Chris Darril racconta Bye Sweet Carole al Romics

Structura porta Chris Darril al ROMICS!

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Chris Darril è sbarcato in questi giorni a Roma come ospite speciale — e tra i più attesi — sul palco dell’edizione primaverile di Romics 2026, la manifestazione capitolina dedicata al mondo dei fumetti, dei videogiochi, del cosplay e dell’intrattenimento nerd a trecentosessanta gradi. Nel corso dell’evento, l’autore ha presentato la sua ultima creazione, l’opera interattiva Bye Sweet Carole, ideata e sviluppata dallo studio Little Sewing Machine.

Corso Localizzazione Videoludica

Nella giornata di domenica 14 aprile 2026, gli appassionati del settore videoludico hanno avuto l’opportunità non solo di ascoltarlo, ma anche di incontrarlo di persona durante un talk organizzato dall’Associazione Culturale Structura. L’incontro è stato moderato dal professor Marco Accordi Rickards, giornalista di settore con oltre vent’anni di esperienza e direttore della testata che state leggendo.

Chris Darril al Romics - foto dal pubblico
Chris Darril al Romics, il pubblico incontra l’autore dal vivo!

Chris Darril: una vita dedicata al survival-horror

Chris Darril, all’anagrafe Mario Christopher Darril Valenti, nato nell’assolata Sicilia — e più precisamente a Catania nel 1989 — rappresenta oggi uno degli autori più interessanti del panorama videoludico italiano. La sua notorietà è cresciuta nel tempo grazie a un percorso articolato e ambizioso, che abbraccia tanto il cinema — con una particolare attenzione all’animazione tradizionale — quanto il mondo dei videogiochi, con una predilezione per il genere horror, da sempre al centro della sua visione creativa.

Nonostante la giovane età, Darril avvia presto collaborazioni con realtà di primo piano in entrambi i settori. Tra il 2013 e il 2014 contribuisce allo sviluppo dell’horror indonesiano DreadOut, considerato un erede spirituale dell’indimenticabile Project Zero (Fatal Frame) di Tecmo, oltre a prendere parte alla realizzazione di due adattamenti cinematografici e dell’edizione speciale per il ventennale del classico Gabriel Knight: Sins of the Fathers.

La svolta, in ambito videoludico, arriva nel 2015, quando assume il ruolo di direttore artistico di Forgotten Memories: Alternate Realities, raffinato survival horror psicologico in terza persona e dichiarato omaggio alle atmosfere di Silent Hill. Il titolo, sviluppato dallo studio franco-canadese Psychose Interactive, nasce inizialmente per il mercato mobile per poi approdare, in tempi recenti, su Nintendo Switch.

Parallelamente, Darril prosegue la sua attività anche nel mondo del cinema e della letteratura, contribuendo al saggio VirtualErotico (numero 26 della collana specialistica Ludologica, diretta da Matteo Bittanti). La sua carriera si arricchisce ulteriormente con il coinvolgimento nella direzione artistica di Project Scissors: Nightcry, titolo per PC e PS Vita firmato da Hifumi Kouno, autore leggendario del cult Clock Tower.

Ancora una volta, dunque, il survival horror si conferma il terreno privilegiato su cui si sviluppa la cifra stilistica di Chris Darril, autore capace di lasciare un segno sempre più riconoscibile all’interno del genere.

Chris Darril
Una impressionante scena dalla saga di Remothered, titolo di culto dell’autore

Nel 2018 arriva poi su PC, tramite Steam, un’altra pietra miliare della carriera dell’autore, Remothered: Tormented Fathers, sviluppato da Stormind Games e pubblicato da Darril Arts, un notevole survival ambientato nella Sicilia degli anni novanta, un setting atipico che l’autore ha vissuto realmente da bambino e conosce bene. L’enorme successo del titolo apre le porte all’attesissimo sequel, Remothered: Broken Porcelain, datato 2020 e rilasciato su tutte le piattaforme di scorsa generazione, PC, PlayStation 4, Xbox One e Switch. Entrambi i giochi rivelano l’enorme cultura del settore da parte dell’autore, che ha anche uno spiccato gusto citazionistico dei classici del genere, come Silent Hill, Clock Tower, Rule of Rose e tanti altri. Dal dittico, che inizialmente doveva essere una trilogia, arriva pure un passaggio transmediale, con un inatteso libro intitolato Remothered: A Lamb to the Slaughter del 2021. La saga ha vinto numerosi premi del settore, e la critica ha lodato il comparto narrativo davvero appassionante.

