Star Wars Galactic Racer

Star Wars Galactic Racer va controcorrente: niente open world, ma piste chiuse e boost esplosivi

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In un’epoca in cui ogni nuovo titolo sembra voler diventare un open world, Star Wars: Galactic Racer sceglie la strada opposta. E lo fa con decisione. Durante una recente intervista, il CEO di Fuse Games Matt Webster e il creative director Kieran Crimmins hanno spiegato perché il nuovo racer ambientato nell’universo di Star Wars non offrirà una mappa esplorabile liberamente, ma una struttura classica basata su circuiti chiusi.

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La filosofia è chiara: riportare l’attenzione sulla guida pura. Secondo Webster, i tracciati chiusi permettono ai giocatori di:

  • Imparare Ogni Curva
  • Ottimizzare Le Traiettorie
  • Migliorare Giro Dopo Giro
  • Costruire Vera Rigiocabilità

Un approccio più tradizionale, ma studiato per evitare i compromessi tipici dei racer open world, dove spesso ritmo e precisione vengono sacrificati in favore dell’esplorazione. L’obiettivo? Un’esperienza moderna, ma costruita su fondamenta solide e “vecchia scuola”. La vera novità, però, è nel sistema di accelerazione. Dimenticate il classico turbo: Galactic Racer introduce un boost a due livelli.

  • Prima Fase: Accelerazione tradizionale, familiare agli appassionati del genere.
  • Seconda Fase – “Ramjet”: Velocità molto più elevata… ma con un rischio concreto.

Se il ramjet viene utilizzato troppo a lungo, il veicolo può surriscaldarsi fino a esplodere. Non è solo un effetto spettacolare: è una scelta tattica. Spingere al massimo o conservare potenza? Attaccare ora o aspettare il rettilineo giusto? Ogni decisione può cambiare l’esito della gara.

Le ambientazioni iconiche di Star Wars non saranno semplici sfondi. Ogni pianeta avrà caratteristiche che influenzeranno direttamente la guida:

  • Su Mondi Vulcanici Il Calore Attiverà Più Rapidamente Il Ramjet, Ma Aumenterà Il Rischio Di Surriscaldamento
  • Attraversare Zone D’Acqua Fredda Permetterà Di Raffreddare Il Motore
  • Climi E Terreni Diversi Modificheranno Strategia E Assetto

L’ambiente diventa così parte integrante del gameplay, aggiungendo profondità a un impianto arcade che punta a essere più tecnico di quanto sembri. Fuse Games promette un’esperienza accessibile ma stratificata, con meccaniche mai sperimentate prima in un loro progetto. Il risultato dovrebbe essere un racer capace di distinguersi in un panorama dominato da open world enormi ma spesso dispersivi. Invece di inseguire la moda, Star Wars: Galactic Racer punta a qualcosa di diverso: meno mappa, più controllo. E se il ramjet vi esplode tra le mani… sarà solo colpa vostra.

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.