Fallout 76 The Backwoods Anteprima: arriva Bigfoot!

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Che strano numero il 66. In astronomia rappresenta “il numero della bestia”, nella cartina dell’america occupa una strada lunga quasi 4000 km e da noi in italia ha l’immagine comune di due zitelle. Ma all’interno di Fallout 76 questo numero sta per rappresentare l’inizio di una nuova fase per il titolo Bethesda e ZeniMax Online Studio, che si apprestano a lanciare “The Backwoods” il sessantaseiesimo nuovo aggiornamento per quanto riguarda il titolo multiplayer online ambientato nell’universo post-apocalittico per eccellenza. La scorsa settimana abbiamo partecipato ad una sessione dimostrativa live in cui gli ormai insostituibili Bill Lacoste e John Rush ci hanno accompagnato all’interno delle ultime novità in arrivo. Ecco a voi un report dettagliato di quanto mostrato!

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Fallout 76
Immagine promozionale del nuovo update di Fallout 76

Miglioramenti Quality of Life: tra chiarezza e fluidità

La presentazione è cominciata con delle piccole precisazioni riguardo la tipologia dei contenuti presenti in questo update e quelli che arriveranno in futuro all’interno di Fallout 76. The Backwoods introdurrà una riorganizzazione nella categorizzazione delle attività secondarie disponibili, rinominando quelli che prima erano definiti “eventi” in “attività”, ovvero side-quest pensate per essere affrontate con i propri amici o comunque all’interno di piccoli gruppi, differenziandole in modo più evidente dagli “eventi pubblici” e che in Fallout 76 prendono la forma di mega raid tarati secondo una scala di giocatori più ampia e caratterizzati da una durata e difficoltà più alta. Sebbene questa differenziazione era già nota ai giocatori più navigati, con il sessantaseiesimo aggiornamento del gioco la differenza verrà evidenziata anche all’interno dell’interfaccia grafica, rendendola leggibile anche dal punto di vista dei nuovi residenti del vault appena arrivati o in procinto di avvicinarsi al titolo Bethesda.

Un altro pilastro di questa revisione generale del comparto eventistico di Fallout 76 riguarda un bilanciamento generale dell’esperienza utente. Da un lato abbiamo l’aggiunta di nuovi elementi sfidanti come nemici a distanza ed un numero elevato di bersagli in grado di arginare l’abuso di strategie statiche come il “camping” o l’utilizzo dei geodata per ottenere vantaggi sostanziosi con il minimo sforzo; dall’altro i tempi d’attesa più veloci ed un ripensamento delle ricompense per tutte le questline extra dovrebbero portare i giocatori a “ri-esplorare” attività un tempo considerate “poco profittevoli”, con ogni evento pubblico che introdurrà un numero minimo di nemici e drop leggendari garantiti e guadagni di tappi e punti esperienza sufficientemente alti per mantenere una sensazione di progressione costante ma coerente con il livello attuale dell’utente.

“Nuovo Vaulter, il tuo primo incarico sarà… lui!”

Fallout 76 The Backwoods: “E questo chi l’ha invitato?”

Per quanto riguarda invece le novità più “ludiche”, il nuovo aggiornamento The Backwoods aggiungerà un nuovo elemento di disturbo all’interno delle sessioni esplorative in Appalachia e dintorno. Al termine di un evento pubblico su ampia scala ci sarà la probabilità di incappare in un “party crasher”. Dal punto di vista del mero gameplay, stiamo parlando di un cryptid aggiuntivo che può essere considerato un bonus opzionale, una battaglia extra incredibilmente difficile ma che nasconderà ricompense di alto livello garantite per chi si sentirà abbastanza bravo da poter sconfiggere questi disturbatori. Durante la presentazione abbiamo avuto modo di dare un’occhiata al primo di questa nuova classe di nemici: Bigfoot, un mostro leggendario a 4 stelle progettato per essere affrontato come una prova a tempo, presentando un grande potenziale offensivo grazie al suo randello, grandi attacchi a distanza dalla potenza esplosiva invidiabile e una quantità di HP incredibilmente alta da dover essere decimata entro un tempo limite prestabilito.

