1348 Ex Voto

1348 Ex Voto: Sedleo chiarisce la situazione tax credit, dopo le critiche ricevute

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Tra i titoli che in questo periodo stanno facendo molto parlare di se, è sicuramente presente 1348 Ex Voto, action-adventure del team italiano Sedleo. Fin dall’annuncio, il gioco aveva ricevuto molte critiche, aumentate durante l’uscita, sia relative alla qualità del prodotto (qui la nostra recensione) sia riguardo questioni extra (woke, DEI). Ultimamente si è poi alzata un ulteriore critica relativa all’utilizzo del tax credit.

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Questo perché molti utenti, anche internazionali, hanno accusato il team di sviluppo, in sostanza, di utilizzare tasse della popolazione italiana per finanziare il prodotto. Ma il tax credit è un’agevolazione fiscale (decretata dal Ministero della Cultura italiano), un credito di imposta che può essere riconosciuto alle imprese italiane di produzione di videogiochi nella misura del 25% dei costi eleggibili di produzione (come riporta il sito di IIDEA). Agevolazioni che per 1348 EX Voto ammontavano ad €656.131, ma che non sono finanziamenti diretti. Molti altri videogiochi sviluppati in Italia ne hanno usufruito nel corso degli ultimi anni, come TT Isle of Man: Ride on the Edge 3 (per €306,352),  Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans 2 (€52,179), o anche Star Wars Outlaws (€463.045).

Per questo, in risposta ad un recente articolo pubblicato da parte di Kotaku, che prendeva le difese del team italiano, Sedleo ha voluto sottolineare di come il tax credit non è un fondo per lo sviluppo, ma solo un credito d’imposta, e di come sia pratica comune nelle produzioni dei videogiochi, come anche in Expedition 33:

“Grazie per il vostro articolo. Vorremmo aggiungere che il tax credit non è affatto un fondo per lo sviluppo (non è stato utilizzato nulla di tale somma per lo sviluppo): come suggerisce il nome stesso, si tratta semplicemente di un credito d’imposta. È una pratica comune nelle produzioni di videogiochi e film; molti giochi, come Expedition 33, ne hanno beneficiato.”

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