Chris Darril
L’ultima fatica dell’autore, l’eccezionale Bye Sweet Carole, omaggia i classici dell’animazione del passato

Bye Sweet Carole narrata dalla voce dell’autore Chris Darril

L’acclamata precedente opera, l’eccezionale videogioco a tema horror Remothered, come abbiamo ben compreso, è quindi un brillante survival decisamente d’impatto, che si è fatto decisamente notare nel pur vasto panorama internazionale. E mentre tutti i fan aspettano un eventuale terzo capitolo che chiuda la trilogia, a sorpresa, Chris Darril ha rilasciato invece un titolo completamente nuovo basato su una IP originale, ovvero Bye Sweet Carole, che stupisce per il citazionismo d’autore ispirato ai grandi classici d’animazione Disney del passato. La cosa non è inusuale per i grandi artisti, sia chiaro, perché sappiamo che l’Arte (con la A maiuscola) non conosce confini di genere, di media ne tantomeno di espressioni, e si può amare Alice nel Paese delle Meraviglie insieme a Silent Hill o Star Trek La Serie Classica allo stesso modo.

L’autore siciliano, del resto, ha anche collaborato con altri artisti che sono stati per lui fonte di ispirazione e motivo per intraprendere la carriera nel settore videoludico, come appunto Masahiro Ito, papà di Silent Hill ed il già citato Hifumi Kono, autore di Clock Tower. Trovate la nostra recensione di Bye Sweet Carole in questa pagina. L’opera è attualmente disponibile per i formati della generazione attuale, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC tramite Steam. Nonostante giovanissimo il nostro Chris Darril abbia avuto riconoscimenti ambiti come “Game of the Year”, “Best OST” e “Best Writing” la sua filosofia  non è assolutamente cambiata, e ci racconta, durante l’intervista sul palco, che il suo punto fermo è quello di non scendere mai a compromessi, e di lavorare sempre e solo su qualcosa che piace ed in cui si crede.

Chris Darril racconta Bye Sweet Carole al Romics
Chris Darril racconta Bye Sweet Carole al Romics, un momento dell’incontro dell’autore con il pubblico

Silenzio in sala, ora diamo la parola all’autore!

Poter ascoltare direttamente dalla voce degli autori videoludici i retroscena della creazione di un’opera è un momento molto importante per il pubblico più appassionato, anche per scoprire meglio le persone che ci sono dietro ai videogame. Un contatto diretto con gli autori rende più legati alle opere, ed approfondire genesi ed intenti di queste ultime è uno degli obiettivi della Cultura del videogioco. Una delle chiavi del successo, ribadisce in seguito l’autore sul palco, è poter lavorare con uno staff giovane e motivato, come quello che costituisce il suo attuale team di sviluppo, Little Sewing Machine. Staff che non si vergogna a chiamarlo di notte alle 23 al telefono per parlagli di problemi tecnici o dell’uso di un particolare tool, sia chiaro, come ricorda sorridendo lo stesso Chris Darril, mentre il moderatore invita una delle sue giovani collaboratrici sul palco.

Durante l’incontro l’autore ha poi raccontato alcuni episodi del suo passato personale, parlando anche del ruolo della mamma nella sua vita, ed ha affrontato anche temi molto forti, come l’attuale genocidio che si sta compiendo da lungo tempo nella martoriata terra palestinese di Gaza. Spesso nell’industria videoludica, come del resto in quella cinematografica e televisiva, gli autori cercano di sensibilizzare il pubblico verso temi sociali importanti, ed anche questo è un ruolo fondamentale dei vari media, che si pongono a contatto con i loro fruitori. Chris Darril ha iniziato la sua carriera con progetti indipendenti e visionari, di cui magari hanno parlato solo in un trafiletto di Sicilian Post, ma la determinazione nel voler realizzare opere d’impatto e videogiochi che lui stesso avrebbe voluto vedere rilasciati, come giocatore, con una forte cura della componente narrativa, hanno contribuito al suo successo.