Stando a quanto ribadito dagli sviluppatori, la presenza di Bigfoot in Appalachia nasce dalla necessità di offrire ai giocatori un nuovo tipo di esperienza e difficoltà, andando inoltre a risolvere un problema di bilanciamento intrinseco all’interno degli eventi pubblici del passato. Se prima di The Backwoods i giocatori più esperti erano diventati dei veri e propri maestri nella decimazione delle minacce più pericolose, riuscendo a “shottare” in pochi colpi anche i cryptid più coriacei, il nuovo aggiornamento implementerà uno scaling dei nemici ottimizzato in base al livello medio dell’intero party, sia esso composto da giocatori alle prime armi oppure da demoni della distruzione al livello 125 e oltre. Una revisione della difficoltà di gioco rivolta più alla creazione di urgenze e cooperazione tra i giocatori senza ricorrere al classico “riempiamoli di nemici perché sì”. Ovviamente, dominare un nemico come Bigfoot porterà a ricompense incredibilmente rare e significative, come per esempio una nuova mod esclusiva in grado di cambiare il metagame ed incentivare il farming e la ripetizione dello scontro più e più volte.

Fallout 76
Non mancheranno dei “party crasher” di livello inferiore per i neofiti, ma nelle prime settimane Appalachia sarà invasa da Bigfoot e dai suoi drop a 4 stelle!

Fallout 76 & il ruolo della community

Durante l’ultimo spezzone di questo Digital Event, i ragazzi del team di sviluppo hanno dedicato un momento di apprezzamento per il ruolo che la community attorno al titolo ha avuto durante questi ultimi anni. Strumenti utili come le versioni PTS (Public Test Server) o i canali di comunicazione ufficiali come il subreddit o il server discord dedicato ed il testing diretto da parte dei membri della player base sono stati fondamentali per il successo post-lancio di Fallout 76 e l’implementazione dei miglioramenti già presenti e di quelli che arriveranno in futuro.

In particolare, la sessione di Q&A che ha concluso l’evento ci ha dato una piccola anteprima di ciò che verrà, a cominciare da alcuni miglioramenti alle performance generali del titolo e alla fluidità dell’interfaccia grafica. È stata accennata anche una maggiore valorizzazione delle “treasure maps” e dei loot ottenibili anche all’interno dell’esplorazione tradizionale degli ambienti di gioco, con nuovi tipi di serrature ed una ricontestualizzazione delle ricompense in base alle sfide settimanali in corso. Non mancheranno infine dei ribilanciamenti alla componente “fashion” delle Power Armor, con il sessantaseiesimo aggiornamento che prometterà nuove combinazioni in grado di ampliare il metagame con nuove variazioni e stili di gioco. Insomma, che siate giocatori di lunga data o residenti in arrivo, Fallout 76 sembra essere diventato un titolo in grado di accogliere entrambe le tipologie di giocatori.


Con The Backwoods, Bethesda e ZeniMax Online Studio si preparano ad affrontare un nuovo ciclo per il titolo. Non si tratta di un aggiornamento rivoluzionario nel senso classico del termine: non c’è una nuova mappa da esplorare, né una linea narrativa inedita da seguire passo dopo passo. Eppure, è proprio questa la sua forza. The Backwoods è un update che guarda verso l’interno, che si preoccupa di lucidare ciò che già esiste, di rendere ogni sessione di gioco più dinamica, più appagante e più viva, indipendentemente da quante ore il giocatore abbia già accumulato sul contatore. Bigfoot e i party crasher sono la ciliegina sulla torta di una revisione profonda e silenziosa che, sessione dopo sessione, si farà sentire in ogni angolo di Appalachia. E se il team di sviluppo continuerà ad ascoltare la propria community con la stessa attenzione dimostrata fino ad oggi, il numero 67 potrebbe rivelarsi ancora più interessante.


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Game Designer e scrittore, alla fine si è deciso ad aggiornare la propria bio dopo 50 anni di muffa. Perché va bene l'essere "cresciuti a pane e Tekken 2", ma a una certa arriva il momento di "voltare pagina". Non chiedetegli quale sia il suo Final Fantasy o gioco Mega Ten preferito: non ne uscireste vivi!