Arc Raiders

ARC Raiders: in Cina si prova una modalità PvE

Aggiungici come sito preferito su Google

Proprio da pochi giorni ARC Raiders è arrivato ufficialmente in Cina grazie all’avvio di una prima closed beta iniziata il 29-30 maggio. Questo ritardo nell’uscita è avvenuto al modo in cui il paese gestisce i titoli con modalità PvP e con una monetizzazione legalmente riconosciuta. Proprio per questo sono state inserite feature interessanti ed esclusive per permettere ai giocatori di poter accedere al titolo di Embark Studios.

Corso Localizzazione Videoludica

La versione cinese infatti dispone di contenuti specifici per la regione, che la distinguono rispetto alle altre e che è ambientata in una mappa specifica rinominata “Incidente di Ribellione”. Qui i giocatori possono iniziare come partecipanti neutrali tra di loro, per poi attendere che qualcuno prenda l’iniziativa avviando appunto una “ribellione”, diventando così un bersaglio ostile per la lobby intera. Questo sembra servire a enfatizzare un approccio più PvE maggiormente marcato per i giocatori, piuttosto che costringendoli a un ambiente PvP.

La Cina, da questo punto di vista, ha una posizione molto rigida con i titoli multiplayer “non consensuali”, con meccaniche che spesso chiedono ai giocatori di scegliere la partecipazione alle azioni contro di loro, o di rimanere all’interno di una modalità predefinita incentrata sul PvE. In questo modo, dovendo renderti attivamente ostile alla lobby, dai il consenso alla sfida che dovrai affrontare sia contro altri giocatori che gli ARC che incontrerai.

Alcuni utenti cinesi, tuttavia, stanno descrivendo Rebellion come una modalità dalla difficoltà piuttosto bassa, in quanto gli ARC sembrano essere più facili da affrontare rispetto agli altri giocatori, rischiando di rendere il tutto piuttosto noioso. È possibile arginare il problema modificando il raggio di difficoltà della minaccia degli ARC, rendendo questa modalità PvE anche piuttosto interessante, ma sta al team di sviluppo decidere se poterlo considerare ed esportare anche fuori dalla Cina oppure mantenerlo come una specie di “esclusiva” per permettere ai giocatori di usufruire lo stesso del gioco.

Sarebbe un peccato, in quanto in realtà i giocatori stessi hanno richiesto fin da subito e a gran voce un PvE dedicato, e sembra si sia trovata una soluzione più che efficace. Questa versione, inoltre, dispone anche di una modalità chiamata Double Queen, in cui vengono affrontati contemporaneamente la Regina e la Matriarca nella stessa mappa. Un’altra modalità interessante che aumenta la difficoltà dell’IA, dando maggior importanza alla cooperazione tra i giocatori.

Ovviamente come indicato, il titolo è approdato ufficialmente nel paese solo pochi giorni fa, quindi c’è tutta l’occasione per poter apportare modifiche in base al feedback ricevuto e, se la modalità riscontra successo (sopratutto in un paese dall’alto tasso di videogiocatori e utenza), poterlo considerare e applicare anche nella versione standard del gioco in altri paesi. Ricordiamo che ARC Raiders recentemente ha vinto come Nordic Game of the Year ai The Nordic Game Awards 2026, svoltasi qualche giorno fa, dedicati agli sviluppatori Nord Europei.

Corso Giornalismo Videoludico