Il nuovissimo Bye Sweet Carole, presentato domenica sul palco del ROMICS è un mondo digitale artisticamente eccezionale, che unisce saggiamente l’amore per l’animazione tradizionale in stile disneyano con pennellate d’autore di estetica oscura, e atmosfere horror inquietanti dimostrando che i due universi non sono affatto incompatibili.  Avete presente Alice: Madness Returns, folle opera del 2011 che reinterpreta il classico di Lewis Carroll in maniera gotica e perversa? Bene, adesso potete comprendere che i confini dell’arte interattiva sono labili e sfumati. Uno stile del resto parecchio riconoscibile, che sa unire saggiamente le atmosfere thriller a quelle horror, con citazioni colte videoludiche e dall’animazione tradizionale, ed una forte componente narrativa, supportata da una elevata cura artistica.

Quale è una delle cose che coinvolge di più la sfera sensoriale per avvolgere il giocatore nelle atmosfere di un videogioco? La musica, ovviamente, e Bye Sweet Carole stupisce anche su questo fronte con una colonna sonora che non passa inosservata, e che infatti, come abbiamo detto sulle nostre pagine, ha vinto anche un importante premio. Una domanda nelle fasi finali dell’incontro col pubblico, fortemente voluto dall’Associazione Culturale Structura, che trovate qui, ha evidenziato come, nella filosofia creativa dell’autore, la narrazione venga sempre prima di ogni altra cosa, senza uno storytelling di qualità non c’è grafica fotorealistica o poligoni texturati che tengano, poiché l’opera sarebbe una facciata senz’anima. Il nuovo videogame  è stato quindi recepito molto bene anche dalla critica a livello internazionale, candidandosi ai prestigiosi Gamescom Awards 2025. Un vanto per tutti noi, quindi, essendo un’opera interattiva in cui batte fortemente un cuore tricolore.


All’interno di Romics, la manifestazione romana dedicata al mondo del fumetto e dell’immaginario pop, dove non sono mancati momenti di forte impatto — come la toccante mostra dedicata a Gigi Cavenago, autore delle tavole di Mater Dolorosa pubblicata su Dylan Dog, tra originali esposti e suggestive interpretazioni cosplay ispirate alle inquietanti infermiere di Silent Hill — c’è stato spazio anche per la cultura videoludica. Protagonista di questo percorso è stato Chris Darril, giovane autore ormai affermato nel panorama del survival-horror, salito sul palco del Movie Village, nel Padiglione 5 della (Nuova) Fiera di Roma. L’incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Structura e moderato da Marco Accordi Rickards, ha offerto al pubblico un’occasione preziosa per ripercorrere la carriera dell’autore e approfondire la sua più recente opera, il videogioco Bye Sweet Carole, sviluppato dallo studio Little Sewing Machine. Ne è emerso un racconto appassionato e coinvolgente, capace di accompagnare gli spettatori dietro le quinte del processo creativo, mettendo in luce una visione autoriale che fonde con eleganza narrazione di qualità e suggestioni visive ispirate ai grandi classici dell’animazione. Un’esperienza che conferma come Chris Darril sia oggi una delle voci più interessanti del settore, capace di rinnovare il linguaggio del survival-horror con uno stile personale e riconoscibile.


Corso Giornalismo Videoludico
Appassionato e storico del videogioco, Fabio D'Anna scrive di opere videoludiche, film e serie tv dal 2008. Tra le tante realtà del settore ha collaborato con Art of Games e siti come Retrogaming History, Games Collection, Games Replay, Games Village e riviste come PS Mania, PSM, Game Republic, Retrogame Magazine, Game Pro, oltre che col Museo VIGAMUS. Ha anche organizzato due edizioni della Mostra Archeoludica ed ha scritto due libri dedicati a PAC-MAN e Star Trek. Nella vita colleziona console PONG based ed alleva cagnoline, tra cui spicca Zelda.