingresso ideale per chi si avvicina per la prima volta agli RPG strategici a turni. Se gli sviluppatori riusciranno in questo intento, Brigandine Abyss si consoliderebbe nella scena videoludica non solo come un ritorno gradito per i fan storici, ma anche un nuovo punto di riferimento per gli RPG strategici moderni.


Alla luce di quanto mostrato e dichiarato finora, Brigandine Abyss si candida a essere uno dei titoli strategici più interessanti in arrivo nel 2026, pronto per approdare finalmente su tutte le piattaforme, compresa Xbox. Forte di una tradizione e di un franchise importante, ma animato da una chiara volontà di rinnovamento, il gioco promette una guerra su larga scala, una narrativa complessa, una profondità tattica notevole e una longevità fuori dal comune. Il team ha chiaramente cercato di rifinire ogni dettaglio, dalla grafica alle musiche, fino alla promessa di una grande longevità del titolo, per rendere Abyss il suo biglietto da visita per conquistare il grande pubblico, e cercare di far innamorare anche i neofiti. Se le tante promesse verranno mantenute, il nuovo capitolo potrebbe finalmente portare la serie Brigandine sotto i riflettori che merita, consacrandola come una delle esperienze strategiche più complete e appaganti della sua generazione.


 

Corso Giornalismo Videoludico