Parus è sicuro dei suoi NAVI: “Non ho paura dei G2, possiamo batterli”

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Nonostante la sconfitta per 2-0 contro i G2 Esports nello Spring Split di LEC, Bahadır “Parus” Çolak, support dei Natus Vincere, terzi in classifica, ha mostrato grande fiducia nelle capacità della sua squadra e dichiara che i NAVI non hanno niente da temere dai G2.

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In un’intervista rilasciata a Sheep Esports il giocatore turco ha sottolineato come il risultato contro i G2 non rifletta completamente l’andamento della serie, evidenziando soprattutto la buona performance del team nelle fasi iniziali di gioco. Secondo Parus i NAVI sono riusciti spesso a costruire un vantaggio significativo in early game, ma hanno incontrato difficoltà nel gestirlo durante il mid game, in particolare nei teamfight e nelle decisioni macro. “Penso che anche se abbiamo perso entrambe le partite, sia andata bene. Non credo ci abbiano dominato davvero… Quando perdiamo il vantaggio, facciamo fatica a trovare risposte in game”.

Il support ha anche spiegato che la comunicazione all’interno della squadra è condivisa e non esiste un unico shotcaller, con lui e Poby tra le voci più attive nelle fasi decisive. Questo approccio collaborativo può rappresentare un punto di forza, ma anche una possibile causa di indecisioni nei momenti più critici, come dimostrato nella gestione del fight al Barone Nashor, definito dallo stesso Parus una scelta rischiosa e poco lucida: “Era una giocata disperata. Non avevamo engage e speravamo che gli avversari sbagliassero. Non avremmo dovuto farlo, era meglio giocare lento e per il controllo”.

Nonostante ciò, il giocatore ha ribadito con decisione di non sentirsi inferiore ai G2, dichiarando apertamente di non avere paura di affrontarli nuovamente nei prossimi incontri. “Non ho paura dei G2. Non c’è un grande gap tra noi e loro”, ha dichiarato.

Un altro aspetto interessante riguarda l’esperienza nei live event, con Parus che ha descritto il pubblico come una fonte di adrenalina più che di pressione, anche se ha ammesso che i frequenti spostamenti per i roadshow possono limitare il tempo dedicato agli allenamenti.

La crescita dei NAVI si inserisce in un contesto più ampio, dove sempre più giocatori provenienti dalle leghe regionali europee riescono a emergere in LEC, riducendo progressivamente il divario competitivo. Parus ha infatti riconosciuto i progressi dei team ERL, pur sottolineando come esistano ancora differenze importanti a livello strategico rispetto alle squadre di vertice.

Guardando al futuro i NAVI sembrano determinati a migliorare soprattutto nella gestione del mid game, un elemento che potrebbe fare la differenza nei prossimi tornei. Con una squadra giovane e ambiziosa, il margine di crescita resta elevato e le prossime settimane saranno decisive per capire il reale potenziale del roster durante i playoff in LEC.

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